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HA RAGIONE ZELENSKY: “PUTIN HA FALLITO”. MA ANCHE L’EUROPA NON STA MESSA BENISSIMO – IL PRESIDENTE UCRAINO INFILA IL DITO NELLA PIAGA DI “MAD VLAD”, CHE DOVEVA CONQUISTARE KIEV IN 2 GIORNI E DOPO QUATTRO ANNI STA ANCORA IMPANTANATO NEL DONBASS: “NON HA RAGGIUNTO I SUOI OBIETTIVI” – L’ASSET MIGLIORE DI MOSCA È ORBAN, CHE HA BLOCCATO L’ULTIMO PRESTITO A KIEV (A CUI COMUNQUE NON AVREBBE PARTECIPATO) PONENDO IL VETO – LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE UE, URSULA VON DER LEYEN, E QUELLO DEL CONSIGLIO EUROPEO, ANTONIO COSTA, ARRIVANO A KIEV A MANI VUOTE

URSULA VON DER LEYEN ARRIVA A KIEV

ZELENSKY, 'PUTIN HA FALLITO, NON HA RAGGIUNTO I SUOI OBIETTIVI DI GUERRA'

(ANSA-AFP) - Vladimir Putin "ha fallito, non ha raggiunto i suoi obiettivi di guerra": lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel quarto anniversario dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina. Kiev "farà qualunque cosa necessaria" per arrivare a una pace solida e duratura", ha sottolineato Zelensky.

 

VON DER LEYEN, 'LA PACE IN UCRAINA SIA ALLE CONDIZIONI DI KIEV'

(ANSA) - "A Kiev per la decima volta dall'inizio della guerra. Per ribadire che l'Europa è al fianco dell'Ucraina, finanziariamente, militarmente e in questo rigido inverno. Per sottolineare il nostro impegno costante nella giusta lotta dell'Ucraina.

 

VIKTOR ORBAN - VLADIMIR PUTIN

E per inviare un messaggio chiaro sia al popolo ucraino che all'aggressore: non ci arrenderemo finché non sarà ristabilita la pace. La pace alle condizioni dell'Ucraina."

 

Lo scrive su X la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, appena arrivata a Kiev con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

 

COSTA, 'INACCETTABILE IL VETO AL PRESTITO A KIEV, IL VIA LIBERA ARRIVERÀ

(ANSA) - Da quando è scoppiata la guerra in Ucraina "abbiamo una nuova Ue. Poi abbiamo il pieno accordo per sostenere l'Ucraina" anche se "a volte non è facile prendere decisioni."

 

URSULA VON DER LEYEN ARRIVA A KIEV

Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa parlando con un gruppo di media internazionali, tra i qual l'ANSA, durante il viaggio in treno per Kiev. Sul veto dell'Ungheria al prestito per Kiev Costa ha aggiunto: "È assolutamente inaccettabile che uno Stato membro non rispetti quanto concordato dal Consiglio europeo. Conto su tutti i 27 Stati membri affinché mantengano gli impegni assunti. Prima, piuttosto che poi, avremo il prestito."

 

BERLINO, PARIGI E VARSAVIA, 'SERVE UNA PACE GIUSTA PER KIEV'

(ANSA) -  "Gli europei hanno un piano chiaro: una pace giusta in Ucraina". Per questo sono pronti ad "aumentare la pressone sulla Russia", mentre la volontà di sostenere Kiev resta "irremovibile".

 

attacco russo a kiev - 27 dicembre 2025

È quello che scrivono in un intervento congiunto sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung, in occasione del quarto anniversario dell'invasione russa, i ministri degli Esteri dell'E3, il tedesco Johann Wadephul, il francese Jean-Noel Barrot e il polacco Radoslaw Sikorski. Nel messaggio intitolato "l'Europa ha il fiato lungo", affermano: il piano di Putin è "clamorosamente fallito", la Nato è "più unita che mai", e l'Europa è "più forte e resiliente".

 

UE-UCRAINA IL RICATTO DI ORBAN

Estratto dell’articolo di Marco Bresolin per “La Stampa”

 

L'Europa arriva a Kiev a mani vuote nel giorno del quarto anniversario dall'inizio dell'invasione russa. Ursula von der Leyen e Antonio Costa saranno in Ucraina ma non potranno annunciare l'adozione del ventesimo pacchetto di sanzioni.

 

VOLODYMYR ZELENSKY ALLA BBC

Non solo: nel corso dell'incontro con Volodymyr Zelensky, i vertici delle istituzioni europee dovranno giustificare l'improvviso stop al percorso di approvazione del prestito da 90 miliardi che era stato concordato a fatica a dicembre dai 27 leader Ue. In entrambi i casi, c'è lo zampino di Viktor Orban.

 

Il premier ungherese ha annunciato che non toglierà il veto sulle sanzioni fino a quando l'Ucraina non riparerà l'oleodotto Druzhba, che consente il transito del petrolio russo verso Budapest, la cui attività si è interrotta in seguito ai bombardamenti.

 

ursula von der leyen volodymyr zelensky

Per lo stesso motivo, il governo ungherese ha deciso di tenere in ostaggio il via libera al maxi-prestito per Kiev, scatenando l'ira degli altri capi di Stato e del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, che in una dura lettera a Orban lo ha accusato di violare il principio di leale cooperazione tra gli Stati membri.

 

[…]   Contro Orban si sono scagliati diversi governi, a partire da quello polacco, che lo ha accusato di sfruttare la questione per fini elettorali in vista delle politiche in programma ad aprile.

 

«Mi sarei spettato una maggiore solidarietà verso l'Ucraina da parte dell'Ungheria – ha detto il ministro degli Esteri, Radoslaw Sikorski a margine del Consiglio a Bruxelles – e invece il partito di governo, usando la propaganda di Stato e i media privati che controlla, è riuscito a creare un clima di ostilità nei confronti delle vittime dell'aggressione».

 

vladimir putin - guerra in ucraina

L'Ungheria – al pari di Repubblica Ceca e Slovacchia – aveva ottenuto l'esenzione dal prestito da 90 miliardi, che l'Ue finanzierà attraverso l'emissione di debito comune. Il sistema era stato adottato attraverso una cooperazione rafforzata tra gli Stati partecipanti, ma per sbloccare il meccanismo – che è costruito all'interno del bilancio Ue – serve comune un passaggio che richiede il via libera all'unanimità.

 

Ed è qui che Orban si è infilato mettendo il suo veto che ora rischia di lasciare l'Ucraina senza risorse. La Commissione sta lavorando a un piano per far partire i primi versamenti all'inizio di aprile ma ora tutto torna di nuovo in discussione.

 

antonio costa e ursula von der leyen a kiev - 24 febbraio 2025

Tanto che l'Alto Rappresentante, Kaja Kallas ha addirittura rilanciato esplicitamente quello che era il piano alternativo per finanziare il prestito: l'utilizzo degli asset russi congelati. Ma al momento sembra difficile che si ritorni lì, visto che a dicembre non era stato possibile convincere il Belgio ad accettare l'innovativo sistema basato sui beni finanziari di Mosca. […]

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