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SI COMINCIA A SGRETOLARE IL MURO DEL GARANTE DELLA PRIVACY: SI È DIMESSO GUIDO SCORZA, IL MEMBRO DEL COLLEGIO IN QUOTA M5S – SI ATTENDE ORA IL PASSO INDIETRO DEL PRESIDENTE PASQUALE STANZIONE, DELLA VICE GINEVRA CERRINA FERONI E DI AGOSTINO GHIGLIA, TUTTI INDAGATI DALLA PROCURA DI ROMA PER CORRUZIONE E PECULATO, IN UN’INCHIESTA PARTITA DOPO I SERVIZI DI “REPORT” – COME POSSONO RIMANERE IMBULLONATI ALLA POLTRONA DOPO LO SPUTTANAMENTO SULLE “SPESE PAZZE” EMERSO IN QUESTI GIORNI? – I MEMBRI DELL’AUTHORITY USAVANO L’AUTO DI SERVIZIO E LE CARTE AZIENDALI PER SCOPI PRIVATI: MESSE IN PIEGA, CENE CON GLI AMICI E FINO A 7MILA EURO IN MACELLERIA – L’ACCUSA PIÙ GRAVE PERÒ È QUELLA DI AVER ORIENTATO O MODULATO LE SANZIONI IN BASE A UTILITÀ PERSONALI, COME NEL CASO “ITA AIRWAYS”...

 

GUIDO SCORZA

SI È DIMESSO GUIDO SCORZA, COMPONENTE DEL GARANTE PRIVACY 

(ANSA) - ROMA, 17 GEN - Si è dimesso Guido Scorza, membro del Collegio del Garante per la Privacy. Lo annuncia lo stesso Scorza in un video sui suoi profili social.

 

Insieme agli altri componenti dell'Autorità, Scorza è indagato per peculato e corruzione dalla Procura di Roma nell'ambito di un'inchiesta nata dopo alcuni servizi di Report.

 

PRIVACY: SCORZA, CRISI GARANTE PER DERIVE E PATOLOGIE SISTEMA

i componenti del garante della privacy - Agostino Ghiglia - Ginevra Cerrina Feroni - Pasquale Stanzione - Guido Scorza

(AGI) - "Un giorno - che, purtroppo, non e' oggi e non e' vicino - ci si rendera' conto e si capira' che questo momento difficile dell'Autorita' non e' dovuto a errori o omissioni di chi ci ha lavorato, ci lavora e continuera' a lavorarci e non e' dovuto, per quel che mi riguarda, a cio' che ho fatto o non ho fatto, fermo restando, naturalmente che fare meglio e di piu' e' sempre possibile ma a fattori estranei all'Autorita' e a patologie e derive di un sistema che non ha ancora trovato un punto di equilibrio sostenibile tra diritti, liberta' e poteri, tutti egualmente centrali e irrinunciabili nella vita democratica del nostro Paese".

 

Lo scrive Guido Scorza, in un lungo post pubblicato sul suo sito personale, spiegando le motivazioni alla base della scelta di dimettersi dal Collegio del Garante della Privacy.

 

LE MAXI-SPESE PER ANDARE A TOKYO E I FIORI NELLA FATTURA DELL’HOTEL

Estratto dell’articolo di Ilaria Sacchettoni per il “Corriere della Sera”

 

inchiesta di report sul garante della privacy 6

roma Il sospetto di una sorta di deriva dell’authority del Garante della privacy — fra spese esorbitanti e sanzioni teoricamente ammorbidite — affiora già alle prime righe del decreto di perquisizione, laddove si accenna a «comportamenti che da meri illeciti offensivi del decoro dell’ente» sfociavano, secondo i pm, in veri e propri reati.

 

Serve però una lettura completa della documentazione per comprendere quello che a detta dei magistrati Giuseppe De Falco e Chiara Capoluongo era un vero e proprio «scostamento» dalla mission istituzionale e dalla sobrietà richiesta.

 

inchiesta di report sul garante della privacy 2

Piccole ma continue infrazioni ai regolamenti sarebbero avvenute negli ultimi tre anni: «Per la missione in Giappone (viaggio di rappresentanza trasformatosi in un salasso per le casse istituzionali, stando alle accuse, ndr ) è stato assunto per tre mesi F.E.B., conoscitore della lingua inglese.

 

La Cerrina avrebbe chiesto l’assunzione del medesimo per lo specifico viaggio, sebbene all’interno del Garante sia presente una figura che funge da interprete ufficiale, nella persona del dottor Caselli che comunque si occupa anche di privacy».

 

GUIDO SCORZA - GINEVRA CERRINA FERONI - PASQUALE STANZIONE - AGOSTINO GHIGLIA - COLLEGIO GARANTE DELLA PRIVACY

La duplicazione di spese è solo uno dei capitoli delle contestazioni. Gli approfondimenti degli esperti del Nucleo Pef della Finanza chiariscono anche altro. I viaggi in business class invece che in economy sarebbero stati la routine, e l’abitudine a eludere la disposizione a viaggiare in business solo per tratte di oltre 5 ore sarebbe stata consolidata: «In un solo caso che ricordo — fa mettere a verbale una fonte tutelata — abbiamo recuperato la differenza per un viaggio a Batumi (Georgia, ndr ) in quanto è stata utilizzata la business class piuttosto che la economy, in questo caso il volo era di circa 5 ore».

 

Allo stesso modo anche le trasferte ferroviarie: «Riferisco di aver notato la presenza di viaggi ferroviari in classe executive non credo spettanti, l’utilizzo di noleggio auto con conducente, nonché di fatture emesse nel medesimo giorno da più strutture ricettive.

So per certo — spiega ancora agli investigatori la stessa fonte — che anche le spese dei componenti non residenti a Roma (Ginevra Cerrina, Agostino Ghiglia e Pasquale Stanzione, ndr ) effettuate nella città di residenza del tipo itinerario casa-stazione-aeroporto è stata fatta rientrare tra le spese sostenute per motivi di servizio».

 

Agostino Ghiglia membro del Garante della Privacy entra nella sede di Fratelli d Italia

Chi entrava a far parte dell’authority riceveva in automatico la proposta di una carta di credito con plafond importante, fino a 5mila euro. «Mi è stata offerta la possibilità di avere una carta di credito corporate ma non ho accettato — specifica sempre la fonte anonima —. Anzi, tale offerta mi è apparsa alquanto strana. Nessuna pubblica amministrazione dal 1990 mi aveva proposto di avere una carta corporate a titolo personale.

 

In un’occasione mi fu sottoposta una fattura d’albergo di Agostino Ghiglia contenente la voce bevande e fiori, a mio avviso tale fattura non andava rimborsata integralmente ma andava scorporata dalle voci non inerenti all’attività istituzionale». In qualche caso — stando alla tesi sostenuta dall’accusa — i privilegi acquisiti sarebbero stati ricompensati con un benevolo atteggiamento verso imprese che violavano le regole del trattamento dei dati personali: per scampare alla sanzione dovuta in seguito a una violazione degli account dell’utenza, secondo i pm la Asl abruzzese avrebbe «compiaciuto» il Garante conferendo un incarico allo studio E-Lex in cui lavorava il componente del collegio Guido Scorza. Il risultato?

 

 

intervista di pasquale stanzione al tg1

Niente multa per la Asl abruzzese. Ma una sanzione fu invece irrogata dallo stesso Garante nei confronti della Asl di Napoli, responsabile di una analoga violazione.

guido scorza

PASQUALE STANZIONE - FOTO LAPRESSE

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