NON OSO PENSARE ALLE DIMENSIONI DEL PLASTICO DELLA CONCORDIA CHE VESPA FARà - MA LI FANNO GLI ALCOOL-TEST PER QUELLI CHE COMANDANO LE NAVI? - PROMOZIONE IMMEDIATA PER DE FALCO - CARO DAGO, LA PARITÀ EURO/DOLLARO NON L'HAI INVENTATA TE LO SANNO TUTTI CHE È L'UNICA STRADA, MA COME PUOI BEN IMMAGINARE UNO SCENARIO COSÌ INFASTIDISCE MOLTO DI PIÙ I RICCHI CHE I POVERI... QUINDI SARÀ DURA!...

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Caro Dago, non oso pensare alle dimensioni del plastico della Concordia.. che Vespa sta facendo approntare...!
Gianni Morgan Usai

Lettera 2
DAGO non ne sono sicuro, ma non mi pare di aver letto che il Comandante della Concordia fosse stato sottoposto ad alcool-test o drug-test..probabilmente sono stati fatti i controlli ma non riportati oppure non ne hanno proprio fatti...
penso sia il minimo per uno che "guidava" 4300 persone... e poi anche quei curiosi 'tic' al volto durante l'intervista a tgcom24....
Sergio da Roma

Lettera 3
Non vedo differenze tra un SB che fa cucu alla Merkel e un capitano che devia una transatlantico con 4000 persone a bordo per fare un favore a un amico e fargli salutare l'isola "da vicino". Siamo ancora in pieno berlusconismo: delirio di onnipotenza, autostima parossistica, trasgressione delle regole, sicurezza dell'impunità, complicità del proprio entourage asservito etc. Ci vorrà una nuova generazione per rimediare a questo sfacelo, sempre che riusciamo a resistere.
Piero

Lettera 4
Mentre la nave Italia rischia di affondare, da buon partenopeo, Napolitano, fa i dovuti scongiuri. E nonno Giorgio si augura, come tutti i concittadini, che l'austero nocchiero, a cui ha affidato la guida del vascello-governo, si riveli molto più capace e affidabile del "Capitan codardo" della "Costa Concordia". E che, come nella gelida notte del naufragio, nel governo del dopo-Cavaliere non subentri....il temuto "Rigor Montis"....
Un cordiale saluto

Lettera 5
Le telefonate tra il Comandante De Falco della Capitaneria di Livorno e il comandantuccio della nave naufragata fanno accapponare la pelle: davvero più di 4000 persone erano state affidate all'irresponsabilità di quella specie di pulcinella? E inoltre, a "Porta a Porta" c'era un certo ammiraglio bonaccione, comandante generale della Guardia Costiera, palesemente incapace di rispondere alle domande. Una promozione immediata a quel De Falco, e a qualcun altro un pensionamento immediato e un badile per sotterrarsi per la vergogna.
Vittorio Siamouominiocaporali InFeltrito

Lettera 6
Caro Dago,
forse la triste vicenda del disastro della Concordia ci porta a non considerarci più, come italiani, popolo di navigatori. Lo stesso comportamento del comandante della nave che ha
abbandonato l'equipaggio, contrariamente alle regole del codice della navigazione, lascia esterefatti. Quello che comunque non viene sottolineato nelle paginate e paginate che i giornali dedicano, giustamente, alla vicenda riguarda il comportamento della società armatrice, di proprietà statunitense. Infatti, qui non siamo ai soliti italiani , questa società prima difende il comportamento del comandante della nave e poi addirittura si considera "parte lesa": Forse , prima di pronunciare dichiarazioni in tal senso , bisognerebbe aspettare la lettura della"scatola nera".
Cordiali saluti. Giovanni Attinà

Lettera 7
Caro Dago,
sarà più ridicola la storiella del Patonza oppure la pletora di leccaculo che lo circonda e ride a comando? Ah, saperlo. Menzione d'onore al perennemente "super partes" Carletto Mentana.
Saluti, Derek W.

