ciro grillo stupro ciro grillo, edoardo capitta, vittorio lauria e francesco corsiglia

“TUTTI QUESTI RAGAZZI E RAGAZZE SONO STATI COINVOLTI IN UNA VICENDA PIÙ GRANDE DI LORO PER LA QUALE STANNO SOFFRENDO” – LA REQUISITORIA DEL PROCURATORE CAPO DI TEMPIO PAUSANIA, GREGORIO CAPASSO, CHE HA CHIESTO NOVE ANNI DI RECLUSIONE PER CIRO GRILLO E PER GLI ALTRE TRE IMPUTATI, ACCUSATI DI VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO NEI CONFRONTI DI UNA STUDENTESSA ITALO-NORVEGESE E DI UNA SUA AMICA – IL PROCURATORE HA CHIESTO ANCHE ALLA CORTE CHE FOSSERO RICONOSCIUTE ATTENUANTI GENERICHE PER LA GIOVANE ETÀ DEGLI IMPUTATI – LA RICOSTRUZIONE DELLA NOTTE TRA IL 16 E IL 17 LUGLIO 2019 SECONDO L’ACCUSA...

ciro grillo in tribunale a tempio pausania con il suo avvocato andrea vernazza

 

Estratto dell’articolo di Ugo Milano per www.open.online

 

Il procuratore capo di Tempio Pausania ha chiesto la condanna per Ciro Grillo e gli altri tre imputati nel processo per il presunto stupro di gruppo. La difesa: «Non è finita qui»

 

Nove anni di reclusione per tutti i quattro imputati: questa la richiesta della procura di Tempio Pausania, nel nord della Sardegna, per Ciro Grillo, Edoardo Capitta, Vittorio Lauria e Francesco Corsiglia. I quattro giovani genovesi sono accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa italo-norvegese e di una sua amica.

Edoardo Capitta e Vittorio Lauria al Tribunale di Tempio Pausania

 

[…]  il procuratore capo, Gregorio Capasso, ha chiesto alla Corte che fossero riconosciute attenuanti generiche per la giovane età dei quattro imputati. Ha chiesto anche la confisca preventiva dei beni e il risarcimento delle vittime. Secondo la procura, infatti, avendo «bevuto, e tanto» la ragazza non era in grado di esprimere un eventuale consenso.

 

I reati contestati a Grillo jr e agli amici

«Non è stato un processo facile, ci siamo impegnati senza farci travolgere dalle emozioni», ha commentato il procuratore capo Capasso. «Tutti questi ragazzi e ragazze sono stati coinvolti in una vicenda più grande di loro per la quale hanno sofferto e stanno soffrendo». Il pubblico ministero contesta ai quattro imputati due capi di imputazione.

 

Francesco Corsiglia al tribunale di TEmpio Pausania

Il capo A si riferirebbe a una prima fase della violenza di gruppo, divisa a sua volta in tre momenti differenti. In primo luogo, Francesco Corsiglia sarebbe stato respinto dalla studentessa. In un secondo, sempre Corsiglia avrebbe consumato un rapporto con lei mentre gli altri – secondo l’accusa – sarebbero stati a guardare prima di intervenire.

 

Infine il vero e proprio stupro di gruppo, del quale sono stati girati anche dei video e che il pm avrebbe registrato almeno in parte. Il capo B, invece, riguarderebbe le fotografie scattate con la seconda ragazza mentre lei dormiva. Queste coinvolgerebbero Ciro Grillo, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, che si sarebbero posizionati al suo fianco in atteggiamenti a sfondo sessuale.

 

il video di ciro grillo e vittorio lauria con la ragazza che dorme 2

La difesa promette battaglia: «Abbiamo tutto per concludere positivamente»

La difesa è però certa di poter ottenere il proscioglimento. «Ci aspettavamo una richiesta di condanna ad una pena molto elevata. Nella nostra discussione faremo rilevare tutti quelli che sono gli elementi che tolgono attendibilità alla persona offesa e le prove che ci sono sull’innocenza del mio assistito», ha detto Genaro Velle, legale di Francesco Corsiglia. «Certamente non è finita qui, attenderemo poi il verdetto dei giudici, ma abbiamo tutte le frecce nel nostro arco per arrivare, speriamo, ad una conclusione positiva del processo».

 

Cosa era successo

I fatti risalgono alla notte tra il 16 e il 17 luglio 2019. Dopo una serata trascorsa tra i locali della Costa Smeralda e nella discoteca Billionaire, dove la presunta vittima e la sua amica avrebbero conosciuto il gruppetto di genovesi, le due si sarebbero aggregate ai quattro ragazzi raggiungendo la villetta della famiglia Grillo a Porto Cervo. Qui, secondo il racconto della ragazza allora 19enne, avrebbe subito uno stupro di gruppo, che gli imputati hanno sempre negato parlando di «rapporti consenzienti».

ciro grillo

 

Le lacrime di Grillo jr e le parti civili

Ieri, per la prima volta dall’inizio del dibattimento, Grillo jr. era comparso in aula e aveva rilasciato delle dichiarazioni spontanee ribadendo la sua innocenza («Non ho mai approfittato di qualcuno»), ricordando la laurea appena ottenuta in giurisprudenza e chiedendo ai giudici di non essere strappato alla figlia nascitura.

 

Dichiarazioni che hanno fatto breccia anche negli avvocati delle parti civili: «Mi immedesimo in questo praticante prossimo padre, imputato, che dice con una certa umiltà: “Eravamo tutti consapevoli”. Il problema di questo processo è che tutto è controvertibile. Quello che non è lo è, è che non tutti eravamo consapevoli perché c’era una persona che dormiva», ha detto Vincio Nardi, legale di parte civile della seconda ragazza.  

 

ciro grillo laurea

francesco corsigliaun messaggio spedito dalla ragazza che accusa ciro grilloCIRO GRILLOil caso ciro grillo la ragazza alla lezione di kitesurfciro grillo al tribunale di tempio pausaniaedoardo capittaPARVIN TADJIK MADRE DI CIRO GRILLOvittorio lauriavittorio lauria ciro grillovittorio lauria ciro grillociro beppe grillo

 

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO