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MARE MORTUM: NEL MEDITERRANEO È IN CORSO UNA “STRAGE SILENZIOSA” – L’APPELLO DEI PRETI SICILIANI E CALABRESI DOPO CHE, IN DIVERSE SPIAGGE DEL SUD ITALIA, SONO STATI RITROVATI DEI CADAVERI DI 15 MIGRANTI, MORTI NEL TENTATIVO DI RAGGIUNGERE IL NOSTRO PAESE: “QUELLO CHE SUCCEDE È COLPA DELLE SCELTE DISUMANE DELL'EUROPA E DELL'ITALIA, CAPACI  DI LEGIFERARE CONTENIMENTO E DI COLPEVOLIZZARE COME CRIMINALI QUANTI PRENDONO IL LARGO” - NEI PRIMI MESI DEL 2026 I MORTI SONO QUADRUPLICATI RISPETTO AL 2025: 452 VITTIME NEL SOLO MESE DI GENNAIO, CONTRO 93 DELL'ANNO PRECEDENTE…

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I CADAVERI DI 15 MIGRANTI CHE HANNO CERCATO DI RAGGIUNGERE L'ITALIA VIA MARE SONO STATI AVVISTATI...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1 - MIGRANTI, L'ATTACCO DEI VESCOVI "SCELTE POLITICHE DISUMANE"

Estratto dell’articolo di A.Can. per “la Repubblica”

 

ritrovamento di cadaveri di migranti sulle spiagge del sud italia

«Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio». È un monito duro, un appello indignato, un'orazione affranta quella arrivata ieri dai vescovi di Calabria e Sicilia, dove nelle ultime settimane le onde hanno restituito i corpi di almeno quindici vittime di naufragio.

 

«Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore», dicono i religiosi calabresi «con il dolore di pastori che riconoscono in quei corpi anonimi la dignità inviolabile di ogni essere umano», ma soprattutto «con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità».

 

E non si può nascondere, spiegano in una durissima lettera, che quanto sta accadendo «non è una tragedia isolata», ma il risultato di precise scelte politiche. Secondo l'organizzazione internazionale per le migrazioni, ricordano, nei primi mesi del 2026 i morti sono quadruplicati: 452 vittime nel solo mese di gennaio, contro 93 dell'anno precedente. «Meno arrivi, più morti».

ritrovamento di cadaveri di migranti sulle spiagge del sud italia 3

 

Il vescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, parla di «ennesima strage». Bambini, donne e uomini, afferma in un messaggio, sono vittime «delle scelte disumane dell'Europa e dell'Italia, capaci solamente di legiferare contenimento e abbandono e di colpevolizzare come criminali quanti prendono il largo». […]

 

2 - QUEI BRANDELLI DI CORPI RESTITUITI DAL MARE SULLA COSTA DEGLI DEI

Estratto dell’articolo di Alessia Candito per “la Repubblica”

 

Le braccia mozze, aperte in ultimo segno di resa di quel che resta di un uomo trovato ad Amantea. Il corpo spezzato e offeso di Tropea, nel cuore della Costa degli dei. Il simulacro di quel che era una donna ai piedi del castello della Colombaia, a Trapani. E lo stesso a Pantelleria, Marsala, Scalea.

[…] Su spiagge da cartolina, le onde restituiscono le spoglie di quelli che erano esseri umani. […]

 

ritrovamento di cadaveri di migranti sulle spiagge del sud italia 1

«U vidi ca, si ‘ncrisciu. Lo vedi, il Mediterraneo si è stancato di nascondere le nostre vergogne», dice Antonio mentre misura a passi lunghi la spiaggia e con gli occhi le onde. Sono quelle che a Tropea hanno restituito il corpo di un uomo e una paura nuova a chi in quei giorni con terrore guardava la Calabria sbriciolarsi sotto l'ennesima tempesta, con strade trasformate in fiumi di fango, belvedere e lungomare piegati, interi pezzi di costa collassati.

 

 «Dopo aver visto quel cadavere dalla finestra, molti ragazzi, terrorizzati dal maltempo, hanno capito che si muore anche in mare. Troppo spesso». La professoressa Loredana Giroldini è la responsabile di plesso del liceo scientifico di Tropea. […]  È dalle finestre dell'ultimo piano che il 17 febbraio i ragazzi hanno visto il corpo di un uomo tra le onde e capito di essere affacciati su una potenziale ecatombe.

 

Perché la struttura fisica, o quel che ne rimane, identifica quello e gli altri cadaveri ritrovati come migranti, le condizioni raccontano una permanenza in acqua di settimane o più e i tempi sono compatibili con i giorni del ciclone Harry. Che secondo la Guardia costiera lascia in eredità almeno 380 "dispersi". Per Refugees in Libya, che ha mappato le partenze dalla Tunisia, almeno mille.

 

ritrovamento di cadaveri di migranti sulle spiagge del sud italia

[…] Per un momento, il mare lo ha adagiato sulla battigia, ma subito se l'è ripreso, sembrava lo volesse risucchiare, poi di nuovo lo ha portato a riva. È stato allora che il comandante dell'Ufficio marittimo Giuseppe Durante, una carriera da operativo fra i primi salvataggi nel canale di Otranto e anni di servizio in quello di Sicilia, si è lanciato in acqua per recuperarlo.

 

«Quell'uomo è partito con l'intenzione di toccare terra e io a terra l'ho accompagnato – ha spiegato ai suoi - Almeno questo, glielo si doveva. Insieme a una degna sepoltura». È il primo comandamento del mare: indietro non si lascia nessuno. […]

 

«Potrebbero essercene altri — ragionano i pescatori in capannelli al porto — E chissà nelle calette o fra gli scogli, d'inverno non ci va mai nessuno». La Guardia costiera ha fatto dei giri di ricognizione, con elicotteri e motovedette. Ma l'area interessata è immensa, con i venti di Scirocco, Libeccio e Maestrale che si sono dati il cambio e presi a botte, il Mediterraneo ha restituito corpi fino a Scalea, Paola, Amantea.

 

ritrovamento di cadaveri di migranti sulle spiagge del sud italia

[…] «Chiediamo al governo italiano di aiutarci a identificare i corpi dei nostri cari spariti in mare», supplica da Sfax il dottor Ibrahim, unico medico negli accampamenti informali di migranti tra gli ulivi alla periferia della città. Su quelle barche aveva almeno quattro familiari, di nessuno ha notizie.

 

«Attraverso la nostra legale, alcune famiglie hanno presentato denuncia di scomparsa in Italia e di comparazione fra le salme ritrovate e le persone segnalate», spiega Silvia De Meo di Mem. Med, associazione che da anni prova a dare nomi ai corpi di chi il mare restituisce e risposte alle famiglie che sulla sponda sud aspettano. E insieme a Asgi, Mediterranea e Alarm phone anche oggi chiede prelievo del dna, degna e tracciabile sepoltura, impegno e verità sui naufragi. […]

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