manifestazione no kings

“SIAMO TANTI, BLOCCHEREMO LA CITTÀ” – MASSIMA ALLERTA A ROMA PER IL CORTEO “NO KINGS”, IN PROGRAMMA OGGI NELLA CAPITALE PER PROTESTARE CONTRO LA GUERRA E IL GOVERNO MELONI: SCHIERATI OLTRE MILLE AGENTI TRA POLIZIA, GUARDIA DI FINANZA E CARABINIERI -  SONO PREVISTI ALMENO 15MILA PARTECIPANTI E PIÙ DI 700 GRUPPI E ASSOCIAZIONI, TRA CUI GLI ATTIVISTI DI ASKATASUNA – ALLARME PER LA POSSIBILE INFILTRAZIONE DI ANARCHICI, DOPO L’ESPLOSIONE NEL CASOLARE AL PARCO DEGLI ACQUEDOTTI, IN CUI SONO MORTI SARA ARDIZZONE E ALESSANDRO MERCOGLIANO MENTRE STAVANO PREPARA UN ORDIGNO…

 

Estratto dell’articolo di Rinaldo Frignani per www.corriere.it

 

manifestazione no kings roma 1

A Roma il corteo nazionale del movimento «No Kings Italia» contro tutte le guerre

Massima attenzione da parte delle forze dell’ordine con bonifiche lungo il percorso già scattate e divieti di sosta con rimozione dei veicoli

 

Aderiscono oltre 700 diverse realtà, dall'Anpi a Emergency, da Amnesty alla Rete Italiana per la Pace e il Disarmo, dall'Arci alla Cgil e la Fiom, i movimenti e i collettivi studenteschi e quelli pro Palestina

manifestazione no kings roma 2

[…]

 

MASSIMA ALLERTA: SCHIERATI OLTRE 1.000 AGENTI

Sono più di mille gli uomini e le donne delle forze dell'ordine messi in campo tra polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza, rafforzati dalle unità della polizia locale di Roma Capitale, come stabilito durante il comitato per l'ordine e la sicurezza e durante il tavolo tecnico in questura.

 

manifestazione no kings roma 3

Gli agenti saranno, distribuiti lungo l'intero percorso e nei punti nevralgici del centro, per garantire ordine pubblico e prevenire possibili disordini in una giornata considerata ad alto rischio, per la possibile presenza di gruppi anarchici. La manifestazione rientra nel contesto internazionale del weekend «Together. Contro i Re e le loro guerre», richiamando partecipanti da tutta Europa.

 

Particolare attenzione è rivolta alla presenza di gruppi dell'area antagonista, tra cui attivisti riconducibili ad Askatasuna, protagonisti negli ultimi mesi di mobilitazioni dopo lo sgombero del centro sociale torinese del 18 dicembre. Le forze di polizia monitorano inoltre possibili infiltrazioni anarchiche, anche alla luce del recente episodio avvenuto nel parco degli Acquedotti, dove i due anarchici Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano hanno perso la vita in seguito all'esplosione di un ordigno rudimentale che stavano preparando.

manifestazione no kings a roma foto lapresse 4

 

[…] «SIAMO TANTI, BLOCCHEREMO LA CITTA»

«Siamo tanti, bloccheremo la citta, ma chi viene in piazza a portare pratiche non condivise con il movimento, allora non ne fa parte», hanno sottolineato i promotori nei giorni scorsi in riferimento ai timori della vigilia sulla possibile presenza di persone che potrebbero creare problemi di ordine pubblico anche in considerazione delle parole del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi durante l’ultimo question time alla Camera in cui ha messo in guardia sull’eventualità di incidenti:

 

«In occasione della manifestazione di piazza annunciata per il prossimo sabato - aveva detto il responsabile del Viminale - confido che tutte le forze politiche si compattino in difesa delle istituzioni democratiche e nel prendere nettamente le distanze da chi volesse porre in essere comportamenti e azioni violente».

 

manifestazione no kings roma 4

Il riferimento era all’annuncio fatto nel febbraio scorso dagli attivisti del centro sociale Askatasuna di Torino dopo gli scontri di piazza nel capoluogo piemontese di voler prendere parte al corteo romano del 28 marzo. Un appuntamento che, come hanno annunciato nei giorni scorsi sempre gli organizzatori, adesso ha anche un’altra valenza dopo la vittoria del No al referendum. «Chiediamo le dimissioni del governo Meloni», hanno sottolineato ancora.

