IL CENTRODESTRA S'AGGRAPPA ALL'ALBANIA - NELLE STESSE ORE IN CUI UN 22ENNE MAROCCHINO È STATO RISPEDITO IN ITALIA DAL CENTRO PER I RIMPATRI DI GJADER, UNA DELEGAZIONE DI FORZA ITALIA VISITA IL CPR: “QUI SI SUSSEGUONO DELEGAZIONI DI PAESI EUROPEI E NON SOLO: VENGONO A STUDIARE QUESTO PROGETTO SU CUI ABBIAMO FATTO DA APRIPISTA” - PECCATO, SI IGNORI IL RISCHIO DI UNA CATENA DI RICORSI SULLE PROCEDURE DI TRASFERIMENTO, GIÀ GIUDICATE ILLEGITTIME DAL TRIBUNALE DI ROMA, PER LE QUALI UN UOMO ALGERINO È STATO RISARCITO – SI ATTENDE IL VERDETTO DELLA CORTE UE SULLA LEGITTIMITÀ DI TRASFERIRE PERSONE DALL'ITALIA A UN PAESE FUORI DALL’UNIONE…
Estratto dell’articolo di Eleonora Camilli per “la Stampa”
Il centro di Gjader costruito dall'Italia in Albania
Un "modello" per diversi Paesi europei. Una struttura ora funzionante che aspetta solo l'entrata in vigore del Patto europeo per le migrazioni, il prossimo giugno, per «operare a pieno regime».
Nelle stesse ore in cui Khalid, uno dei migranti, ritenuto non idoneo al trattenimento, tornava nuovamente in Italia dall'Albania, una delegazione di Forza Italia formata da Alessandro Cattaneo e Alessandro Battilocchio, visitava ieri il centro per i rimpatri di Gjader.
«Non abbiamo incontrato i migranti all'interno, li abbiamo visti mentre erano in videochiamata con l'Italia per espletare questioni burocratiche o in visita medica - spiega all'uscita Cattaneo -. Ma abbiamo visitato l'intera struttura, che è sicuramente ordinata e ben organizzata. I gestori ci hanno detto che si susseguono delegazioni di Paesi europei e non solo. Vengono qui a studiare questo progetto su cui abbiamo fatto da apripista».
[…] Glissano, poi, sul rischio di una catena di ricorsi sulle procedure di trasferimento, già giudicate illegittime dal tribunale di Roma, per le quali un uomo algerino è stato risarcito.
TRASFERIMENTO DEI MIGRANTI NEL CPR DI GJADER IN ALBANIA
Intanto, dopo il rientro ieri di Khalid, il ragazzo marocchino di 22 anni, testimone di una morte all'interno del Cpr di Bari, anche per un altro migrante è stato chiesto un accertamento di idoneità a causa di un problema cardiaco. «Tutte le questioni burocratiche vanno affrontate - aggiunge Cattaneo - ma le condizioni all'interno di Gjader sono migliori anche di quelle all'interno di alcuni penitenziari italiani».
[…] Una conferma è arrivata ieri dal portavoce della Commissione europea, Markus Lammert, che nel briefing quotidiano con la stampa ha spiegato che «il modo in cui il protocollo Italia-Albania viene oggi implementato è in linea con il diritto dell'Unione europea». Riguardo ai trasferimenti dai Cpr italiani a quelli albanesi, «stiamo monitorando e siamo in stretto contatto con le autorità italiane. Ci sono state già diverse interazioni».
In realtà, una nuova pronuncia sulla conformità alla legislazione europea è attesa a breve.
centro migranti DI GJADER IN ALBANIA
Il 24 marzo è prevista un'udienza alla Corte europea di giustizia, chiamata a pronunciarsi su uno dei rinvii pregiudiziali, sollevato dalla Cassazione. Il caso riguarda due migranti difesi dall'avvocata Cristina Durigon, trattenuti nei mesi scorsi a Gjader. I giudici dovranno decidere se sia legittima l'equiparazione tra i centri albanesi e quelli italiani.
E quindi sulla legittimità di trasferire persone dall'Italia a un Paese extra Ue in base alla direttiva in vigore. E se, nel caso un migrante chieda asilo, possa essere comunque trattenuto a Gjader: «La domanda di protezione è rivolta allo Stato italiano - spiega Durigon - e il diritto del richiedente asilo è permanere fino alla definizione della sua richiesta sul territorio italiano, anche ai sensi dell'articolo 10 della Costituzione». […]