NON C'E' NESSUN INTRIGO INTERNAZIONALE NEL CASO DEL BANCHIERE UCRAINO PRECIPITATO DA UNA FINESTRA A MILANO - IL 54ENNE OLEKSANDR ADARICH SAREBBE STATO UCCISO DAL FIGLIO IGOR, ACCUSATO DI AVER ARRUOLATO UN COMMANDO PER SEQUESTRARE IL PADRE E COSTRINGERLO A FARSI DARE 250MILA EURO IN CRIPTOVALUTE - DOPO LA TRANSAZIONE, IL BANCHIERE E' STATO GETTATO DALLA FINESTRA DEL QUARTO PIANO - IERI, IGOR ADARICH È STATO ARRESTATO A BARCELLONA. GLI INQUIRENTI SONO ALLA RICERCA DI ALTRE QUATTRO PERSONE CHE HANNO PARTECIPATO AL SEQUESTRO...
Rosario Di Raimondo e Carmine R. Guarino per "la Repubblica"
Una persona «spietata». Capace di tendere una trappola al padre, arruolare un commando per sequestrarlo e costringerlo a pagare 250mila euro in criptovalute. Per poi buttarlo giù dalla finestra al quarto piano di un palazzo nel centro di Milano.
Oleksandr Adarich era un uomo d'affari ucraino di 54 anni. Il 23 gennaio, con il figlio Igor, arriva in un elegante b&b da 350 euro a notte in via Nerino, a due passi dal Duomo. Ufficialmente, devono chiudere un «affare». Diventa, invece, una trama da film.
Il manager viene legato per i polsi con il laccio del sacco della biancheria e minacciato: «Paga». Lui chiama in lacrime un socio, gli chiede di mandargli una grossa somma di soldi: sullo schermo del pc ancora aperto i poliziotti troveranno le pagine di siti di criptovalute. Ancora pochi minuti e i vicini sentono un tonfo: Oleksandr è precipitato giù. Già morto.
Il figlio Igor è stato arrestato ieri mattina alle 7 a Barcellona dalla polizia, nell'ambito dell'inchiesta del pm Rosario Ferracane e della Squadra mobile diretta da Alfonso Iadevaia. È accusato di sequestro di persona aggravato dalla morte. Quando il banchiere precipita di sotto, in casa ci sono soltanto lui e il figlio. Quest'ultimo lo ha appena buttato giù. Si affaccia dalla finestra.
Poi se ne va facendo finta con la portiera del palazzo di non conoscerlo. Ma negli istanti precedenti, sui quali si scava, non è da solo. È caccia infatti a chi ha materialmente ucciso l'uomo. I sospetti si concentrano su altre quattro persone venute dall'Est «in corso di identificazione» che hanno partecipano all'esecuzione. Tutto è avvenuto in una manciata di minuti.
L'ipotesi è che il banchiere sia stato legato dagli aggressori in modo da poter avere i codici per il trasferimento delle criptovalute e poi ucciso. Dopo l'omicidio Igor torna in Spagna. Denuncia la scomparsa del genitore solo quando è di fatto costretto a farlo.
Ma a verbale non è credibile: dice di essere stato a sua volta sequestrato e liberato mentre torturavano il padre. La compagna della vittima, Ilona, racconta tutta un'altra storia agli investigatori. Dice che padre e figlio «non lavoravano bene insieme».
Che erano andati a Milano per incontrare un tale "Kirill", misteriosa figura al centro dell'indagine. Ilona mostra l'ultimo messaggio ricevuto dal compagno quel 23 gennaio: «Siamo in centro città amore mio». E dice agli investigatori che, non vedendo più tornare il marito, ha provato a chiamare Veronika, moglie di Igor, per avere notizie. Con una scusa non l'hanno nemmeno richiamata. Tante stranezze. [...]
RILIEVI DOPO LA MORTE DI ALEXANDER ADARICH
RILIEVI DELLA SCIENTIFICA DOPO LA MORTE DI ALEXANDER ADARICH