Lettera 8
Caro Dago, vorrei che qualcuno chiarisse la funzione delle agenzie di rating: sono soggetti deputati alla stesura di pagelle o di previsioni? La differenza non è sottile: secondo me le agenzie sono chiamate a stilare giudizi, possibilmente neutrali, sull'operato dei soggetti verrificati. Per questo non ci si deve stupire se ci sono stati i downgrade perchè attengono al PASSATO e sono scarsamente indicativi del FUTURO, o meglio, lo sono in questo momento di forti cambiamenti. Morale: prendiamoli per quello che sono!
Pisolo

Lettera 9
Caro Dago, inutile vantarsi, la parità Euro/Dollaro non l'hai inventata te, lo sanno tutti che è l'unica strada, ma come puoi ben immaginare uno scenario così infastidisce molto di più i ricchi che i poveri... quindi sarà dura!
Larry

Lettera 10
Il (dis)onorevole Fini, ormai più famoso per le sue bugie "mi dimetto se scopro che ho venduto a mia insaputa la casa di Montecarlo a mio cognato" "mi dimetto un minuto dopo le dimissioni di Berlusconi..." che per la sua attività politica, appaltata a Casini, non si smentisce e aggiunge un'altra perla. Aveva promesso (sic) che in pochi giorni avrebbe stabilito i tagli ai privilegi della Casta, cosa che i comuni mortali del Governo non possono permettersi di fare trattandosi di sacrosanti privilegi accumulati in decenni di dura attività politica da esseri diventati ormai "semidei" e per questo intoccabili.
Come sempre il (dis)onorevole ha dimenticato la promessa, forse ancora un pò stordito dai brindisi maldivani e dal fuso orario, o forse soltanto dall'età che avanza.
fb

Lettera 11
Vero scandalo di questo paese è il doppio lavoro (in alcuni casi il triplo) dei dipendenti pubblici questa si la vera metastasi dell'Italia !!!!!! altro che i tassisti. un cancro che non solo sottrae il lavoro ai giovani ma favorisce la casta degli intoccabili che esercita un irresistibile ascendente su una classe politica di incapaci
dacci dentro DAGO e tieni i riflettori accesi su questa vergogna
Giuseppe

Lettera 12
Caro Dago,
Piroso è in gamba e mi è simpatico, per cui mi permetto di dargli un piccolo consiglio : se vuole ereditare una parte consistente del pubblico orfano di Santoro deve immediatamente cominciare a dire peste e corna di Berlusconi; ingaggiare Ingroia, o altro PM come opinionista ed evitare tassativamente argomenti come l'evasione fiscale di De Benedetti ed EZio Mauro, i trascorsi fascisti-socialisti di Scalfari, la laurea e i prestiti a sbafo di Di Pietro e le frequentazioni di Travaglio col Maresciallo Ciuro, con albergo pagato ( lo diceva la buon'anima del Commissario Davanzoni, non io) dal Boss Ajello.

Postilla: il condannato per mafia, Ciuro lavorò per Ingroia ben otto anni, ovvero sedici volte il tempo trascorso da l condannato per mafia, Mangano, ad Arcore.
Ciao
Natalino Russo Seminara
P.S. Se Almirante vivesse e imperasse oggi , indicherebbe come suo delfino,
anche se vale una pippa, "Bocchino".

Lettera 13
ciao dago. non e' del tutto corretto attribuire la colpa della tragedia della costa concordia al solo comandante schettino . la colpa e' soprattutto di chi addestra e sceglie il personale , in questo caso il comandante , palesemente inadeguato ed impreparato ad affrontare una simile situazione . nelle telefonate tra la capitaneria di porto ed il comandante schettino si percepisce l'evidente stato di terrore in cui si trova quest'ultimo,così evidente che anche il comandante de falco se ne rende conto alla fine, tanto da smorzare i toni aggressivi nel corso della seconda telefonata.

mi piacerebbe conoscere lo stipendio di un comandante della costa crociere,presumo sia molto più basso di quanto ci si posso aspettare; ingaggiare ex comandanti in pensione della marina militare italiana,preparatissimi ad affrontare col giusto piglio e la giusta autorevolezza qualsiasi inconventiente possa capitare in mare,costerebbe forse troppo ? ricordiamoci che la nostra portaerei cavour,nostra nave ammiraglia, trasporta 1210 persone, la costa concordia ne trasportava più di 4000 . non è forse il caso di mettere in mani più sicure un carico così importante senza badare troppo al risparmio sugli stipendi degli ufficiali ? i miei rispetti
andrea-milano

 

COSTA CONCORDIA FOTO INFRAROSSI jpegCONCORDIA UN MOMENTO DEI SOCCORSI LA NAVE CONCORDIA CONCORDIA IPOTESI PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLA NAVE CONCORDIA IL MARE MOSSO SPOSTA LA NAVE jpegCONCORDIA OPERAZIONI DI SOCCORSO DELLA GUARDIA COSTIERA CONCORDIA I SOCCORSI AL LAVORO NELLA NOTTE jpegFRANCESCO SCHETTINO BRUNO VESPA SILVIO BERLUSCONI MARIO MONTIEURO DOLLARO

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...