pasdaran

“LA GUERRA IN IRAN PUÒ AVERE UN IMPATTO ANCHE SULLA MINACCIA TERRORISTICA” – C’È POCO DA STARE TRANQUILLI LEGGENDO LA RELAZIONE ANNUALE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA: “È PROBABILE CHE LE PRINCIPALI SIGLE DEL TERRORISMO INTERNAZIONALE AFFINERANNO SEMPRE DI PIÙ LA CAPACITÀ DI ‘CAPITALIZZARE’ LE CRISI IN ATTO. SONO AUMENTATI ANCHE I RISCHI DERIVANTI DALLE ATTIVITÀ DI HAMAS SU SUOLO EUROPEO” – PER GLI 007 “NEL 2026 LA RUSSIA RAPPRESENTERÀ LA PRINCIPALE MINACCIA PER IL CONTINENTE EUROPEO” – L’ALLARME SUL IL RICORSO ALL'IA DEI GRUPPI TERRORISTICI, SUL NUMERO CRESCENTE DI MINORENNI RADICALIZZATI E SULLA “MINACCIA PIÙ CONCRETA DELL'ATTIVISMO ANARCO-INSURREZIONALISTA”…

007, CRESCE IL RISCHIO TERRORISMO CON L'ESCALATION IN IRAN 

RELAZIONE ANNUALE DELL INTELLIGENCE 2026

(ANSA) - ROMA, 04 MAR - La situazione in Iran alimenta tensioni internazionali e fa "temere un'escalation che può avere un impatto anche sulla minaccia terroristica". Lo riporta la relazione annuale dell'intelligence presentata oggi.   

 

"Sono inoltre aumentati - evidenzia la Relazione - i rischi derivanti dalle attività di Hamas su suolo europeo, soprattutto per il coinvolgimento nella circolazione di armi e in possibili progettualità ostili contro obiettivi israeliani ed ebraici".     In Italia, come in altri Paesi europei  sono state condotte diverse operazioni antiterrorismo nei confronti di persone a vario titolo connesse con il conflitto mediorientale.

 

IRAN - PASDARAN

In prospettiva futura, riflette l'intelligence, "è probabile che le principali sigle del terrorismo internazionale affineranno sempre di più la capacità di 'capitalizzare' le crisi in atto, alimentando ulteriormente un trend che, a oggi, le vede declinare i propri messaggi istigatori in modo strumentale rispetto alle loro agende. L'interconnessione tra i diversi quadranti di crisi rischia inoltre di amplificare la proiezione esterna della minaccia, incluso verso l'Europa e l'Italia".   

 

"Quanto alle proiezioni esterne delle tensioni tra Israele e Hamas - si rileva - recenti operazioni di polizia condotte in Italia e in altri Paesi europei confermano la necessità di tenere alta l'attenzione sia sui possibili canali di finanziamento al terrorismo, sia sui network che Hamas potrebbe costituire all'estero.In tale scenario, l'antisemitismo assume un rilievo sempre più internazionale, oltre che trasversale a diverse ideologie estremiste".   

 

hamas

"Parallelamente - è l'analisi della Relazione, scritta prima dell'attacco di Usa e Israele - un ampliamento del conflitto mediorientale, soprattutto verso l'Iran, potrebbe accentuare, nel prossimo futuro, i rischi di propagazione del rischio terroristico anche in Europa".

 

Non può infatti escludersi, aggiunge, "un innalzamento anche in Europa e in Italia del rischio terrorismo, soprattutto rispetto a target israeliani o statunitensi. In prospettiva, la propaganda jihadista potrebbe, in modo opportunistico, strumentalizzare un eventuale conflitto che coinvolga Teheran, invocando un 'jihad globale' contro il "comune nemico" occidentale".

 

007, NEL 2026 LA RUSSIA È LA PRINCIPALE MINACCIA PER L'EUROPA

VLADIMIR PUTIN - GUERRA IBRIDA CONTRO L'EUROPA

(ANSA) - ROMA, 04 MAR - "Nel 2026, la Federazione russa rappresenterà la principale minaccia per il continente europeo". Lo evidenzia la relazione annuale dell'intelligence presentata oggi, dal titolo 'Governare il cambiamento'.    "Il Cremlino - nota l'intelligence - ritiene di fronteggiare una minaccia di lungo periodo da parte dell'Europa, assurta a principale blocco antagonista di Mosca, dopo il consolidamento dei canali di dialogo con Washington".  

 

VLADIMIR PUTIN - GUERRA IBRIDA CONTRO L'EUROPA

"Le dinamiche innescate dagli interventi transattivi delle grandi potenze - prosegue il documento - rappresentano una novità sulla scena internazionale che rischia di indebolire sia l'ordine liberale su cui si fonda la prosperità del nostro Paese dal Secondo dopoguerra, sia il fronte transatlantico nel fronteggiare la minaccia russa".   

 

Si sottolinea quindi "la spregiudicatezza delle azioni russe", desumibile dalla frequenza degli attacchi a infrastrutture critiche di ogni tipo, più che quintuplicata tra il 2023 e il 2025; dalla gravità di azioni quali l'uso di pacchi incendiari o il sabotaggio di linee ferroviarie che hanno aumentato la probabilità che si verifichino vittime civili. Queste operazioni "mirano, principalmente, a indebolire il supporto dell'opinione pubblica europea e a scoraggiare la prosecuzione dell'assistenza economico-militare a favore dell'Ucraina, oltre che a testare le vulnerabilità in tema di difesa dei Paesi europei e Nato".   

