minacce con coltello-3

SOTTO IL DUOMO COCA, MARANZA E COLTELLI – SEI PERSONE SONO STATE ACCOLTELLATE NEL FINE SETTIMANA A MILANO, TRA TENTATE RAPINE E REGOLAMENTO DI CONTI TRA BANDE – IL PIÙ SERIO È AVVENUTO NEL CENTRO DELLA CITTÀ, DOVE DUE GRUPPI DI GIOVANISSIMI, TRA CUI ALCUNI MINORENNI, SI SONO SCONTRATI A COLPI DI BOTTIGLIE E COLTELLI: UN 18ENNE È FINITO IN OSPEDALE IN CONDIZIONI GRAVISSIME DOPO ESSERE STATO COLPITO CON DEI FENDENTI ALL’ADDOME, ALLA SCHIENA E AL VOLTO…

Estratto dell’articolo di Carmine R. Guarino e Massimo Pisa per “la Repubblica”

 

AGGRESSIONE CON IL COLTELLO

Notte di coltelli e di feriti. Se ne contano sei, tra centro e periferia di Milano, uno dei quali gravissimo. Tre episodi senza alcun collegamento, due tentate rapine e una sorta di regolamento di conti senza motivo altro che violenza fine a se stessa.

 

Si comincia da qui, dal fondo, dall'incrocio ad alta tensione che va in scena tra i locali all'Arco della Pace, nel cuore di Milano. È qui che un gruppetto di una decina di giovani, tutti descritti come di origini nordafricane, si aggira tra gli affollati tavolini dei locali e i gradini davanti al monumento.

 

Cercano la scintilla per lo scontro, come racconteranno i testimoni. Nel mirino finiscono altri ragazzi, sono un diciassettenne di origini egiziane, un diciottenne italiano e il loro gruppetto, tra cui almeno un paio di ragazze. «Cos'hai da guardare?», è l'approccio degli aggressori.

 

AGGRESSIONE CON IL COLTELLO

[…] Poco dopo, le 2.12 della notte tra sabato e domenica, i due gruppi si incrociano di nuovo tra viale Giovanni Milton e viale Luigi Camoens, ai margini del Parco Sempione, a meno di cinquecento metri di distanza. Lì, spiegheranno poi gli amici delle vittime alla polizia, esplode la violenza.

 

Il branco si scaglia direttamente contro i rivali e il primo a essere ferito è il diciassettenne, centrato con una bottiglia di vetro alla testa: soccorso dai medici delle ambulanze, sarà accompagnato in codice verde al pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli e dimesso in nottata. Molto peggio va al diciottenne: uno degli aggressori tira fuori una lama e lo colpisce all'addome, alla schiena e al volto, procurandogli un taglio profondissimo sotto la mandibola.

 

aggressore con coltello

Quando le volanti della Questura arrivano sul posto, allertate da diverse chiamate, gli assalitori sono già spariti senza portare via nulla alle vittime, mentre il ferito è in condizioni critiche.

 

Viene accompagnato d'urgenza all'ospedale Niguarda, dove i medici sono costretti ad effettuare diverse trasfusioni per il tanto sangue perso, poi lo sottopongono a due interventi chirurgici per suturare i tagli. Ieri sera la vittima era ancora ricoverato in prognosi riservata, ma le sue condizioni erano date in miglioramento.

 

[…] Non sono le uniche del weekend milanese. La prima a mezzanotte e mezza di domenica in piazza Costantino, lungo il Naviglio Martesana, dove un ventottenne algerino e un trentaquattrenne belga vengono aggrediti in un tentativo di rapina e finiscono in codice giallo al San Raffaele e al Fatebenefratelli. All'ora di cena del sabato, invece, a rimanere feriti a due passi dall'università Bicocca erano stati due colombiani di diciannove e venti anni.

coltello

 

Ad avere la peggio era stato quest'ultimo, centrato da diversi fendenti al dorso e ricoverato in codice rosso al San Carlo, dopo aver provato a difendere un monopattino da un tentativo di rapina. Il diciannovenne, medicato al Fatebenefratelli, è sospettato di far parte del gruppo di aggressori.

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...