san francesco assisi

PER LA PRIMA VOLTA IN 800 ANNI, SI PUÒ “VEDERE” SAN FRANCESCO – I RESTI DEL SANTO DI ASSISI SONO ESPOSTI AL PUBBLICO DA IERI E GIÀ 400MILA PELLEGRINI SI SONO PRENOTATI PER VEDERLO – QUANDO MORÌ, FRANCESCO VOLLE ESSERE ADAGIATO SULLA NUDA TERRA. ALDO CAZZULLO: “COSTRUIRONO UNA BASILICA PER CUSTODIRE IL SUO CORPO, E NASCONDERLO DAI LADRI SACRILEGHI; SOLO CHE LO NASCOSERO TALMENTE BENE CHE POI NON LO TROVAVANO PIÙ. FU PAPA PIO VII NEL 1818 A ORDINARE DI RITROVARE SAN FRANCESCO: SCAVARONO PER CINQUANTUNO GIORNI E CINQUANTUNO NOTTI, ALLA CINQUANTADUESIMA NOTTE IL PICCONE TROVÒ L’URNA DI PIETRA CHE È STATA APERTA IERI. FRANCESCO È PIÙ VIVO CHE MAI...”

Estratto dell'articolo di Aldo Cazzullo per il “Corriere della Sera”

 

le ossa di san francesco esposte ad assisi

«Ho fatto un sogno — disse un giorno Francesco —. Ho visto una gallina piccola e nera, che teneva sotto le sue ali molti pulcini. I pulcini siete voi, i miei frati. La gallina piccola e nera sono io». Visto da vicino, il corpo di san Francesco è davvero piccolo.

 

Ieri è stato estumulato — si dice così: insomma, tolto dall’urna — e offerto allo sguardo dei fedeli, sotto gli affreschi di Giotto e degli altri maestri. Non una ricognizione, come quelle del passato; la prima vera ostensione pubblica. Quasi 400 mila pellegrini si sono prenotati per vederlo, nel prossimo mese.

 

Ieri i primi sono stati il custode del sacro convento di Assisi, padre Marco, e il portavoce, padre Giulio. Ad agosto verrà il Papa, alla Porziuncola. A ottobre si celebreranno gli 800 anni della morte. C’era un’atmosfera quasi di famiglia, quando i frati ieri pomeriggio hanno portato il corpo dalla cripta, dove riposa, alla basilica inferiore, dove rimarrà sino alla settimana santa.

 

san francesco d' assisi

Un corpo a lungo conteso, disputato, discusso. Gli assisani volevano a tutti costi che Francesco morisse nella loro città, per evitare che i perugini o altri rivali avessero le sue reliquie. Così lo chiusero sotto scorta armata nel palazzo del Comune. Solo negli ultimi giorni Francesco ottenne di morire alla Porziuncola.

 

Scrisse una lettera d’addio a Chiara. E scrisse a un’altra donna, Jacopa dei Settesoli, un’aristocratica romana cui era molto legato al punto da chiamarla frate Jacopa, per dirle: sto morendo, vieni subito ad Assisi, porta i panni e i ceri per il mio funerale, e già che ci sei porta pure i mostaccioli, i dolci che mi piacciono tanto. Quella lettera non fu mai spedita. Francesco aveva appena finito di dettarla, quando Jacopa arrivò alla Porziuncola. Aveva sentito che lui aveva bisogno di lei, per affrontare l’ultima, difficile prova. Portava i panni, i ceri, e, naturalmente, i mostaccioli.

 

SAN FRANCESCO ASSISI jpeg

Francesco pregò i compagni che intonassero ancora il Cantico delle Creature, cui tentò di unirsi, con l’ultimo filo di voce. Si fece leggere la Passione dal Vangelo secondo Giovanni. Poi benedisse i frati, uno per uno. E benedisse tutti gli abitanti della terra, quelli del presente, quelli del passato e quelli del futuro; quindi benedisse anche noi.

 

Non volle morire in un letto, ma adagiato sulla nuda terra; e nella nuda terra volle essere sepolto. Nel momento in cui esalò l’ultimo respiro, si posò sul tetto della Porziuncola un grande stormo di allodole, che levarono un alto canto.

 

Era la notte tra il 3 e il 4 ottobre 1226. Otto secoli fa. Aveva quarantaquattro anni. Un frate vide l’anima di Francesco salire al cielo come una stella.

 

Annotarono i testimoni: «Dopo morto, diventò bianco, e la sua carne morbida; e appariva quasi un santo che rideva».

 

Costruirono una basilica per custodire il suo corpo, e nasconderlo dai ladri sacrileghi; solo che lo nascosero talmente bene che poi non lo trovavano più. Fu papa Pio VII nel 1818 a ordinare di ritrovare san Francesco: scavarono per cinquantuno giorni e cinquantuno notti, alla cinquantaduesima notte il piccone trovò l’urna di pietra che è stata aperta ieri.

[...]

 

basilica di san francesco assisi

Francesco è più vivo che mai. I pellegrini che oggi si affolleranno nella basilica non vengono a chiedere una grazia. Sono altri i santi francescani da cui si implorano miracoli, da sant’Antonio a padre Pio. Il vero miracolo di Francesco è dimostrare che l’uomo può cambiare, può diventare migliore.

 

È questo lo spirito di Assisi, che Giovanni Paolo II incarnò invitando i capi di tutte le religioni — ebrei e musulmani, sikh e giainisti, buddisti e hindu, animisti e zoroastriani — a pregare con lui per la pace sulla tomba del Santo. Era il 1986.

 

aldo cazzullo san francesco cover

Tre anni dopo crollava il Muro di Berlino, poi finì l’apartheid in Sudafrica, e Israele firmò gli accordi di Oslo con i palestinesi. Negli anni successivi, la storia ha preso tutta un’altra direzione. Un motivo in più per ascoltare l’ammonimento del santo che amava la pace mentre noi facciamo la guerra, che amava la creazione mentre noi la stiamo distruggendo, che accoglieva le donne da pari a pari e scriveva una lettera a tutti gli abitanti della Terra rivolgendosi per primi non ai sovrani, ma ai bambini.

 

Il santo secondo cui siamo fatti tutti della stessa sostanza, uomini animali piante, e nessuno si salva da solo; ognuno si salva con il resto dell’umanità e con il resto della creazione. Dalla basilica inferiore di Assisi, dalla visione di quel corpo piccolino, se ne esce un po’ più convinti.

san francescobasilica san francesco assisi 2assisi basilica di san francesco basilica san francesco assisi

Ultimi Dagoreport

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?