pnrr recovery foti costruttori imprese edili

UN RECOVERY CON IL BUCO – NELLE CASSE DELLE IMPRESE EDILI CHE LAVORANO PER ULTIMARE I CANTIERI DEL PNRR MANCANO 5 MILIARDI DI EURO – L’ANCE DENUNCIA IL RITARDO DEI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, CHE PESANO SULLE AZIENDE. CIFRA CHE SI SOMMA AI QUASI 2 MILIARDI DI MANCATI RIMBORSI SUL CARO MATERIALI, DENUNCIATI DALL'ASSOCIAZIONE DEI COSTRUTTORI – UNA SITUAZIONE AGGRAVATA DAI TIMORI PER UNA NUOVA FIAMMATA DEI PREZZI DELLE MATERIE PRIME CON L'INSTABILITÀ GEOPOLITICA…

Estratto dell’estratto dell’articolo di Claudia Luise per "la Stampa"

 

imprese edili e fondi pnrr

Nelle casse delle imprese edili che stanno lavorando per ultimare i cantieri del Pnrr mancano circa 5 miliardi. È questa la stima, fatta dall'Ance, dei pagamenti in ritardo che pesano sulle aziende. Cifra che si somma ai quasi 2 miliardi di mancati rimborsi sul caro materiali, denunciati dall'associazione dei costruttori.

 

Una situazione aggravata dai timori per una nuova fiammata dei prezzi delle materie prime con l'instabilità geopolitica. È tutto un insieme di fattori che rende il comparto dell'edilizia più fragile.

 

[...]

 

il pnrr e lo stanziamento dei fondi per settori – la stampa

Nel corso degli ultimi mesi, infatti, l'associazione rileva che sono aumentati i ritardi di pagamento della Pa - i tempi medi sono passati da 4 mesi a 5 mesi con punte anche superiori all'anno - e in particolare quelli di grandi enti attuatori impegnati nella realizzazione del Pnrr.

 

Per quanto riguarda, invece, il caro materiali, mancano le coperture finanziarie: il governo ha pagato i ristori per il primo semestre del 2025, ma non c'è ancora certezza per gli ulteriori sei mesi e per il 2026. La cifra che manca alle imprese edili, per l'Ance, è di 1,8 miliardi.

 

«È un tema che ci preoccupa molto - sottolinea Paola Malabaila, presidente Ance Piemonte e del Consiglio delle Regioni dell'Ance -. A pesare sulle aziende è anche la lentezza burocratica. Grazie al Pnrr ci siamo velocizzati negli iter autorizzativi e sarebbe opportuno riproporre queste modalità per il futuro».

 

matteo salvini giorgia meloni tommaso foti foto lapresse

Malabaila parla a margine della presentazione del rapporto realizzato dall'Osservatorio Territoriale Infrastrutture del Piemonte, che monitora le 71 infrastrutture ritenute cruciali per la regione. L'analisi mette in luce che nel 2026, grazie al Pnrr, è previsto che siano ultimate 15 infrastrutture. Entro il 2033 saliranno a 42 le opere concluse tra quelle monitorate, per un importo di 30 miliardi di euro.

 

Guardando al dettaglio, sono 31 le opere che risultano in linea con il programma. Sono invece 22 quelle che hanno subito un ritardo nell'ultimo anno.

 

imprese edili e fondi pnrr

Salgono da 5 a 9 quelle in grave ritardo. Completano il quadro 7 opere in stand by, poiché si attendono i progetti. Un altro tema sono i tempi di conclusione dei cantieri Pnrr e in particolare «l'incertezza relativa alla fase conclusiva di alcuni lavori e il pieno utilizzo della flessibilità prevista dall'Europa».

 

«È necessario - evidenzia Brancaccio - che il governo fornisca indicazioni chiare e tempestive alle stazioni appaltanti e alle imprese sia in merito alle scadenze per la conclusione dei lavori, sia riguardo alle modalità di rendicontazione del raggiungimento degli obiettivi». Tra le proposte dei costruttori, quella di avere la possibilità di effettuare i collaudi delle opere anche dopo la scadenza del 2026. [...]

giorgia meloni tommaso foti - foto lapresseCHIAGNI E FOTI - MEME BY EMILIANO CARLI

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