checco zalone valentina liguori

POSTA - CARO DAGO , PRIME INDISCREZIONI SUL PROSSIMO FILM DI CHECCO ZALONE. SARÀ DEDICATO ALLA FIDANZATA VALENTINA LIGUORI (E SOPRATTUTTO AL SUO PROROMPENTE DAVANZALE) E SI INTITOLERÀ "BUEN CUSCINO” - HOEPLI CHIUDE E NEL LEGGERI I VARI DE PROFUNDIS AVRAI NOTATO LA SOLITA SOLFA: LA CULTURA, I LIBRI, PATRIMONIO CULTURALE E DOVE STA IL SINDACO E BLA BLA. NESSUNO CHE DICA CHE IL VERO PROBLEMA È CHE I LIBRI DI FATTO SONO ORMAI UNA NICCHIA E CHE I POCHI CASI CHE APPAIONO SULLE CRONACHE NAZIONALI SONO LEGATI DI FATTO A VICENDE TOTALMENTE AVULSE DALLA LETTERATURA. LE CASE EDITRICI ORMAI SONO “UPGRADED” A MARCHIO, NÉ PIÙ, NÉ MENO DI UN CAPPOTTO CHE POTRESTI COMPRARE IN VIA DELLA SPIGA

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

usa israele iran mercati finanziari borse

Caro Dago: visto che le Borse mondiali ogni giorno aprono e chiudono in perdita. non converrebbe lasciarle chiuse?

Valter Coazze

 

Lettera 2

Caro Dago, facciamo il punto; all'Europarlamento sul voto di condanna della Russia per le modalità ingannevoli per reclutare mercenari africani, il M5S si è astenuto.

 

È solo un anticipo di quello che potrebbe avvenire nel caso la sinistra vincesse le elezioni politiche, un continuo braccio di ferro tra "alleati" un continuo distinguo su ogni punto del programma, prima di tutto nella sua stesura ma soprattutto nella attuazione. Una domanda, ma gli elettori del cosiddetto campo largo sono consapevoli di cosa li attende?

giuseppe conte elly schlein 4

FB

 

Lettera 3

Caro Dago, per il dott. Gratteri questo referendum si sta dimostrando veramente faticoso, a parte gli impegni h24 tra TV, convegni, conferenze che da mesi affianca al suo lavoro, deve dedicarsi anche alle querele a chi lo critica, cosa che farà "appena avrà un po' di tempo", ovvero dopo il referendum che ora lo impegna troppo. Quelli del NO hanno nulla da dire?

BF

 

Lettera 4

Finalmente il governo dice le cose come stanno: Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro Carlo Nordio, su Telecolor sbotta e lo scandisce più volte: "Togliamoci di mezzo i magistrati, sono un plotone d’esecuzione".

CARLO NORDIO E GIUSI BARTOLOZZI

Non lapsus, ma confessio fidei: chi dovrebbe custodire la legge ne auspica l’estromissione.

Il mantra ossessivamente reiterato — eco del "diciamo" meloniano di Giorgia Meloni — svela la grammatica del potere: non riformare, ma epurare.

La sortita squarcia il velo del “Sì”: non giustizia autonoma, ma giustizia al guinzaglio.

 

After Dark

 

Lettera 5

Caro Dago , prime indiscrezioni sul prossimo film di Checco Zalone. Sarà dedicato alla fidanzata Valentina Liguori ( e sopratutto al suo prorompente davanzale ) e si intitolerà " Buen Cuscino "

VALENTINA LIGUORI

Marco di Gessate

 

Lettera 6

Caro Dago, Corriere della Sera sul no delle opposizioni al tavolo con Meloni sull'Iran : "La premier bada al risultato più che alla forma. «Vi coinvolgerò per le vie brevi, allora, visto che non volete il tavolo», dice a Schlein. «Sì, sono d’accordo con te, se ci aggiorni ogni volta che è necessario, noi ci saremo perché il momento è difficile», le dice la segretaria del Pd". Quindi il "collettivo dei comprimari al telefono"?

 

Bug

 

Lettera 7

Caro Dago, «Qualora persistesse il divieto di accesso all’adozione internazionale per le coppie unite civilmente, si produrrebbero effetti irragionevoli, discriminanti e non giustificati».

