SPERIAMO CHE IN OCCIDENTE NON CI SIA QUALCUNO CHE PIANGA PER LA MORTE DI KHAMENEI - È STATO LUI A TRASFORMARE L’IRAN IN UNA REPUBBLICA MILITARIZZATA E A SOFFOCARE NEL SANGUE OGNI DISSENSO: LO HA DIMOSTRATO LA REPRESSIONE VIOLENTISSIMA DELL'"ONDA VERDE" CHE NEL 2009 PROTESTAVA PER I BROGLI ELETTORALI CHE AVEVANO CONFERMATO AL POTERE L'ULTRACONSERVATORE AHMADINEJAD - LO HA CONFERMATO NEGLI ANNI LA VIOLENZA CON CUI KHAMENEI HA ACCOLTO OGNI RICHIESTA DI CAMBIAMENTO: DA QUELLA DI "DONNA VITA E LIBERTÀ" DEL 2022 ALLE RIVOLTE DEI GIOVANI DI QUALCHE SETTIMANA FA, CON LE LORO MIGLIAIA DI MORTI - IN MEZZO, UN RECORD DI INCARCERAZIONI E DI ESECUZIONI PER RIFORMISTI, DISSIDENTI, SEMPLICI OPERAI E ARTISTI - NON HA MAI LASCIATO L'IRAN DAL 1989 E IL RISERBO SULLA SUA VITA PRIVATA È STATO SCALFITO NEL 2013 DA UN'INCHIESTA DELLA REUTERS SECONDO CUI CONTROLLAVA UN IMPERO FINANZIARIO DA 95 MILIARDI DI DOLLARI…
Estratto dell’articolo di Francesca Caferri per “la Repubblica”
Per due generazioni di iraniani, quelle venute al mondo dopo il 1990, è stato il volto della Repubblica islamica dell'Iran. Il custode dell'ortodossia, il discepolo fedele dell'ayatollah Khomeini: l'uomo che a più riprese, nei decenni e soprattutto negli ultimi anni, aveva rifiutato ogni compromesso con le istanze più moderne […] Da ieri la sua era si è chiusa: Ali Khamenei è stato ucciso […]
A 86 anni, era Guida Suprema dell'Iran dal 1989, quando aveva preso il posto del fondatore della Repubblica Islamica, l'ayatollah Khomeini, dopo aver ricoperto per due mandati la carica di presidente della Repubblica. A indicarlo come successore, fu lo stesso Khomeini […] Si dice che Khomeini fosse stato impressionato più dalle sue capacità politiche che non da quelle religiose: la Storia gli ha dato ragione.
Nonostante fosse nato da una famiglia religiosa e si fosse formato a Qom, il cuore dell'ortodossia sciita, Khamenei è sempre stato più un leader temporale che spirituale. In 37 anni di potere, molto più del suo predecessore ha plasmato il Paese: come guida spirituale certo, ma soprattutto come autorità ultima in campo militare, giudiziario, ed esecutivo.
È stato lui a trasformare la repubblica religiosa delle origini in una repubblica militarizzata e chiusa a ogni possibilità di dissenso: lo ha dimostrato la repressione violentissima dell'"Onda verde" che nel 2009 protestava per i brogli elettorali che avevano confermato al potere l'ultraconservatore Ahmadinejad. Lo ha confermato negli anni la violenza che ha accolto ogni richiesta di cambiamento: da quella di "Donna vita e libertà" del 2022 alle rivolte dei giovani di qualche settimana fa, con le loro migliaia di morti. In mezzo, un record di incarcerazioni e di esecuzioni per riformisti, dissidenti, semplici operai e artisti.
Non solo: è a lui che si deve l'apparizione […] in Medio oriente di quella che uno studioso di primo piano come Vali Nasr ha chiamato "la mezzaluna sciita". L'arco dei Paesi, dall'Iran al Libano, allo Yemen, passando per l'Iraq e la Siria che per un certo periodo sono riusciti a contrastare un dominio, quello sunnita, che durava da secoli: e il cui momento è stato schiacciato negli ultimi due anni dall'offensiva militare lanciata da Israele dopo il 7 ottobre 2023.
A caratterizzare il suo potere, l'assoluta inaccessibilità: la Guida suprema non ha mai lasciato l'Iran dal 1989 e, a parte un piccolo gruppo di fidati consiglieri, è sempre stato lontano dai media e dal pubblico. Il riserbo sulla sua vita privata è stato scalfito nel 2013 da un'inchiesta della Reuters secondo cui controllava un impero finanziario da 95 miliardi di dollari.
Negli ultimi tempi, di quanto le fondamenta del suo potere si stessero sbriciolando sotto i colpi delle proteste interne e dei colpi inferti ai suoi alleati, Khamenei era perfettamente consapevole: nonostante questo e nonostante i problemi di salute che da tempo lo affliggevano, ha scelto di non fare compromessi. Né con gli americani e gli israeliani, né con la sua stessa gente. […]




