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GARLASCO CONTINUA A ESSERE UN MISTERO AVVOLTO DA UN ENIGMA - LE NUOVE RICOSTRUZIONI DELLA PROCURA DI PAVIA RIBALTANO LE CONCLUSIONI CHE AVEVANO PORTATO ALLA CONDANNA DI ALBERTO STASI. SECONDO I PM, A UCCIDERE CHIARA POGGI È STATO ANDREA SEMPIO - A DIFFERENZA DI QUANTO SOSTENUTO AL TERMINE DELLE INDAGINI NEL 2007, LA 26ENNE SI SAREBBE DIFESA DURANTE L'AGGRESSIONE. IL KILLER L'AVREBBE COLPITA ALMENO QUATTRO O CINQUE VOLTE, ANCHE SULLE SCALE CHE CONDUCONO IN CANTINA, DOVE È STATA ISOLATA L'IMPRONTA 33 CHE, PER CHI INDAGA, È COMPATIBILE CON LA MANO DI ANDREA SEMPIO - SEMPRE DI SEMPIO SAREBBE IL DNA RINVENUTO SOTTO LE UNGHIE DI CHIARA, PROVA DELLA REAZIONE DELLA VITTIMA - IL MOVENTE CHE AVREBBE SPINTO IL 38ENNE A UCCIDERE LA RAGAZZA? UN APPROCCIO SESSUALE RIFIUTATO - I POST DI SEMPIO NEL BLOG DI SEDUTTORI E L'OSSESSIONE PER "UNA RAGAZZA" - IL BORSINO DI ALESSANDRA GHISLERI: "IL 30% DEGLI ITALIANI CREDE CHE SEMPIO SIA IL KILLER DI CHIARA POGGI"

ALESSANDRA GHISLERI A FIN CHE LA BARCA VA

 

 

GARLASCO L'AGGRESSIONE, L'ORARIO, IL MOVENTE LE DUE VERITÀ SULLA MORTE DI CHIARA

Estratto dell'articolo di Carmine R. Guarino per "la Repubblica"

 

andrea sempio nel 2007 video sul pc di chiara poggi

Una storia riscritta più di diciotto anni dopo. Con la stessa vittima: Chiara Poggi, 26 anni quel tragico 13 agosto 2007. Ma con orari diversi, una dinamica differente e un movente. Che prima non c'era. Perché in quella stessa storia il presunto carnefice ora è un altro.

 

Non più Alberto Stasi, il «biondino dagli occhi di ghiaccio», il fidanzato di Chiara che per quel delitto sta ancora scontando sedici anni di carcere. Ma Andrea Sempio, l'allora diciannovenne amico di Marco, il fratello della vittima. Che, per la procura di Pavia, ha ammazzato la ragazza con «crudeltà» e per «motivi abietti», dopo che lei aveva rifiutato un suo «approccio sessuale».

 

andrea sempio davanti alla villetta di garlasco nel giorno dell omicidio di chiara poggi 1

Un perché all'omicidio ipotizzato dai pm Giulia Rizza, Valentina De Stefano e dall'aggiunto Stefano Civardi nell'invito a comparire consegnato al nuovo indagato, che mercoledì alle 10 dovrà presentarsi in procura per essere interrogato.

 

Dal capo d'incolpazione scritto dai magistrati pavesi, che coordinano l'indagine dei carabinieri del nucleo investigativo di Milano, si delineano le prime differenze, sostanziali, con la ricostruzione dell'omicidio che aveva portato alla condanna di Stasi, diventata definitiva in Cassazione nel 2015, dopo l'Appello bis dell'anno prima.

 

ANDREA SEMPIO CHIARA POGGI ALBERTO STASI

Grazie alla nuova Bpa, l'analisi della scena del crimine attraverso le macchie di sangue, e alla consulenza Cattaneo, l'esame dei documenti sull'autopsia affidato all'anatomopatologa Cristina Cattaneo, investigatori e inquirenti sono riusciti a ridisegnare l'intero "film" dell'aggressione. Con due differenze.

 

Per i giudici che firmarono la sentenza contro Stasi — una condanna su cui potrebbe intervenire una richiesta di revisione — Chiara Poggi «non si è difesa e non ha reagito affatto» e il raid è terminato quando il suo corpo è stato «lanciato giù dalle scale», con lui che si sarebbe poi lavato in bagno lasciando un'impronta sul dispenser del sapone.

 

impronta di andrea sempio vicino al cadavere di chiara poggi

Nella nuova ipotesi investigativa, la vittima avrebbe reagito — si parla espressamente di «iniziale colluttazione» — e il killer l'avrebbe colpita «almeno quattro o cinque» volte anche sulle scale che conducono in cantina. Proprio lì dove è stata isolata l'impronta 33 che, per chi indaga, è compatibile con la mano di Andrea Sempio.

