andrew lownie entitled: the rise and fall of the house of york principe andrea jeffrey epstein

“L’EX PRINCIPE ANDREA NON HA MOSTRATO ALCUN SEGNO DI PENTIMENTO” – LEGGETE COSA AVEVA SCRITTO, POCHI GIORNI PRIMA DELL’ARRESTO DEL FRATELLO DI CARLO, ANDREW LOWNIE, AUTORE DEL LIBRO “ENTITLED” DEDICATO ALL’EX PRINCIPE: “È COMPLETAMENTE PRIVO DI RIMORSO. SI SENTE TRATTATO INGIUSTAMENTE. LE FIGLIE? SONO COINVOLTE. IL ROYAL LODGE? È STATO PAGATO PER ANDARSENE. C’È UN PERICOLO DI FUGA PER ANDREA: POTREBBE DECIDERE DI ANDARE IN UN PAESE DEL MEDIORIENTE SENZA TRATTATO DI ESTRADIZIONE CON LA GRAN BRETAGNA. I REALI? SAPEVANO TUTTO. È ANCHE UNO SCANDALO DI SICUREZZA NAZIONALE. HO ACCENNATO AI LEGAMI CON RETI RUSSE E DI RICICLAGGIO E...”

Estratto dell’articolo di Antonella Guerrera per www.repubblica.it

 

andrew lownie

“L’ex principe Andrea non ha mostrato alcun pentimento per il suo comportamento con Jeffrey Epstein, in questo scandalo mondiale. Ho intervistato un membro dello staff reale la scorsa settimana e mi ha confermato che l’ex duca di York è completamente privo di rimorso.

 

Non riesce nemmeno ad ammettere quale sia il problema. Si sente trattato ingiustamente. Voglio dire, quando salutava la gente a cavallo qualche giorno fa, andando a un funerale, lo faceva perché pensava che tutti fossero felici di vederlo. Questo è il problema con cui abbiamo a che fare: amano questo tipo di attenzione, nonostante tutto. Quindi nessun pentimento, assolutamente”.

 

andrew lownie entitled

A parlare è Andrew Lownie, storico inglese, giornalista investigativo e autore dell’ultima biografia Entitled dedicata all’ex principe, oggi Andrew Mountbatten-Windsor dopo la “scomunica” di re Carlo. Lownie parla durante un incontro con la stampa straniera di Londra (Foreign Press Association), avvenuto prima dell’arresto di questa mattina. [...]

 

“Andrea è restio a parlare. Non testimonierà al Senato americano”, ne è certo Lownie, “se si facesse sul serio, dovrebbe essere costretto a testimoniare alla Camera dei Comuni a Londra. Lì dovrebbe parlare. È pentito? No, per niente. Le figlie Beatrice ed Eugenia sono coinvolte? Assolutamente sì. La mela non cade mai lontano dall’albero. Sta venendo tutto a galla.

 

Nel mio libro ho dovuto togliere molto materiale sulle figlie, in parte per ragioni di lunghezza del tomo, in parte perché pensavo fosse crudele nei confronti di persone giovani. Ma entrambe venivano portate in questi viaggi commerciali, con enormi costi per la sicurezza a carico dei contribuenti, senza alcuna ragione, e per costruirsi una rete di contatti. E quella rete l’hanno utilizzata da allora, come dimostrano le mail della madre Sarah Ferguson, recentemente emerse negli Epstein Files.

il principe andrea in compagnia di ghislaine maxwell e alcune ragazze

 

Non è un caso che Eugenia sia stata di recente in Medio Oriente con sua madre, e così Beatrice”, nota Lownie, “era a Davos, come Sua Altezza Reale la Principessa Beatrice. E le è consentito farlo. Ci sarà un aggiornamento del mio libro il 21 maggio con molto materiale inedito”.

 

[...] "Da quanto ho capito, l’accordo per far sloggiare l’ex duca dal Royal Lodge non è stato volontario”, replica il suo biografo, “Andrea è una persona decisamente testarda. È stato pagato per andarsene e l’accordo era: tu ti assumi la colpa e noi ci prenderemo cura delle tue figlie. Il testimone passerà a loro e potranno continuare come prima”.

