oriana fallaci

“ORIANA È DIVENTATA ‘LA FALLACI’ NON DANDOLA MAI A NESSUNO” – BARBARA COSTA FA IL PELO E CONTROPELO AL LIBRO “DA GRANDE FARÒ LA GIORNALISTA”: “PECCATO CHE CHI HA CURATO IL VOLUME NON ABBIA INSISTITO SU ROBE SALACI. COME ORIANA CACCIATA DAL 'MATTINO DELL'ITALIA CENTRALE' PER RAGIONI POLITICHE. LE FU ORDINATO DI SCRIVERE CONTRO TOGLIATTI A FAVORE DELLA DC E LEI, CHE ERA L'ULTIMA ARRIVATA, DISSE NO - ERA BIASIMATA PER IL SUO CARATTERACCIO MA NESSUNO RICONOSCE CHE SE L'ERA DOVUTO FAR VENIRE. ANDO' A 'EPOCA' E C'ERA LO ZIO DIRETTORE E LUI LA METTE A CORREGGE BOZZE...."

Barbara Costa per Dagospia

 

oriana fallaci fine anni 40

Oriana Fallaci è come il maiale: non si butta via niente. E difatti sono usciti i suoi articoli d’esordio, nel giornalismo, e sono proprio quello che avrebbero potuto essere: una noia mortale. Due p*lle!!!

 

Signori, Fallaci non è nata Fallaci, e se lo diceva lei per prima, che “se non vivi non scrivi”, e a soli 20 anni, dove vuoi andare!? Peccato che chi ha curato la breve raccolta "Da grande farò la giornalista" nelle "introduzioni", a questi... articoletti, tra una ovvietà e l’altra, (Oriana fin dall’inizio “scrive benissimo” e ha “innamoramento per il mestiere”: ma va!? e che, per fare giornalismo, serve mollezza, e non sapere metter due righe in croce!?) non abbia insistito su robe salaci, su Oriana, pur ragazzina: è cacciata dal "Mattino dell’Italia Centrale", il suo primo giornale, dove fa praticantato, per ragioni politiche?

 

oriana fallaci da grande faro la giornalista cover

Diciamola b-e-n-e: Oriana è cacciata perché si rifiuta di fare una marchetta ordinatale dal direttore. Eh, prima la si tiene legata “a cronaca e costume” in quanto donna (in una redazione di soli uomini, con le donne che, se ci sono, sono dattilografe) e però, approfittando del fatto che Oriana sa scrivere (e gli altri, no?) e sa farsi leggere (e gli altri, no?) le si ordina di scrivere contro Palmiro Togliatti capo PCI (che lei manco sopportava) a favore… della DC.

 

Oriana, che era piccola, ed era l’ultima arrivata, al contrario dei suoi "grandi" colleghi uomini, oppone un no netto. Il direttore le rimbrotta un “non si sputa nel piatto in cui si mangia” e Oriana gli risponde che in quel piatto può mangiarci lui. Sputo compreso.

 

Una rispostaccia. Che le costa il posto. Che altro aspettarsi da una che, a 16 anni, è già diplomata, al liceo classico, a pieni voti, e va all’università. E da una che, è a 16 anni, che inizia, nei quotidiani. Da una che in perpetuo è biasimata per “il suo caratteraccio”: ma mai nessuno che glielo riconosca che un tal “caratteraccio” Oriana se lo è dovuto far venire, da ragazzina, in un mondo, fine anni 40s, lavorativo di tutti uomini, tutti adulti, e… tutti timorati di dio?

 

oriana fallaci fine anni 40 (2)

Di questo parla mai nessuno, né ci pensa, non si sa, certo, Fallaci non era tipo da subire o da lagnarsi: troppo orgoglio! Troppa rabbia! E io non ci voglio pensare, a quante volte la ragazzina Fallaci si sia dovuta “difendere, da sola, come un cane bastardo” (questa frase, in questa raccolta, non la trovate) e imporre, da sola, su precisi… aspetti! (sono nate prima le donne, o prima i p*rci? chi lo sa…).

 

Si è scelto (per attuale perbenismo!??) di posare sbiadita evidenza sul valore primario di Fallaci, nel giornalismo, e cioè: Oriana è tra le mosche bianche che si è fatta strada, da sé, facendosi il mazzo, lei che non era "figlia di" (nel giornalismo, e a tutt’oggi… occhio ai cognomi!!!). Oriana è figlia povera di una casalinga e un artigiano.

 

 Inutile che (maliziosetti?) si calchi che era la nipote del giornalista Bruno Fallaci: signore che l’ha osteggiata. Basti dire che, quando Oriana è licenziata dal Mattino, va a "Epoca", dove lo zio è (per un anno scarso) direttore, per da lui essere posta a mobbing, messa a correggere bozze (quando lo dite?), o a ultimare servizi stupidotti.

 

curzio malaparte oriana fallaci 1954

E io forse ho capito male, sicuro, ho capito male, perché in questa raccolta mica si vorrebbe suggerire che l’Oriana è raccomandata!? Lo si spieghi bene, e con prove, alla mano, cosa si intende, quando si scrive che lei è entrata al "Mattino" perché il padre era amico di Uberto Fedi, lì capocronista, e… “puoi chiamarla in prova?”.

 

Chi come me non c’era vuol sapere come sono andate per davvero le cose, poiché sia Oriana, sia la sua biografa somma, Cristina De Stefano, la impostano in maniera diversa: De Stefano è autrice di una biografia, su Oriana (stra-venduta e tradotta in 5 lingue) dove si dice che la Fallaci, finite le scuole, iscrittasi a Medicina, (e solo la De Stefano ha le p*lle di rimarcare che l’Oriana all’università è bullizzata, perché era povera e tale si vestiva, e perché era piccola, e perché, da femmina, con la bocca chiusa non ci stava) si presenta e di sua sponte “a via Ricasoli dove si stampano i tre quotidiani di Firenze: "La Nazione", "Il Nuovo Corriere" e "Il Mattino dell’Italia Centrale". Vuole andare alla Nazione ma sbaglia piano e si ritrova davanti al Mattino. La riceve Gastone Panteri, lì capocronista”.

 

oriana fallaci anni 50 (3)

Allora: Fedi o Panteri? Intercessione del padre, o fa da sé? Chi dice la verità? Oriana per bocca di De Stefano (che ha scritto la bio su carte, diari, agende e ogni lascito d’Oriana possibile) o… che altro? E perché non mettere in rilievo che Oriana è diventata "la Fallaci" non dandola mai a nessuno?

 

Perché non risaltare che l’Oriana al "Mattino" pur se acerba si fa in quattro per far passare i suoi pezzi non epurati da un quotidiano… dc-petresco? E che, se ha in mano notizie scottanti, Oriana le passa e le scrive per "L’Europeo", che la impone, subito, in prima pagina?

 

Quando ce la svelate la bile in cui sono affogati superiori maschi, colleghi maschi, a veder il nome "Oriana Fallaci" a caratteri grossi grossi in prima su "L’Europeo", settimanale a tiratura nazionale??? Lei, da sola, e a soli 20 anni???

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