 

Mentre compatibile con il suo Dna, sempre per investigatori e inquirenti, è quello rilevato sulle unghie di Chiara: una traccia non attribuita dalle analisi dei Ris di Parma nel 2007 né dal perito Francesco De Stefano durante l'appello bis che sarebbe invece la prova della reazione della vittima all'aggressore.

 

[...] In che modo, si saprà quando gli inquirenti arriveranno alla chiusura delle indagini e al deposito degli atti con la discovery completa degli elementi raccolti su Sempio, che anni fa in un forum di seduttori confessava la sua ossessione per una ragazza che però, a dire dei suoi legali, non era Chiara Poggi ma una giovane che potrebbe essere chiamata a testimoniare. E proprio con la chiusura indagini verosimilmente troveranno nuova collocazione, e nuova spiegazione, altri particolari che portarono alla condanna di Stasi.

 

andrea sempio 3

Su tutti la bici nera vista in strada dalla testimone Franca Bermani e quell'impronta insanguinata di una scarpa a pallini: una Frau 42, secondo le sentenze di condanna, che per investigatori e giudici dell'epoca era proprio di Alberto Stasi, al quale pure venne sequestrato un paio di Frau, ma 43.

 

E di numeri fondamentali nella ricostruzione dell'omicidio ce ne sono altri, quelli sull'orario della morte. Per la sentenza, Chiara Poggi è stata uccisa tra le 9,12, ora in cui disinserisce l'antifurto di casa, e le 9,35, quando Stasi accende il pc con cui si dedicò alla tesi per il resto della mattina. Il lavoro della dottoressa Cattaneo, invece, avrebbe spostato più in avanti la finestra temporale, togliendo di fatto l'ex fidanzato della vittima — così coperto da alibi — dalla villetta di Garlasco durante l'omicidio.

 

andrea sempio

«Stasi non ha detto la verità sul ritrovamento del corpo di Chiara, il suo racconto è quello dell'aggressore, non dello scopritore», sentenziarono i giudici. Secondo cui l'allora bocconiano «ha brutalmente ucciso la fidanzata, che evidentemente era diventata, per un motivo rimasto sconosciuto, una presenza pericolosa e scomoda, come tale da eliminare per sempre dalla sua vita di ragazzo "per bene" e "studente modello"» [...]

 

LE RICOSTRUZIONI DELLA PROCURA RIBALTANO LE CONCLUSIONI CHE AVEVANO PORTATO ALLA CONDANNA DELL’EX FIDANZATO

Estratto dell'articolo di Andrea Siravo per “la Stampa”

 

ANDREA SEMPIO E ANGELA TACCIA

O l'uno, o l'altro. Per la Giustizia italiana è Alberto Stasi, dopo le indagini dei carabinieri della compagnia di Vigevano e dell'allora procura della cittadina pavese, ad aver ucciso il 13 agosto 2007 l'allora fidanzata Chiara Stasi. Da un anno a questa parte i pm di Pavia, diretti dal procuratore Fabio Napoleone, e i militari dell'Arma del Nucleo investigativo di Milano hanno rimesso in discussione quella ricostruzione. [...]

 

Contro Stasi, la seconda sezione della Corte di Appello di Milano nel processo di secondo grado bis, poi confermata dalla quinta sezione penale della Cassazione, aveva valutato diversi indizi per sostenere oltre ogni ragionevole dubbio la responsabilità del ragazzo: «Chiara Poggi è stata uccisa da una persona conosciuta, che lei stessa ha fatto entrare in casa».

chiara poggi 2

 

Un aggressore che «conosceva quella casa, come dimostrato anche dal percorso da lui successivamente effettuato all'interno dei locali: entrava nel bagno per lavarsi del sangue con cui si era sporcato, si portava poi in cucina dove sostava brevemente (forse per cercare un sacchetto in cui occultare l'arma e altro), quindi usciva».

 

[...] Già undici anni fa i giudici milanesi avevano, invece, escluso l'aggravante della crudeltà, ritenendo l'aggressione mortale riconducibile a «un dolo d'impeto, scatenato da quel movente che non è stato possibile accertare». Il movente appunto.

 

Se per Stasi non è mai stato individuato dagli inquirenti di 19 anni fa, lo stesso non si può dire per quelli di adesso. Il nuovo indagato Sempio, unico e alternativo all'allora fidanzato di Chiara, sarebbe stato mosso dall'odio sprigionato dalla mancata accettazione di un rifiuto. Come per Stasi, anche contro lui viene contestata la stessa aggravante per l'efferatezza dell'aggressione.

chiara poggi 4

 

La conoscenza della villetta di via Pascoli sarebbe stata pressoché identica tra il fidanzato di Chiara e Sempio. Quest'ultimo era spesso ospite per l'amicizia che lo legava a Marco. Nella casa si riuniva con i suoi amici per giocare ai videogame. «Frequentavo tutti gli spazi della casa, tranne la camera dei genitori di Marco», ha ripetuto in più interviste televisive il commesso di 38 anni. [...

chiara poggi gemelle cappascontrini del parcheggio di vigevano a casa della famiglia di andrea sempio

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