caro voli volo sicilia

TORNARE A CASA PER NATALE PER UN SICILIANO È UN PERCORSO A OSTACOLI - CHI HA I SOLDI PER COMPRARE IL BIGLIETTO AEREO, DEVE FARE I CONTI CON I SOLD OUT E L’ELIMINAZIONE DEI COLLEGAMENTI. CHI NON PUÒ PERMETTERSI DI VOLARE, DEVE SPERARE NEL SECONDO TRENO CHE LA REGIONE SICILIANA VUOLE TENTARE DI METTERE SUI BINARI PER RIPORTARE LE FAMIGLIE DA NORD A SUD AL COSTO DI 29,90. MA ANCHE IN QUEL CASO CI SONO CRITICITÀ: CI SONO SOLO 600 POSTI, IL TRENO PARTE SOLO IL 20 DICEMBRE E CI VUOLE UNA GIORNATA PER RAGGIUNGERE LA DESTINAZIONE - MA È NORMALE CHE SOTTO NATALE LE ROTTE AEREE DEBBANO SUBIRE UN RINCARO DEL 900%? MA SI POSSONO SPENDERE 550 EURO PER UN BIGLIETTO DI SOLA ANDATA DA ROMA A PALERMO QUANDO CON LA STESSA CIFRA SI ARRIVA ALLE MALDIVE?

Estratto dell’articolo di Gioacchino Amato per www.repubblica.it

 

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Prezzi dei voli alle stelle e a due settimane dal Natale i posti iniziano ad esaurirsi. Tornare per le festività in Sicilia diventa ogni giorno di più un percorso a ostacoli mentre la Regione ha messo sotto pressione le Ferrovie per cercare di organizzare a tempo di record un secondo Sicilia Express con altri 600 biglietti disponibili.

 

Il caso del giorno sono i voli da Roma a Palermo del 25 dicembre con Ita Airways che ha posti disponibili solo nei voli del tardo pomeriggio in poi, mentre Ryanair e Aeroitalia quel giorno hanno eliminato i collegamenti. Chi ha la necessità di dovere rientrare la mattina nel giorno di Natale a Palermo ha solo due possibilità. Volare su Catania e prendere un pullman per il capoluogo di regione o volare a Milano e da lì a Palermo alla modica cifra di 550 euro sola andata, stesso costo di un bel biglietto da Roma verso le Maldive.

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Rincari, secondo il Codacons, che arrivano al 900% nelle rotte da Milano alla Sicilia  […]

La Regione rivendica la bontà dei suoi provvedimenti: «Il governo Schifani – sottolinea l’assessore ai Trasporti, Alessandro Aricò – ha messo in campo una serie di iniziative per mitigare gli effetti del caro voli. Dagli sconti per i residenti alla cancellazione dell’addizionale comunale nei quattro aeroporti di Trapani, Comiso, Lampedusa e Pantelleria.

 

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Questa misura sta già avendo effetti positivi, a Trapani Ryanair ha ripristinato la sua base potenziando i collegamenti, a Comiso Aeroitalia ha iniziato i voli a prezzi calmierati per Roma e Milano grazie alla continuità territoriale». Cancellare la tassa anche a Palermo e Catania, però, è più complesso: «Servirebbero almeno 80 milioni di euro l’anno – spiega Aricò – non possiamo farlo con le nostre risorse che servono ad altre priorità. Speriamo che si possa agire in questo senso in ambito nazionale ed europeo».

 

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Intanto in assessorato si tenta di affiancare un altro treno al Sicilia Express dal Continente all’Isola che partirà il 20 dicembre con il ritorno previsto per il 5 gennaio. «Stiamo aspettando una risposta dalle Ferrovie – continua l’assessore – perché c’è un problema di capienza delle linee al centro Italia. Abbiamo chiesto di potere magari modulare diversamente orari e fermate per avere comunque un’altra possibilità per 600 passeggeri di tornare a un prezzo di 29,90 euro».

 

Servono, però, soluzioni strutturali […] Lo chiarirà dopo un lungo lavoro di studio, audizioni e analisi l’autorità Antitrust che giovedì prossimo alla Camera presenterà il rapporto conclusivo sugli “Algoritmi di prezzo nelle rotte nazionali per Sicilia e Sardegna”. […]

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L’Autorità nel rapporto parla di «possibili criticità in merito a trasparenza e comparabilità dei prezzi» e punta il dito sul percorso a ostacoli che i consumatori devono compiere prenotando on line prima di trovarsi davanti il prezzo reale del biglietto. L’autorità mette nero su bianco che ci voglio fino a 25 click per arrivare al prezzo reale di un biglietto Ryanair, fino a 30 per Volotea, da 10 a 15 per Aeroitalia e Ita Airways. Un altro aspetto del caro voli che sta rendendo come ogni anno difficile per centinaia di siciliani passare le feste con i propri cari.

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