stretto di hormuz

DI MALE IN GREGGIO! - IL TRAFFICO DI PETROLIERE NELLO STRETTO DI HORMUZ È CROLLATO DEL 90% NEGLI ULTIMI CINQUE GIORNI, DALL'INIZIO DELLA GUERRA ALL'IRAN. IL MONDO È PARALIZZATO: DA QUELLE ACQUE PASSA IL 25% DEL PETROIO DI TUTTO IL MONDO – LA TEMPESTA PERFETTA DEI RINCARI PER I CONSUMATORI CAUSATA DAL CONFLITTO IN MEDIO ORIENTE: STANGATA DEL 15% SULLE BOLLETTE, INCREMENTO DEL PREZZO DELLE BENZINA ALLA POMPA E…

1 - RIDOTTO DEL 90% IL TRAFFICO DI PETROLIERE NELLO STRETTO DI HORMUZ

(ANSA-AFP) - Il traffico di petroliere nello stretto di Hormuz è crollato del 90% dall'inizio della guerra all'Iran. Lo afferma su X la società di intelligence del mercato energetico Kpler.

STRETTO DI HORMUZ

 

2 - SU BENZINA E ALIMENTARI, STANGATA SULLE BOLLETTE. MUTUI NEL MIRINO: LA TEMPESTA PERFETTA DEI RINCARI

Estratto dell’articolo di Rosaria Amato, Emma Bonotti, Diego Longhin, Raffaele Ricciardi per www.repubblica.it

 

L’incremento dei prezzi del carburante fino a 6 centesimi alla pompa non è giustificato». Parola delle sigle dei benzinai — Faib, Fegica e Figisc — che parlano di speculazione e puntano il dito contro le major del greggio, chiedendo l’intervento di Mister prezzi, del ministro Urso e della Guardia di finanza.

 

Le compagnie avrebbero alzato i listini sulla base di «previsioni degli analisti» nonostante «uno stoccaggio di prodotto per 30 giorni per le emergenze». Il quadro che traccia l’Unem, l’associazione delle aziende petrolifere, è differente. Il Brent è cresciuto, sopra gli 82 dollari a barile. Balzo marcato per gasolio, 10 centesimi euro/litro (+17,5%), e benzina, 3,3 centesimi (+7%).

importanza dello stretto di hormuz nei flussi mondiali di petrolio

 

«Gli aumenti alla pompa sono stati rispettivamente di 3 e di 2 centesimi, ma è prevedibile che l’aumento dei prezzi prosegua nei prossimi giorni». Per il presidente di Unem Gianni Murano «in caso di chiusura totale e prolungata dello Stretto di Hormuz verrebbe meno tra il 15 e il 20% dell’offerta di petrolio e ci sarebbe una corsa agli approvvigionamenti che spingerebbe i prezzi verso livelli difficili da immaginare».

 

LUCE E GAS. STANGATA SULLE BOLLETTE

L’impennata dei future sul gas, in aumento ieri del 20% oltre i 50 euro al megawattora, si ripercuoterà a cascata anche sulle bollette. Nel sistema italiano, infatti, il costo del metano incide sul prezzo all’ingrosso dell’energia (Pun) per la maggior parte delle ore di una giornata. Come nota l’Unione nazionale consumatori, il Pun è passato dai 107,03 euro al MWh di sabato a 165,74, con un balzo del 54,85%.

 

rincaro energia e aumento delle bollette 9

«Il rischio che le bollette esplodano è concreto», commenta il presidente Marco Vignola. Codacons stima che i rincari potrebbero portare una famiglia con due figli a spendere tra 210 e 380 euro in più all’anno per luce e gas. Facile.it è un po’ più ottimista e calcola un aumento di 121 euro annui per le bollette del gas e 45 per quelle dell’elettricità, per un totale di 166 euro.

 

Il presidente di Nomisma, Davide Tabarelli, parla di «un balzo del 15% sulle bollette del gas dal primo aprile e tra l’8 e il 10 per cento per l’elettricità degli utenti vulnerabili». Sul tema interviene infine Consumerismo, denunciando che alcune imprese energetiche hanno tolto dal commercio i contratti a prezzo fisso per le imprese.

 

AUMENTO DEI BENI ALIMENTARI

[…]

 

ALIMENTARI. CARRELLO IN CRESCITA DEL 2,2%

Il carrello della spesa a febbraio sale del 2,2%, un aumento su cui la quota cibo gioca un ruolo importante. In rialzo soprattutto i prezzi degli alimentari non lavorati, che balzano al 3,6%, contro il 2,5% di gennaio. Ortaggi, tuberi, banane e legumi, che a gennaio erano ancora in territorio negativo, passano al 2,2%; guadagnano mezzo punto anche i prodotti ittici. Dati che ancora non hanno incamerato lo shock dell’attacco all’Iran, si fermano alla vigilia.

 

CARRELLO DELLA SPESA - AUMENTO PREZZI

Dopo potrebbe andare molto peggio, stimano le associazioni dei consumatori. «La crisi del Medio Oriente rischia di avere ripercussioni fortissime sui prezzi al dettaglio, come conseguenza dei maggiori costi di trasporto delle merci e dell’impennata delle quotazioni delle materie prime», osserva Assoutenti.

 

Le stime per il solo aumento di febbraio sono di un ricarico della spesa di circa 250 euro a famiglia. La nuova fiammata dell’inflazione alimentare preoccupa anche le organizzazioni agricole: Confagricoltura durante la riunione della task force sui dazi ha chiesto al governo di puntare sulla produzione interna e sullo stoccaggio alimentare. […]

 

CARRELLO DELLA SPESA - AUMENTO PREZZI

STRETTO DI HORMUZrincaro energia e aumento delle bollette 6rincaro energia e aumento delle bollette 7rincaro energia e aumento delle bollette 8STRETTO DI HORMUZnavi nello stretto di hormuz 2navi nello stretto di hormuz 1il gas liquefatto nello stretto di hormuz

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO