la famiglia di adijsam mbengue scusa benito

“È TUTTO UN GRANDE EQUIVOCO, NON ERA UN QUADRO MA UNA CASSA DI VINO” – LA TITOLARE DEL RISTORANTE DI RIMINI DOVE IL CAMERIERE HA DETTO “SCUSA BENITO” DOPO AVER SERVITO UNA FAMIGLIA SENEGALESE PROVA A DIFENDERSI DOPO LE ACCUSE DI RAZZISMO (E LA DENUNCIA): “SIAMO APOLITICI, ABBIAMO ANCHE IL MENÙ IN ARABO. NON CAPISCO, QUANDO HANNO FINITO DI CENARE SEMBRAVANO CONTENTI. SONO ARRIVATE ALMENO 15 TELEFONATE DI INSULTI…”

 

Adijsam Mbengue

“SCUSA BENITO…. STI NEGRI” – UN CAMERIERE SI SCUSA CON IL DIPINTO DI MUSSOLINI DOPO AVER SERVITO UN GRUPPO DI CLIENTI DI COLORE – LA DENUNCIA DI UNA FAMIGLIA DI ORIGINI NIGERIANE, CHE SI TROVAVA IN UNA PIZZERIA DI RIMINI PER IL COMPLEANNO DI UNA BAMBINA DI DUE ANNI: “DOPO ESSERCI ACCOMODATI, ARRIVA PER PRENDERE LE ORDINAZIONI E…” – VIDEO

https://m.dagospia.com/scusa-benito-sti-negri-a-rimini-un-cameriere-si-scusa-con-il-dipinto-di-mussolini-per-245039

 

"SCUSA BENITO" PRIMA DI SERVIRE CLIENTI NERI AL RISTORANTE: SCATTA LA DENUNCIA | LA TITOLARE: "UN EQUIVOCO

Da www.tgcom24.mediaset.it

 

Stava prendendo le ordinazioni nel ristorante dove lavora, a Rimini, da una famiglia di origini senegalesi, riunita per festeggiare con una pizza il compleanno (due anni) di una bimba. Ma allontanandosi dal tavolo, il cameriere si sarebbe rivolto a un quadro di Benito Mussolini alla parete, avrebbe fatto il saluto romano e detto "Scusa Benito", perché stava servendo persone di colore. La titolare della pizzeria però assicura: "Qui non c'è nessun quadro del duce".

il cameriere si scusa con benito dopo aver servito clienti di colore

 

La replica della titolare: "Non un quadro ma una cassa di vino" - All'udire le "scuse" rivolte a Benito, i 13 commensali hanno prima reagito con indignazione e poi denunciato l'accaduto alle forze dell'ordine.

 

Ma dopo le polemiche e le accuse contro il suo locale, la titolare del ristorante, Nunzia, è intervenuta per dire che in quella pizzeria non c'è nessun quadro di Mussolini. Ha raccontato di aver ricevuto molte telefonate con insulti e accuse, "bastardi, dovete chiudere", e poi ha spiegato: "E' tutto un grande equivoco per una cassa di vino di Predappio, con la cartina geografica e la faccia di Mussolini". E sulla denuncia: "Non mi hanno ancora contattato. Ma quando verranno dirò di prendere i video delle telecamere di sorveglianza, così si capisce che non è stato detto nulla di male".

il cameriere si scusa con benito dopo aver servito clienti di colore 11

 

Razzismo - Non sembra sia andata così però dal racconto dei senegalesi, che inizialmente hanno protestato con il cameriere, dando vita a una discussione finita sui social, e poi sono andati dai carabinieri di Imola a denunciare l'episodio di razzismo. A segnalare l'accaduto sono state Adjisam e Fatou Fall Mbengue, sorelle, sui loro profili Facebbok, dove hanno postato il video girato nel ristorante. Nel locale erano entrate con le famiglie per passare una serata di festa insieme: una quindicina di persone riunite per il compleanno della più piccola della compagnia. Nel loro racconto, hanno segnalato che il cameriere, allontanandosi dal tavolo, avrebbe anche farfugliato "'sti negri".

 

"Degradante servire persone nere" - Davanti a questo comportamento le famiglie sono rimaste allibite. E al ritorno in sala dell'uomo una delle due sorelle, Fatou, gli ha chiesto se avesse sentito bene. E lui, riferisce la donna su Facebook, "ha confermato... da lì la rabbia e l'umiliazione, davanti ai miei nipoti e ai miei figli quest'uomo ha deciso di rimarcare il fatto che servire dei neri fosse una cosa degradante per il suo ristorante".

il cameriere si scusa con benito dopo aver servito clienti di colore 12

 

La titolare: "Abbiamo tolto quella cassetta di vino" - Completamente diversa la versione data dalla titolare del locale, che racconta così quello che sarebbe successo domenica sera. "Secondo me è stato tutto un malinteso per la scatola di vino che è lì da anni. Sa, quelle scatole di cartone che hanno sopra la cartina di Predappio e la faccia di Mussolini. L'avevamo appoggiata davanti ad una finestra che non chiude bene. Insomma per tappare un buco, ma adesso l'abbiamo tolta. Secondo noi ce l'ha regalata un cliente, non so da quanto tempo fosse lì".