 

il principe andrea con una ragazza stesa a terra 1

“C’è sempre stato il rischio di fuga. Alla fine, tuttavia, non credo che andrà a Sandringham”, continua Lownie, “penso che passerà il suo tempo in Medio Oriente e in giro per il mondo, come il suo vecchio parente, Juan Carlos I di Spagna [...] Andrew andrà in un Paese senza trattato di estradizione con la Gran Bretagna, magari fuggendo in un volo notturno, in parte perché non ama il clima del Norfolk e in parte perché l’ultima cosa che la famiglia reale vuole è un processo che porti tutto alla luce pubblicamente, minando il sostegno alla monarchia". Considerazioni che hanno preceduto di poco l’arresto dell’ex principe.

 

Secondo Lownie, il sovrano e la Royal Family non stanno punendo davvero la “pecora nera” Andrea: "Al momento è tutto fumo negli occhi. Prima dicevano che non potevano fare nulla; poi hanno detto che avrebbero potuto togliere i titoli — ma non li hanno realmente revocati. Gli hanno tolto alcuni incarichi, si parla di trasferirlo in una casa più piccola — ma si tratta comunque di una casa con cinque camere da letto e personale. Quali altre punizioni? Nessuna”.

principe andrea virginia giuffre ghislaine maxwell

 

Ma ora re Carlo e i Windsor si sono detti disponibili anche a cooperare con la polizia, ed è una svolta storica. "Avrebbero potuto farlo negli ultimi 25 anni”, ribatte Lownie, "visto che sapevano tutto su Andrea. Invece, lo hanno coperto. Hanno cercato di sopprimere la storia, negandola ai giornalisti e minacciando azioni legali. Alcuni ricorderanno la vicenda di Amy Robach della rete americana Abc News, nel 2019: l’emittente aveva un’intervista pronta con Virginia Giuffre, che voleva parlare di Andrea, ma dal Palazzo arrivò l’avvertimento che, se l’avessero mandata in onda, non avrebbero più avuto accesso alla famiglia reale. Alla fine, Abc non trasmise il servizio”.

 

jeffrey epstein principe andrea

"[...] Molte donne sarebbero state inviate a Andrew, anche all’interno di palazzi reali. Buckingham Palace potrebbe collaborare: fornire registri, far parlare gli agenti di protezione. Ma quando qualcuno ha cercato di ottenere quei registri è stato detto che erano coperti da sicurezza nazionale o che erano stati distrutti”.

 

“È anche uno scandalo di sicurezza nazionale”, prosegue Lownie, “ho accennato ai legami con reti russe e di riciclaggio in un recente articolo per il Daily Mail. Epstein si circondava di persone influenti; c’erano telecamere nelle sue case. Andrea è stato compromesso in Asia Centrale, in Libia, in Cina, in Medio Oriente, dove gli venivano fornite prostitute dai suoi ospiti. [...] In un documento d’intelligence che ho citato si afferma che si è coinvolto volontariamente in certe reti, purché ricevesse ciò che voleva: denaro e donne. Questa è la grande preoccupazione”.

MELANIA TRUMP CON IL PRINCIPE ANDREA E JEFFREY EPSTEIN

 

“[...] Finché la Regina era viva, era difficile intervenire. Ora tocca a Carlo affrontare la questione. Deve “ripulire la stalla” prima che William erediti il problema. Il modo in cui gestirà questa vicenda potrebbe definire il suo regno: riformatore o colui che ha lasciato la monarchia scivolare nell’irrilevanza [...]”.

DONALD E MELANIA TRUMP - PRINCIPE ANDREA - JEFFREY EPSTEIN - GHISLAINE MAXWELL A MAR-A-LAGOIl principe Andrea dietro la porta di casa di Epsteindonald melania trump principe andrea ghislaine maxwell jeffrey epsteinghislaine maxwell jeffrey epsteinprincipe andrea jeffrey epstein principe andrea

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