irene pivetti

“IRENE PIVETTI HA PORTATO AVANTI UN PROPOSITO CRIMINOSO PER LUNGO TEMPO” - LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA CON CUI LA CORTE D'APPELLO DI MILANO HA CONFERMATO LA CONDANNA A 4 ANNI PER L'EX PRESIDENTE DELLA CAMERA, ACCUSATA DI EVASIONE FISCALE E AUTORICICLAGGIO: “HA TENTATO DI GIUSTIFICARE L'INGIUSTIFICABILE, CERCANDO ESCAMOTAGE PER DEPOTENZIARE I PROPRI ILLECITI” - AL CENTRO DEL CASO CI SONO LE OPERAZIONI DA DIECI MILIONI DI EURO RELATIVE ALLA COMPRAVENDITA DI TRE FERRARI GRANTURISMO - IRENE PIVETTI: "LA VERITÀ È CHE IO SONO INNOCENTE. VERRÀ FUORI"

Estratto da https://milano.repubblica.it/

 

irene pivetti a belve © stefania casellato 2 1

Irene Pivetti ha "portato avanti un proposito criminoso per lungo tempo, adottando comportamenti capziosi" per "precostituirsi postume giustificazioni" e creare "un meccanismo che le consentisse il trasferimento di ingenti somme di denaro senza mai ravvedersi del suo operato e senza neppure porlo in discussione", con "elevata intensità del dolo". E, poi, ha tentato "di giustificare l'ingiustificabile", cercando "escamotage per depotenziare i propri illeciti".

 

Lo scrive la quarta sezione penale della Corte d'Appello di Milano nelle motivazioni della sentenza con cui, il 10 dicembre, ha confermato la condanna a 4 anni di reclusione per l'ex presidente della Camera per evasione fiscale e autoriciclaggio nel processo, scaturito dall'inchiesta del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf e del pm Giovanni Tarzia, che vedeva al centro una serie di operazioni commerciali, datate 2016, per circa 10 milioni di euro. Operazioni relative, in particolare, alla compravendita di tre Ferrari Granturismo che sarebbe servita per riciclare proventi frutto di illeciti fiscali. [...]

IRENE PIVETTI IN TRIBUNALE

 

I giudici Fagnoni-Centonze-Marchiondelli, come richiesto dalla sostituta pg Franca Macchia e dal pm Tarzia, applicato in secondo grado, hanno confermato, parlando di "estrema gravità dei fatti", la sentenza del 26 settembre 2024 e, dunque, anche le altre due condanne a due anni, con pena sospesa e non menzione, per il pilota di rally ed ex campione di Granturismo Leonardo 'Leo' Isolani e per la moglie Manuela Mascoli.

 

Oltre alla conseguente confisca di quasi 3,5 milioni, soldi congelati già nel corso delle indagini a carico dell'ex esponente leghista. Dopo la sentenza Pivetti - che con l'avvocato Filippo Cocco ricorrerà in Cassazione - aveva detto ancora una volta: "la verità è che io sono innocente".

IRENE PIVETTI

 

Per la Corte la "incensuratezza" dell'ex politica è già stata "benevolmente valutata" concedendole le attenuanti generiche in primo grado, ma non può far scendere ancora la pena in secondo grado, anche per la "complessiva gravità delle condotte". E' vero che "non si è sottratta al contraddittorio" nel processo, ma ha mostrato "la mancanza di alcun senso di resipiscenza", tentando di "accreditare se non l'esclusiva, la principale responsabilità dei terzi nei fatti". Per i giudici, ha sostenuto di essere innocente "anche di fronte all'evidenza".

 

IRENE PIVETTI

Nelle 46 pagine di motivazioni la Corte ricostruisce che "il denaro incassato in occasione dell'affare Isolani deve essere attribuito a Pivetti" e che, in particolare, ci sono stati trasferimenti di soldi per oltre 7,5 milioni di euro, denaro 'inseguito' con rogatorie in dieci Paesi, dalla Spagna fino in Polonia e a Malta e Macao. Sempre per i giudici il gruppo Only Italia non era altro che "un mero schermo giuridico e tutte le attività svolte" erano "in realtà riferibili in prima persona" all'ex presidente della Camera. E non si può dire "come indicato dalla difesa, che in realtà Pivetti avesse assolto all'obbligo tributario". [...]

una delle ferrari sequestrate a irene pivetti IRENE PIVETTIIRENE PIVETTI COSTANTINO VITAGLIANOuna delle ferrari sequestrate a irene pivetti Irene Pivetti al centro sociale di via Tazzoli a Monza irene pivetti catwomanirene pivetti a diario del giorno 30 agosto 2023

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