 

il cameriere si scusa con benito dopo aver servito clienti di colore 10

"Chi fa questo mestiere non può essere razzista" - E sul suo ristorante dice: "Siamo apolitici, chi fa questo mestiere non può essere razzista, figuriamoci abbiamo anche il menù in arabo noi. Mi dispiace perché ricordo quella famiglia: era molto bella, ben vestita e ho anche preparato la torta per la bambina. Non capisco, quando hanno finito di cenare mi sono sembrati contenti. L'altro giorno però ho dovuto chiudere il telefono in un cassetto: sono arrivate almeno 15 telefonate di insulti brutti contro di noi, Sono sicura che il cameriere non ha detto nulla di razzista".

il cameriere si scusa con benito dopo aver servito clienti di colore 7il cameriere si scusa con benito dopo aver servito clienti di colore 9il cameriere si scusa con benito dopo aver servito clienti di colore 1il cameriere si scusa con benito dopo aver servito clienti di colore 3il cameriere si scusa con benito dopo aver servito clienti di colore 2il cameriere si scusa con benito dopo aver servito clienti di colore 8il cameriere si scusa con benito dopo aver servito clienti di colore. 4il cameriere si scusa con benito dopo aver servito clienti di colore 6il cameriere si scusa con benito dopo aver servito clienti di colore 5

Ultimi Dagoreport

150corriere

DAGOREPORT - ALL’EVENTO-CONCERTO ALLA “SCALA” PER LA CELEBRAZIONE DEI 150 ANNI DEL “CORRIERE DELLA SERA”, PRESENTE SERGIO MATTARELLA, NON SONO PASSATE INOSSERVATE LE ASSENZE ILLUSTRI DELLA POLITICA: DA FRATELLI D’ITALIA (MELONI E MANTOVANO) A FORZA ITALIA (TAJANI) FINO ALLA LEGA (SALVINI) - HANNO INVECE TIMBRATO IL CARTELLINO I SINISTRATI ELLY SCHLEIN, BONELLI & FRATOIANNI FINO AL “GIANNILETTA” DI CAIRO, WALTER VELTRONI - MA LA LATITANZA PIÙ CHIACCHIERATA È STATA QUELLA DELL’EX PLURI-DIRETTORE DEL “CORRIERONE”, PAOLO MIELI, CHE HA GIUSTIFICATO L’ASSENZA CON L’URGENZA DI “UN CONTROLLO MEDICO” A ROMA - FORSE, DALL’ALTO DEL SUO EGO ESPANSO, PAOLINO AVEVA INTUITO IL RUOLO DI MATTATORI CHE KING URBANO (PROPRIETARIO), LUCIANO FONTANA (DIRETTORE DEL ''CORRIERE'') E FERRUCCIO DE BORTOLI (PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CORRIERE) AVREBBERO AVUTO NELL’EVENTO DEI 150 ANNI E LUI NO? AH, SAPERLO... – IN COMPENSO, CONFONDENDO L’EVENTO STORICO CON LA CONVENTION AZIENDALE, CAIRO HA FATTO SFILARE SUL PALCOSCENICO, DAVANTI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, BEN SEI BIG SPENDER PUBBLICITARI CHE FANNO LA GIOIA DEL BILANCIO RCS… - VIDEO

marina berlusconi silvio mario orfeo repubblica

DAGOREPORT - LA GUERRA È FINITA, ANDATE IN PACE… - DOPO AVER VISSUTO 20 ANNI DI ANTI-BERLUSCONISMO SENZA LIMITISMO, MARIO ORFEO DIMENTICA LA STORIA E L’IDENTITÀ DI "REPUBBLICA" E SPARA IN PRIMA PAGINA UNA LETTERA DI MARINA BERLUSCONI (+ FOTO) CHE FA UN'INSOSTENIBILE PROPAGANDA AL REFERENDUM CONTRO LA MAGISTRATURA: ‘’SE DOVESSE VINCERE IL SÌ, NON SI TRATTERÀ DI UNA VITTORIA DEL GOVERNO O DI FORZA ITALIA, NÉ DI UNA VITTORIA POSTUMA DI MIO PADRE. IO PENSO SEMPLICEMENTE CHE SARÀ UNA GRANDE VITTORIA DEGLI ITALIANI’’ – MENO SPAZIO (E NIENTE FOTO) PER LA REPLICA DEL VICEDIRETTORE CARLO BONINI, AUTORE CON D'AVANZO DI MILLE INCHIESTE CONTRO IL MARCIO DEL BERLUSCONISMO, ALLA "PADRONA" DI FORZA ITALIA CHE AL "CORRIERE DELLA SERA" DELLO SCORSO 10 FEBBRAIO AFFERMÒ, TRONFIA: "SE VINCE LA MELONI, VINCE IL PAESE" – DOPO L’INCHINO REVERENZIALE, SEMPRE IN PRIMA, ALLA MELONI (“REFERENDUM, NON È VOTO SUL GOVERNO”), L’"ORFEO NERO" OGGI DÀ IL SUO BENVENUTO AL NUOVO PROPRIETARIO DI “REPUBBLICA”, IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU - SEMPRE CON IL SOLITO GIOCHETTO PARAGURU DI CHI DÀ UN COLPO ALLA BOTTE E UNO AL CERCHIO, DI CHI METTE TUTTI SULLO STESSO PIANO, IL SOLITO VIZIO PILATESCO DI LAVARSI LE MANI CON "EQUIDISTANZA" (MA, SI SA, L’IMPORTANTE È MANTENERE LA POLTRONA SOTTO IL SEDERE…)

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...