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GIOVENTÙ SBROCCATA – MAXI RISSA A COLPI DI MAZZE DA BASEBALL, MANGANELLI E BOTTIGLIE TRA DUE GRUPPI DI GIOVANI A MONTESARCHIO, IN PROVINCIA DI BENEVENTO – IL BILANCIO È DI OTTO ARRESTI E DUE FERITI GRAVI: UNO DI LORO È IN FIN DI VITA DOPO ESSERE STATO MASSACRATO DI BOTTE – UNO DEI DUE GRUPPI SI È APPOSTATO FUORI DA UNA DISCOTECA, HA ATTESO CHE I “RIVALI” USCISSERO DAL LOCALE E…

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(ANSA) - Tentato omicidio e lesioni aggravate ai danni di due vittime di una violenza in stile 'Arancia Meccanica' sono le accuse che hanno portato all'arresto da parte dei carabinieri di otto giovani, ritenuti gli autori dell'aggressione avvenuta lo scorso 5 ottobre al termine di una mega rissa tra due gruppi di ragazzi (uno di Benevento e l'altro della valle Vitulanese) davanti a un locale notturno di Montesarchio, in provincia di Benevento.   

 

I provvedimenti restrittivi, custodia cautelare in carcere e arresti domiciliari, sono stati emessi dal gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura della Repubblica, retta da Gianfranco Scarfò, al termine delle indagini condotte dai militari della compagnia di Montesarchio.   

 

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Per la violenta aggressione ai danni del giovane Gaetano Cusano vennero già arrestati quattro giovani beneventani, ritenuti gravemente indiziati del reato di tentato omicidio, in quanto, "ciascuno con condotte proprie e concorrenti alle altre", ed anche con l'uso di un manganello, avevano ridotto in fin di vita la vittima.

 

L'individuazione dei primi quattro indagati è stata possibile attraverso l'assunzione di informazioni fornite dai giovani presenti sul luogo e dalla visione delle telecamere di videosorveglianza comunale: la misura precautelare nei confronti dei quattro giovani indagati veniva convalidata dal gip di Benevento e confermata dal Tribunale del Riesame di Napoli. Successivamente all'arresto, la polizia giudiziaria ha proseguito le indagini che hanno portato alla identificazione di altri giovani coinvolti nella rissa.

 

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Questa la ricostruzione dei fatti, secondo la prospettiva accusatoria: circa dieci giovani del gruppo di Benevento, appresa la notizia della presenza dei ragazzi della Valle Vitulanese presso un locale notturno di Montesarchio, si organizzarono per raggiungere la discoteca e, dopo essersi appostati davanti al locale, attesero all'uscita i bersagli predestinati:

 

il primo giovane appartenente al gruppo dei ragazzi dell'area Vitulano - Foglianise, appena uscito dalla discoteca, venne aggredito al capo con una mazza da baseball e, nonostante fosse riuscito a divincolarsi cercando riparo in una siepe, venne tirato fuori dagli indagati e colpito ripetutamente con calci e pugni, anche quando era riverso a terra, provocandogli lesioni che ne comportarono il ricovero presso il nosocomio beneventano, ed una prognosi di guarigione di venti giorni.   

 

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Terminata l'aggressione ai danni del primo, i giovani di Benevento si scagliarono anche contro l'altro bersaglio che, a sua volta, aveva colpito uno dei ragazzi del beneventano con una bottiglia al volto. Il giovane venne ripetutamente colpito con calci, pugni, colpi violenti, inferti anche con l'uso di una mazza da baseball, riducendolo in fin di vita. Fu ricoverato in "condizioni di serio pericolo di vita" presso l'ospedale "S. Pio" di Benevento, dove venne sottoposto a due interventi chirurgici e giudicato con prognosi riservata "quoad vitam", sciolta solo un mese dopo dal ricovero.

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