 

IL PERCORSO DEL CORTEO A ROMA

Già dalla mattinata di sabato sono arrivati a Roma pullman e treni con i primi manifestanti per il corteo nazionale del movimento “No Kings” contro tutte le guerre. I manifestanti annunciati dagli organizzatori sono 15mila ma da più fonti emerge come potrebbero essere invece molti di più.

manifestazione no kings a roma foto lapresse 1

 

Massima attenzione da parte delle forze dell’ordine con bonifiche lungo il percorso che sono già scattate e divieti di sosta con rimozione dei veicoli. Il corteo si snoderà su viale Luigi Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore e via Merulana per arrivare quindi a piazza San Giovanni. Previsto anche un altro breve corteo dalle 12 circa con un centinaio di partecipanti dal Colosseo fino al punto di ritrovo iniziale della manifestazione principale.

 

IL CORTEO DALLE 14

A Roma il corteo di No Kings Italia parte alle 14, da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni. Alla manifestazione, organizzata nell'ambito della mobilitazione globale del weekend «Together. Contro i Re e le loro guerre», sono stati annunciati 15mila partecipanti.

manifestazione no kings a roma foto lapresse 2manifestazione no kings 6manifestazione no kings 4manifestazione no kings 5manifestazione no kings a roma foto lapresse 3

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi mps

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! LA VITTORIA DI CALTAGIRONE AL PALIO BANCARIO DI SIENA NON APPARE SCONTATA: LA LISTA ALTERNATIVA DI TORTORA-LOVAGLIO RIAPRE I GIOCHI – TUTTO GIRA INTORNO ALLA DECISIONE DELLA HOLDING DELFIN, PRIMO SOCIO DI MPS COL 17,5%: VOTERÀ LA LISTA DEL CDA IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE O SI ASTERRÀ? – MA ANCHE L’ASTENSIONE DEL GRUPPO GUIDATO DA UN FRANCESCO MILLERI SEMPRE PIU' TERRORIZZATO DALL’INCHIESTA GIUDIZIARIA DI MILANO E DALLA LITIGIOSITÀ DEGLI OTTO EREDI DEL VECCHIO, POTREBBE GIOCARE A FAVORE DI LOVAGLIO - COME MAI IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI, SUGGERITO DA MILLERI, SI SAREBBE MOSSO A FAVORE DI LOVAGLIO? - COSA FARANNO GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI CHE HANNO QUASI IL 60% DEL CAPITALE MPS? - CON LA QUOTA DEL 4,8%, IL MEF DI GIORGETTI E UN GOVERNO AZZOPPATO DALLA DISFATTA DEL REFERENDUM SI MUOVERANNO DIETRO LE QUINTE PER SOSTENERE UNO DEI CONTENDENTI O MANTERRANNO UNA RIGIDA NEUTRALITÀ? AH, SAPERLO…

maurizio gasparri antonio tajani paolo barelli forza italia fabrizio corona massimo giletti marina berlusconi

DAGOREPORT - QUANTE PROBABILITÀ HA MAURIZIO GASPARRI DI RESTARE NELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI? POCHE, POCHISSIME, QUASI ZERO - DI PIU': PER LA FELICITÀ DI GIANNI LETTA, L'EX CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA AL SENATO NON SARÀ PIÙ IL “PLENIPOTENZIARIO” DI TAJANI A VIALE MAZZINI. E COSI' NON POTRÀ PIÙ “SABOTARE” SIMONA AGNES - COME È ALTRETTANTO CERTO CHE SCOMPARIRANNO DALLE TRASMISSIONI RAI LE INNUMEREVOLI INTERVISTE DELL’EX COLONELLO AN DI FINI. COME NON ASSISTEREMO PIÙ ALLE OSPITATE "A TUTTO GAS" DI FABRIZIO CORONA IN CHIAVE ANTI MARINA E PIER SILVIO, DI CUI NE PAGA IL PREZZO L’INCAUTO MASSIMO GILETTI - SI SALVA (PER ORA) DALL’EPURAZIONE IL CAPOGRUPPO ALLA CAMERA DI FORZA ITALIA, PAOLO BARELLI. E UN GRAZIE LO DEVE RIVOLGERE AL FIGLIOLO GIANPAOLO SPOSATO CON FLAMINIA TAJANI - VIDEO: IL "FAR WEST" DI SALVO SOTTILE CON GASPARRI CHE SI SCAGLIA CONTRO "REPORT" DI RANUCCI

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...