REEVA UCCISA UN’ALTRA VOLTA - LE URLA DA STADIO DEI TAMARRISSIMI AMICI DI PISTORIUS IN AULA FANNO INVIPERIRE LA LEGA FEMMINILE DELL’ANC - “C’È UNA VITTIMA, QUALCUNO SE N’È ACCORTO?” - SOLO IERI IL PRIMO MESSAGGIO DALLA FAMIGLIA DI OSCAR A QUELLA DELLA VITTIMA - ODIOSI FAVORITISMI: PER PISTORIUS, RICCO E FAMOSO, UNA CAMERA DEL COMMISSARIATO AL POSTO DELLA CELLA - E “MISTER SUSHI” SFOGGIA LE PORSCHE AL PROCESSO…

p. g. b. per La Repubblica

«C'è una vittima, qualcuno se n'è accorto? Vi ricordate che qualcuno ha perso la vita? ». Dure come cristallo per trattenere la disperazione, le amiche di Reeva Steenkamp siedono in disparte e se ne vanno in silenzio, appena due parole rubate al "no comment": «Rispettiamo la legge, ma almeno nel processo la giustizia dovrà prevalere», dicono Kim Myers e sua mamma Desi dopo l'abbuffata di abbracci del clan Pistorius.

Per otto giorni, dalla notte del massacro di San Valentino, nessuno della famiglia dell'atleta ha trovato il coraggio e le parole per esprimere il cordoglio alla famiglia di Reeva. Non una parola. Lo hanno fatto, indirettamente, solo ieri, a sentenza pronunciata: «Siamo sollevati - dice lo zio portavoce, Arnold Pistorius - ma è un momento triste per la famiglia di Reeva e per tutti noi».

Non è solo il dramma familiare a sconvolgere . Sulle stoppie scottate dalla piaga mondiale del femminicidio, il rogo del caso Pistorius divampa improvviso. Invece di una cella, avrebbero offerto una camera nella stazione di polizia anche a un nero senza fama e senza conti all'estero? «È un favoritismo e non lo lasceremo passare, si dovrà indagare » dice Jacqui Mofokeng, portavoce della Lega femminile dell'Anc. «Ci saremo anche noi a giugno. Sederemo accanto alla famiglia di Reeva - continua - e seguiremo il caso passo dopo passo, lotteremo perché sia fatta giustizia per tutte le donne».

Ma se c'è una cosa che fa infuriare le donne, in Sudafrica, è l'ovazione finale dei ricchi ragazzoni neri, lo «Yes!» degli amiconi di Oscar urlato alla sentenza come al punto decisivo del campionato di cricket. Anche perché a pronunciarlo in testa alla fila è Kenny Kunene, un fenomeno nazionale rinominato "mister Sushi", un miliardario con sei anni di galera alle spalle, tutto Porsche e maschilismo. Lo chiamano così perché si fa mangiare il sushi addosso dalle ragazze, spiegano i sudafricani mentre le ragazzine lo circondano urlando di gioia quando apre il tettino della fuoriserie. Negli ultimi due giorni di udienza è arrivato con due Porsche diverse, per distinguersi.

«Nessuno deve dimenticare che è morta una donna innocente. Kenny Kunene ci ha abituate a mostrare la sua mancanza di rispetto per le donne - dicono le ragazze dell'Anc - usando i loro corpi nudi come stoviglie. Bel messaggio ai giovani in un paese devastato dalla violenza di genere ». E la rabbia delle donne unisce già il pianeta: «È un clamoroso esempio di impunità nei casi di violenza e omicidio contro le donne», dice Cecile Greboval, segretario generale della European Women's Lobby.

 

PISTORIUS E REEVAREEVA NELLA BARA IL BAGNO DI CASA PISTORIUS DOVE E STATA UCCISA REEVA STEENKAMP Reeva Steenkamp Reeva Steenkamp article B DC x

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