guido oppido domenico antonio caliendo patrizia cuore monaldi

LA VERITÀ, PER FAVORE, SULLA MORTE DEL PICCOLO DOMENICO! - GUIDO OPPIDO, IL CHIRURGO CHE HA IMPIANTATO IL CUORE DANNEGGIATO AL BIMBO DI DUE ANNI, E LA SECONDA OPERATRICE EMMA BERGONZONI SONO ACCUSATI DI AVER "RITOCCATO" LA CARTELLA CLINICA DEL BIMBO: AVREBBERO RIPORTATO DEGLI ORARI NON VERITIERI NELLE FASI PIÙ DELICATE DELL'INTERVENTO, POSTICIPANDO IL MOMENTO IN CUI E' STATO RIMOSSO IL CUORE - SECONDO UN'OPERATRICE SANITARIA, LA RIMOZIONE E' AVVENUTA ALLE 14:18, ALCUNI MINUTI PRIMA CHE IL NUOVO ORGANO ARRIVASSE NELLA SALA OPERATORIA - OPPIDO, INVECE, AFFERMA DI AVERE TOLTO IL CUORE AL PICCOLO DOMENICO AL MOMENTO DELL'INGRESSO IN SALA OPERATORIA DEL BOX (ALLE 14:30)

Estratto dell'articolo di Manuela Galletta per "la Stampa"

 

guido oppido 4

La verità su cosa è accaduto nella sala operatoria dell'ospedale Monaldi di Napoli il 23 dicembre, mentre il piccolo Domenico, sedato e intubato, era sul tavolo in attesa del cuore nuovo che avrebbe dovuto donargli una vita più serena, potrebbe essere racchiusa nel telefono cellulare di una tecnica perfusionista presente all'intervento.

 

E quella verità potrebbe segnare le sorti del cardiochirurgo Guido Oppido, che ha eseguito il trapianto, e della collega Emma Bergonzoni, seconda operatrice: da ieri, i due medici sono accusati anche di falso in atto pubblico, oltre che di omicidio colposo in concorso con altri componenti dei team incaricati dell'espianto e del trapianto e con la responsabile del Dipartimento di Cardiochirurgia e trapianti.

 

funerale del piccolo domenico

Per la nuova contestazione, Oppido e Bergonzoni rischiano temporaneamente il posto di lavoro: il pm Giuseppe Tittaferrante, titolare del fascicolo, ha infatti chiesto al gip Mariano Sorrentino del Tribunale di Napoli l'emissione nei loro confronti di una misura cautelare di sospensione dalla professione medica. Prima di pronunciarsi, il gip dovrà ascoltare i due indagati: l'interrogatorio si terrà il 31 marzo.

 

Il sospetto della procura di Napoli è che Oppido e Bergonzoni abbiano riportato in cartella clinica orari non veritieri per le fasi più delicate dell'intervento: in particolare, quando sono stati effettuati il clampaggio (l'interruzione temporanea del flusso di sangue dal cuore al resto del corpo) e la cardiectomia (il cuore è stato espiantato dal torace del piccolo), e quando il box contenente il cuore donato è arrivato in sala operatoria. Quel cuore che era diventato una «pietra di ghiaccio» a causa di un errore di conservazione commesso dal team di Napoli incaricato dell'espianto, avvenuto nell'ospedale San Maurizio di Bolzano.

guido oppido 1

 

I dubbi si erano già manifestati dopo che i pm avevano ascoltato alcuni tecnici presenti in sala operatoria e incrociato i dati con alcune relazioni che l'équipe del trapianto aveva presentato alla direzione dell'ospedale nei primi accertamenti interni. Da un lato c'è una perfusionista che colloca l'orario del clampaggio alle 14,18, circostanza che Oppido esclude e sposta in avanti di qualche minuto.

