chernobyl

SIETE SICURI DI SAPERE TUTTO CIÒ CHE È ACCADUTO A CHERNOBYL? VI RACCONTIAMO 21 SPAVENTOSI FATTI CHE SONO RIMASTI NELL’OMBRA DEL DISASTRO CHE HA SEGNATO LA STORIA - L’EVACUAZIONE DELL’AREA INIZIÒ SOLO IL GIORNO DOPO: PER 33 ORE I CITTADINI DI PRIPJAT RIMASERO ALL’OSCURO DEL PERICOLO CHE STAVANO CORRENDO – NESSUNO HA MAI FATTO UN GIRO SULLA FAMOSA RUOTA PANORAMICA E ANCORA OGGI LA…(VIDEO)

 

DAGONEWS

 

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1. È difficile fare un bilancio definitivo delle persone morte a causa del disastro di Chernobyl, ma il numero varia dai 4mila alle 90mila persone. Tra queste ci sono le due persone morte nell’esplosione, i 29 deceduti poco dopo per sindrome da radiazione acuta e le migliaia di persone che si sono spente per cause correlate alle radiazioni.

 

2. Vasily Ignatenko, uno dei vigili del fuoco accorso per primo sul luogo del disastro (uno dei personaggi della serie di HBO su Chernobyl), è morto dopo atroci sofferenze a due settimane dall'esposizione alle radiazioni. Ha sputato sangue e muco più di 25 volte al giorno. Alla fine, ogni volta che tossiva, sputava pezzi dei suoi organi interni.

lyudmila

 

3. Al funerale il corpo di Ignatenko era così gonfio e deformato che le sue scarpe e i suoi vestiti non gli andavano più bene. La vedova Lyudmila ha raccontato nel libro “Voices From Chernobyl”: «Non potevano mettergli le scarpe perché i suoi piedi si erano gonfiati. Hanno anche dovuto tagliare i vestiti perché non sapevano come infilarglieli, non c’era un corpo intero su cui indossare quegli abiti».

 

4. Da altre testimonianze è emerso come alcune persone «siano diventate grasse come barili» e altre «abbiano assunto un colore nero come il carbone e si siano come rimpicciolite». Molte delle storie di “Voices From Chernobyl” provengono da persone che abitavano nelle vicinanze del disastro e sono dovute fuggite dalle loro case.

 

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5. Ci sono stati circa 100.000-200.000 aborti in Europa dopo Chernobyl a causa della "radiofobia". Secondo Live Science, «molti medici in tutta l'Europa dell'Est e nell'Unione Sovietica consigliavano alle donne incinte di sottoporsi a un aborto per evitare di dare alla luce bambini con malformazioni o altri disturbi, sebbene il livello effettivo di esposizione alle radiazioni di queste donne fosse troppo basso per causare problemi».

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6. L'area boschiva intorno a Chernobyl divenne nota come la Foresta Rossa a causa di tutti gli alberi che morirono, assumendo un coloro rosso vivo. Tuttora è l’area più radiottiva.

 

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7. Pripyat, la città che era stata costruita nel 1970 per accogliere i lavoratori della centrale nucleare, era abitata da circa 47mila persone che vennero portate via solo 33 ore dopo il disastro. All’epoca era una città moderna e possedeva due ospedali, di cui uno pediatrico, un centro commerciale, due hotel, numerosi bar e ristoranti, un cinema, un teatro, un centro polifunzionale. La piscina coperta fu lasciata attiva fino al 2000 al servizio del personale che continuava a lavorare presso la centrale. Oggi è una città fantasma ed è illegale viverci.

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8. Eppure nelle zone limitrofe, dopo l’evacuazione diverse persone sono tornate nelle loro case: si stima siano 130-150 persone, molte delle quali sono donne anziane che coltivano la terra contaminata, nutrendosi dei suoi frutti.

 

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9. La vita nella zona di esclusione è triste. Non ci sono scuole o assistenza sanitaria e sicuramente non è sicuro viverci perché è considerata un’area ancora radioattiva.

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10. Al momento dell’evacuazione i residenti non furono autorizzati a portare i loro animali domestici. Per mesi si sentirono i cani ululare e correre dietro agli autobus nella speranza di essere ripresi dai loro padroni. Come si vede nella serie, furono costituite delle squadre per abbattere gli animali.

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11. Ancora oggi ci sono centinaia di cani randagi che sopravvivono nei boschi di Chernobyl e nella zona di esclusione. Sono i discendenti di quelli che sono stati improvvisamente lasciati dalle famiglie.

 

12. Purtroppo, però, questi cani hanno un'aspettativa di vita ridotta a causa dell’esposizione alle radiazioni. Secondo il Guardian «in pochi vivono oltre i sei anni».

 

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13. Si può visitare la zona di esclusione grazie a dei tour organizzati: da quando è andata in onda la serie tv di HBO le prenotazioni sono aumentate del 40%.

 

14. Tra le cose che si possono vedere ci sono le centinaia di maschere antigas gettate a terra in una mensa scolastica.

 

15. Oppure le misteriose bambole che sono ordinate sui letti di un ospedale di Chernobyl. Non è chiaro chi l'abbia sistemate, ma è possibile che siano un omaggio ai bambini che una volta erano lì.

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16. Ci sono persino pittoreschi dipinti che sono apparsi su vari edifici.

 

17. Nessuno ha mai fatto un giro sulla ruota panoramica di Pripjat: il parco divertimenti doveva essere inaugurato il 1 maggio del 1986, ma subito dopo l’esplosione del 26 aprile, la cittadina venne abbandonata il giorno successivo.

 

18. In Ucraina, nei primi cinque anni dopo il disastro, i casi di cancro tra i bambini aumentarono del 90%. E durante i primi 20 anni dopo l'incidente, circa 5.000 casi di cancro alla tiroide sono stati registrati in Russia, Ucraina e Bielorussia nei minori di 18 anni.

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19. Ci sono voluti più di 25 anni per costruire una nuova copertura del reattore danneggiato di Chernobyl. Anche se c'è ancora qualche discussione sull'efficacia di questo container.

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20. L'impianto nucleare di Chernobyl ha effettivamente continuato a funzionare fino a dicembre 2000.

 

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21. Infine, l'area intorno a Chernobyl non sarà sicura per gli esseri umani per almeno 20.000 anni.

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