NON SONO ANCORA STATI RECUPERATI I CORPI DI QUATTRO DEI CINQUE ITALIANI MORTI DURANTE UN’IMMERSIONE ALLE MALDIVE – LA GUARDIA COSTIERA RIPRENDERA’ DOMANI LE RICERCHE NELLA GROTTA A OLTRE 60 METRI DI PROFONDITÀ – L'UNICO CADAVERE RITROVATO È QUELLO DEL PADOVANO GIANLUCA BENEDETTI – L’AMBASCIATORE DAMIANO FRANCOVIGH: “LA GROTTA CONSISTE DI TRE AMBIENTI SUCCESSIVI: SONO RIUSCITI A RAGGIUNGERE I PRIMI DUE MA NON IL TERZO E NON HANNO INTRAVISTO ALTRI CORPI” – LA PROCURA DI ROMA HA APERTO UN’INCHIESTA SUL CASO – LE IPOTESI SULLE CAUSE DELLA TRAGEDIA: SENZA PIÙ ORIENTAMENTO, INCASTRATI O AVVELENATI
MALDIVE: PRIMO CORPO IDENTIFICATO È QUELLO DI GIANLUCA BENEDETTI
(LaPresse) - È quello di Gianluca Benedetti - a quanto si apprende - il primo corpo recuperato alle Maldive fra quelli dei cinque italiani che hanno perso la vita ieri in un tragico incidente subacqueo avvenuto nell'atollo di Vaavu. I corpi delle altre 4 vittime non sono ancora stati recuperati. Le ricerche riprenderanno domani.
MALDIVE: PROCURA ROMA APRE INCHIESTA SUI 5 ITALIANI MORTI IN IMMERSIONE
(LaPresse) - La Procura di Roma ha aperto un’indagine sulla morte dei cinque italiani deceduti alle Maldive durante un’escursione subacquea in una grotta sommersa.
Monica Montefalcone - Giorgia Sommacal - Muriel Oddenino - Gianluca Benedetti - Federico Gualtieri
Il fascicolo, coordinato dal procuratore capo Francesco Lo Voi, punta a chiarire le cause della tragedia mentre gli investigatori attendono una relazione ufficiale dal consolato italiano. Intanto sono iniziate le operazioni di recupero dei corpi: secondo le autorità locali, uno sarebbe già stato recuperato dai soccorritori impegnati nelle difficili attività in mare.
Le vittime sono la professoressa Monica Montefalcone, la figlia Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino, Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri.
MALDIVE: AMBASCIATORE FRANCOVIGH CONFERMA, CORPO DELL'ITALIANO RECUPERATO E' DI GIANLUCA BENEDETTI
(Agenzia_Nova) - Il corpo recuperato di uno dei cinque subacquei italiani morti ieri alle Maldive e' quello del padovano Gianluca Benedetti, e non della ricercatrice Monica Montefalcone. lo ha confermato l'ambasciatore d'Italia a Colombo, Damiano Francovigh, intervistato dalla trasmissione "Diario del Giorno" in onda su Rete4.
"Effettivamente ieri e' stato recuperato un corpo che e' quello del connazionale di Padova. Quest'oggi i sommozzatori locali si sono immersi di nuovo nel luogo dove e' avvenuta questa tragedia, che e' una grotta che si trova oltre 60 metri di profondita' in una zona a sud della capitale Male'.
ricerche dei corpi degli italiani morti in un'immersione alle maldive
La grotta consiste in tre ambienti successivi: sono riusciti a raggiungere i primi due, non il terzo. In questi primi due ambienti non sono riusciti a intravedere gli altri corpi dei connazionali.
Anche domani cercheranno di fare un'ulteriore immersione, dipendendo anche delle condizioni atmosferiche che stamattina erano pessime", ha detto l'ambasciatore, affermando che i sommozzatori "hanno garantito che domani, dopo questo primo tentativo che hanno fatto, dovrebbero riuscire a raggiungere anche l'ultimo degli ambienti di questa grotta e quindi verosimilmente vedere i corpi dei nostri connazionali"
SENZA PIÙ ORIENTAMENTO, INCASTRATI O AVVELENATI
Estratto dell’articolo di Irene Famà per www.lastampa.it
ricostruzione dell'immersione in cui sono morti cinque italiani alle maldive
Alimathà è la porta su uno dei fondali più scenografici dell’Oceano Indiano. Chi c’è stato la descrive come «un paradiso in terra», ma ora quelle parole suonano inappropriate e stridenti.
Cinque italiani sono morti ieri durante un’immersione. Sub esperti, istruttori e ricercatori che volevano conoscere, scoprire, studiare i “kandu”, canali naturali tra la laguna interna e il mare aperto, e le grotte di Alimathà. Un labirinto di anfratti corallini risultato fatale.
Monica Montefalcone, 52 anni, studiosa di biologia marina e docente di Ecologia a Genova e la figlia ventitreenne Giorgia Sommacal, la ricercatrice torinese Muriel Oddenino e gli istruttori subacquei Gianluca Benedetti di Padova e Federico Gualtieri di Omegna, si sono immersi e sono rimasti intrappolati.
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Secondo le prime ricostruzioni delle autorità maldiviane, impegnate a fare chiarezza sull’accaduto, i cinque sub si sarebbero tuffati dalla Safari boat Duke of York, panfilo di 36 metri della Luxury Yacht Maldives, salpata per una crociera di una settimana la scorsa domenica dal porto di Malè, con a bordo una trentina di turisti.
guardia costiera delle maldive
I cinque sub italiani erano persone esperte, impegnate in una missione di ricerca oceanografica. Così avrebbero deciso di esplorare quelle grotte. La visita nella prima, poi l’ingresso nella seconda, che si estende fino a una profondità intorno ai 60 metri ed è lunga circa 260.
Ed è lì, presumono gli esperti, che avrebbero perso l’orientamento e invano avrebbero cercato una via d’uscita spostando fango e sabbia. «In queste situazioni non si vede più nulla, nemmeno con una torcia subacquea». Il rischio è di rimanere intrappolati e che l’ossigeno finisca.
È troppo presto per stabilire con certezza le cause della tragedia. Tra le ipotesi anche la “tossicità da ossigeno” o “iperossia”, una condizione che può verificarsi con un’esposizione prolungata o ad alta pressione ed elevate concentrazioni di ossigeno durante le immersioni profonde. Non solo.
Ad impedire la risalita delle vittime potrebbero essere state pure le condizioni meteo o improvvise correnti ascensionali. Il Met Office aveva emesso un’allerta gialla sull’area per il vento forte e i media maldiviani precisano che le immersioni ricreative nel Paese sono consentite fino a una profondità massima di trenta metri [...]
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