 

nathan trevallion catherine birmingham e i figli 1

Così per la prima volta un tribunale, quello per i minorenni di Venezia, si schiera a fianco di una coppia gay che chiede di poter adottare un bambino all’estero. Ecco qua. Nel caso della famiglia del bosco (mamma e papà naturali), prevalgono "i diritti dei bambini". Quando invece c'è di mezzo una coppia omosessuale (genitore 1 e genitore 2), prevalgono "i diritti dei gay". Una magistratura più ideologicizzata di così è difficile immaginarla!

 

Tas

 

Lettera 8

ciao Dago,

un tempo si diceva: so' Lillo. adesso: so' Musumeci.

VALENTINA LIGUORI

Rob

 

Lettera 9

Caro Dago,

per la Donna uccisa a Messina, il questore aveva già ammonito il compagno -

il braccialetto elettronico era ancora in viaggio - mentre  le telecamere della zona immortalavano i luoghi.

 

Visto l’accaduto era meglio rivolgersi a un arbitro di calcio che, dopo l’ammonizione, estraendo il cartellino rosso, lo avrebbe espulso - avvalendosi

delle immagini al VAR - mentre per la consegna del braccialetto risultava preferibile ordinarlo on line.  

Saluti, Labond

 

Lettera 10

Caro Dago,

 

 essendo forse tu romano la storia della chiusura di HOEPLI ti avrà poco o per nulla colpito, per chi però è di Milano la libreria, oltre ad essere centralissima, è stata simbolo e ultimo baluardo di una vecchia borghesia meneghina ormai sparita tra grattacieli degni dello skyline di Dubai, scuole sempre più international e meno classiche, città più di marchi che di sobrietà elegante.

 

HOEPLI chiude e nel leggeri i vari de profundis avrai notato la solita solfa: la cultura, i libri, patrimonio culturale e dove sta il sindaco e bla bla. Nessuno, e giuro nessuno, che dica che il vero problema (e in qualche misura poi peggiorato dalla legislazione italiana) è che i libri di fatto sono ormai una nicchia e che i pochi casi che appaiono sulle cronache nazionali sono tutti legati di fatto a vicende totalmente avulse dalla letteratura.

libreria hoepli

 

Il salone del libro con i fascisti, Giorgia Meloni super bestseller, Vannacci che conquista AMAZON con un pamphlet degno di 4chan etc.

 

Tra le tante "colpe" anche di chi ci lavora nel settore mi colpisce una nuova moda tra i lettori superstiti. Sto notando che ormai non si dice più leggo Autore x o y, ma leggo Casa editrice (in particolare un paio del Nord) ormai upgraded a marchio né più, né meno di un cappotto che potresti comprare in Via della Spiga (non distante da Hoepli).

 

Sempre una metonimia, ma riconoscerai che il cambio del lessico logico ci dice tutto: leggere è, se rimasto, un hobby che si sta sviluppando come i brand, dove allora il brand è un contenitore valoriale (es. sofisticato, ricercato, di destra, di sinistra, timido etc).  Forse le librerie e gli editori spariscono perché c'è anche un vero problema di come ormai la lettura più che come attività singola di interpretazione e poi di dialogo collettivo, è diventata una semplice attività di affermazione collettiva.

 

Saluti alla Hoepli,

 

Lisa

 

libreria hoepli

P.S. Sì, sono totalmente di parte perché lavoro (anche) per una casa editrice minuscola... e non solo per il volume d'affari, ma anche a guardare cosa può realisticamente guadagnare un editore le cifre sono ridicole. Rimane di fatto un hobby. I pochi (ed unici) che ci guadagnano sono, guarda caso, chi predica il liberismo di mercato ma di fatto è monopolista su tutta la catena: produzione, distribuzione e negozi! Ti racconterò un dettaglio (forse poco noto) ma il monopolista Moloch richiede il 60% per solo farti essere presente... pena? Danno info sbagliate sul tuo conto.

carlo nordio e giusi bartolozzilibreria hoepli iran mercati finanziari borsecasa editrice hoepli VALENTINA LIGUORI 22

 

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...