 

Dall'altro lato c'è Oppido che afferma di avere tolto il cuore al piccolo Domenico al momento dell'ingresso in sala operatoria del box, mentre altri sostengono che quel cuore sia stato rimosso prima. Nel mezzo c'è la voce di Patrizia, la madre di Domenico, che quel maledetto 23 dicembre era all'esterno della sala operatoria in attesa della conclusione dell'intervento e che ha sempre collocato l'arrivo del cuore alle 14,30. Così Patrizia diventa la «supertestimone» di una storia che le ha strappato per sempre il piccolo Domenico.

funerale del piccolo domenico

 

Anche su questo dato, ieri mattina, si è concentrato il suo colloquio in procura: la donna è stata ascoltata per poco più di due ore come persona informata sui fatti. [...] A consentire agli inquirenti di fare chiarezza su queste discrepanze potrebbe, dunque, essere proprio il cellulare della tecnica perfusionista che ha vissuto la drammaticità di quei minuti divenuti interminabili quando si è scoperto che il cuore era di ghiaccio e si è fatto l'impossibile per scongelarlo («Mi sono bruciata tre polpastrelli», ha raccontato un'operatrice a un'altra), nel tentativo di impiantarlo nel torace di Domenico.

 

Un torace rimasto incredibilmente vuoto sul tavolo operatorio per circa 45 minuti. Martedì sera il cellulare dell'operatrice sanitaria, non indagata, è stato sequestrato e il 26 aprile sarà conferito incarico a un perito per l'estrapolazione di video e foto scattati nelle fasi più concitate dell'operazione, conclusasi con Domenico in Terapia intensiva attaccato all'Ecmo.

guido oppido 2

 

Fino alla morte, il 21 febbraio. Ciò che emergerà potrà così segnare le sorti dell'accusa di falso in atto pubblico, di cui da settimane parlava l'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia di Domenico. [...]

patrizia mercolino la mamma e il figlio a cui e stato trapiantato il cuore bruciato patrizia mercolino la mamma del bimbo a cui e stato trapiantato il cuore bruciato il bimbo a cui e stato trapiantato il cuore bruciato

Ultimi Dagoreport

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…

donald trump stretto di hormuz

DAGOREPORT – COME GODE XI JINPING! QUANDO TRUMP HA MINACCIATO DI RINVIARE IL SUO VIAGGIO IN CINA, LA RISPOSTA È STATA, PER USARE UN CINESISMO, UN SONORO “ESTICAZZI!” – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO HA LA FACCIA COME IL CULO A CHIEDERE L’INTERVENTO DELLA NATO, LA STESSA CHE PER ANNI HA DEFINITO INUTILE, MINACCIANDO L’USCITA DEGLI USA: “VOI AVETE BISOGNO DELLA NATO, NOI NO” - ORA IL DEMENTE IN CHIEF FRIGNA PERCHÉ GLI STATI EUROPEI SI RIFIUTANO DI PARTECIPARE ALLA GUERRA IN IRAN – L’EFFETTO TRUMP SULLE ELEZIONI IN EUROPA (IN FRANCIA E SPAGNA, I PARTITI FILO-MAGA DELUDONO LE ASPETTATIVE) E IL PARADOSSO CHE OSSERVA IL “FINANCIAL TIMES”: “TEHERAN, DIMOSTRANDO AL MONDO CHE LA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ È UNA MINACCIA REALE E PRATICABILE, HA SCOPERTO UN POTENTE STRUMENTO DI DETERRENZA FUTURA. SE IL REGIME SOPRAVVIVERÀ A QUESTA GUERRA, POTREBBE PERSINO EMERGERE IN UNA POSIZIONE INTERNAZIONALE PIÙ FORTE” (BOMBA ATOMICA COMPRESA)

andrea orcel friedrich merz giorgia meloni

DAGOREPORT – IERI ANDREA ORCEL HA FATTO VENIRE UN COCCOLONE A PALAZZO CHIGI - MA COME, PROPRIO ORA CHE  GIORGIA MELONI HA PERSO TRUMP E S’È ATTACCATA ALLA GIACCHETTA DEL CANCELLIERE TEDESCO MERZ, 'STO ORCEL CHE FA? L'UNICREDIT LANCIA L’OPS SUL 30% DI COMMERZBANK FACENDO INCAZZARE LA GERMANIA TUTTA!?! – IL MANAGER ROMANO HA CHIUSO LA "GUERRA" PRECISANDO CHE L'OPS NON IMPLICA LA GOVERNANCE DELLA SECONDA BANCA TEDESCA - IL PARADOSSO DELLA LEGA: IL PARTITO CHE SI È OPPOSTO A TUTTA GOLDEN POWER ALL’OPERAZIONE BANCO BPM, ORA DIFENDE UNICREDIT, PUR DI METTERLA IN QUEL POSTO ALLA DUCETTA…