 

Nel 2026 è dunque "probabile che gli attacchi non convenzionali russi proseguiranno, specie qualora non si dovesse raggiungere un accordo di pace con l'Ucraina, e comunque in risposta all'aumento del sostegno economico-militare europeo che dovrà sopperire all'anemia di aiuti Usa".

 

007, SEMPRE MAGGIORE IL RICORSO ALL'IA DEI GRUPPI TERRORISTICI

terrorismo e jihad online

(ANSA) - ROMA, 04 MAR - Ci sono sempre maggiori evidenze sul crescente utilizzo delle funzionalità offerte dalle innovazioni tecnologiche e, in particolare, dall'Intelligenza Artificiale da parte di individui e gruppi estremisti e terroristi. Lo riporta la relazione annuale dell'intelligence presentata oggi.   

 

Il documento cita, ad esempio, "l'ormai consolidato uso online di chatbot, potenziati dall'IA, in grado di indirizzare gli utenti nella ricerca di contenuti terroristici, inclusi quelli che veicolano istruzioni per l'auto-addestramento e il confezionamento di ordigni esplosivi. Una tendenza riscontrata anche in Italia, dove sono emersi casi di soggetti minorenni che effettuavano - tramite motori di ricerca basati sull'intelligenza artificiale - ricerche online per costruire ordigni rudimentali".   

 

L'IA può inoltre essere usata per la generazione automatica di propaganda, per campagne di finanziamento del terrorismo, per la pianificazione operativa di attacchi, 

 

007, DAGLI ANARCHICI LA MINACCIA PIÙ CONCRETA

anarchici manifestazione

(ANSA) - ROMA, 04 MAR - L'attivismo anarco-insurrezionalista è "la minaccia più concreta" sul fronte dell'eversione interna, anche alla luce degli attentati alla rete ferroviaria compiuti nell'ambito delle proteste contro i Giochi di Milano Cortina, secondo quanto si legge nella relazione annuale dell'intelligence presentata oggi.   

 

Quanto all' "eterogeneo movimento antagonista", esso "ha cavalcato l'onda mobilitativa contro il conflitto a Gaza per favorire la convergenza tra tematiche e istanze diverse, nonché per ricompattare il fronte del dissenso facendo leva sull'antisionismo, sulla denuncia della cosiddetta 'economia di guerra' e sulle sue ricadute in ambito socio-economico".   

 

terrorismo e jihad online

L'opposizione alla tecnologia, secondo le analisi dell'intelligence, "è un tema strumentalizzato dal dissenso antagonista per favorire la convergenza tra i diversi fronti della contestazione". La convinzione di questi circuiti è che "la tecnologia sia innanzitutto uno strumento sviluppato e impiegato dallo Stato in funzione repressiva".    In questo scenario "gli ambienti estremisti hanno visto nella mobilitazione pro Palestina un'opportunità per veicolare una propaganda che ha assunto toni sempre più radicali, nella quale istanze antisioniste sono state innestate su una lettura della tecnologia come strumento che favorirebbe la progressiva militarizzazione della società".

 

L'ALLARME DEGLI 007 SUI SISTEMI D'ARMA AUTONOMI

blitz anarchici a roma 2

(ANSA) - ROMA, 04 MAR - Un allarme sui rischi legati allo sviluppo dei sistemi d'arma autonomi è contenuto nella relazione annuale dell'intelligence presentata oggi.    Questi sistemi - droni senza pilota con capacità decisionali autonome, sistemi di difesa automatizzati, armi cibernetiche autonome - rappresentano, rileva l'intelligence, "una delle fratture etiche e legali più profonde aperte dalla tecnologia contemporanea".

 

"L'elemento che suscita maggiori preoccupazioni in un sistema d'arma completamente autonomo - si sottolinea - è da rinvenire nella possibilità dello stesso di identificare in modo indipendente un bersaglio, valutare il contesto e aprire il fuoco senza intervento umano diretto". (ANSA). Ansa: link blockchain-info NE 11:33 04-03-2026

 

007, SEMPRE DI PIÙ I MINORENNI RADICALIZZATI

terrorismo e jihad online

(ANSA) - ROMA, 04 MAR - "Dalle indagini condotte sul territorio nazionale nei confronti degli ambienti accelerazionisti, ma anche di quelli contigui all'estremismo di matrice jihadista, emerge una chiara tendenza all'abbassamento dell'età dei soggetti coinvolti. La quota dei minorenni è in costante crescita, così come è in aumento il numero di soggetti infra-quattordicenni che si posizionano anche in stadi avanzati di radicalizzazione".

 

Lo riporta la relazione annuale dell'intelligence presentata oggi.    I minorenni, si legge nel documento, passano da "una fase iniziale caratterizzata non dall'adesione a un'ideologia estremista, bensì dalla fascinazione per la violenza, alimentata da una progressiva desensibilizzazione rispetto ai contenuti violenti reperibili online, fruibili su piattaforme social mainstream anche in contesti non necessariamente estremisti".   

 

E l'incontro di persona con soggetti radicalizzati "non è una precondizione necessaria per attivazioni aggressive, che spesso - soprattutto nell'ambito dell'estrema destra internazionale - si verificano dopo interazioni esclusivamente virtuali. nei casi in cui emergono forme di adesione a un'ideologia, queste in realtà non appaiono particolarmente strutturate, ma strumentali a giustificare, e per certi versi legittimare, il ricorso alla violenza". 

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