62 SONO I GIORNI EFFETTIVAMENTE LAVORATI DAI SENATORI DALL'INIZIO DELL'ANNO AD OGGI! - CONSUMATORI ALL'ATTACCO: E SE LO SCUDO DI TREMONTI FOSSE FAVOREGGIAMENTO DI RICICLAGGIO? - L’“ACCIAIO” DI PIOMBINO - GASPARRI FA L’IMITAZIONE DI DRAGHI E SCOPPIA IL CAOS - I DERIVATI, BOMBA SOTTO IL SEDERE DI ALE-DANNO - UN CASTELLO PER LE NOZZE DI RUBY…

A cura di Paolo Forcellini e Primo Di Nicola per "l'Espresso"

1. CONSUMATORI ALL'ATTACCO: A TREMONTI NON BASTA LO SCUDO...
Decisamente un periodo critico per il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Ai dispiaceri per i passi falsi della manovra, se ne sta per aggiungere un altro legato al discusso scudo fiscale di cui porta la paternità. Proprio questa misura, che ha consentito agli esportatori di capitali nostrani di fare rientrare i loro tesoretti pagando una tassa di appena il 5 per cento, sta per costargli una pioggia di denunce contro il suo operato.

A promuovere l'iniziativa sono due associazioni, Federconsumatori e Adusbef, quest'ultima presieduta da Elio Lannutti, senatore dell'Idv, che depositeranno nei prossimi giorni esposti nelle principali procure chiedendo di accertare se i comportamenti del ministro e del governo non configurino i reati di favoreggiamento e riciclaggio. Uno Stato di diritto, questa la tesi delle due associazioni, così come non fa accordi con la mafia e la criminalità organizzata, non può scendere a patti con riciclatori di denaro sporco ed evasori favorendo il rimpatrio di capitali esportati illecitamente e "ripuliti in forma anonima con un vero e proprio riciclaggio di Stato". P. D. N.

2. PIOMBINO ROVENTE...
Ciak, si gira. Partono a Piombino le riprese di "Acciaio", film tratto dal libro di Silvia Avallone, anche se la città resta diffidente. "Quella raccontata dalla Avallone non è Piombino né dal punto di vista delle relazioni umane né sociali", commenta Matteo Tortolini, piombinese, ex segretario Pd e ora consigliere regionale. "Bel libro ma non rispecchia la realtà della città dell'acciaio", aggiunge l'industriale Maurizio Berrighi.

Il più caustico con il libro dell'Avallone è il sindaco Gianni Anselmi, al quale non è piaciuto il modo in cui la Rizzoli ha presentato il volume parlando di degrado, casermoni e morte in fabbrica. Ora la Piombino che ha storto il naso per "Acciaio" spera che il film, diretto da Stefano Mordini, sia più rispettoso della città. Anche se lo storico Rossano Pazzagli puntualizza: "Per il libro dell'Avallone più che Piombino si sono sentiti offesi i politici. Ma la letteratura, come l'arte, vede sempre più lontano della politica". M. LA.

3. LE GAFFE DI GASPARRI/1 - PRONTO, NON È DRAGHI...
Micidiale Gasparri: l'Italia rischia di affondare, lui ci ride sopra. Il capogruppo del Pdl al Senato si è prodotto in uno scherzo che ha mandato in tilt mezzo governo, sebbene per un paio d'ore.

Un senatore la racconta così. Sabato 3 settembre, durante l'esame della manovra alla commissione Bilancio, l'ex ministro e noto (ma non per tutti) imitatore ha chiamato il relatore, Antonio Azzollini, fingendo di essere il governatore di Bankitalia e prossimo presidente della Bce: "Buonasera, sono Draghi: bisogna immediatamente inserire nel provvedimento anche la riforma delle pensioni altrimenti lunedì sarà un disastro sui mercati".

Azzollini c'è cascato. Ed è andato in allarme: ha chiamato Berlusconi, ma non riuscendo a parlargli ha cercato il ministro dell'Economia Tremonti e quello della Semplificazione Calderoli. Tremonti ha capito che qualcosa non quadrava tanto da pensare di contattare il presidente della Bce, Jean Claude Trichet. Prima che riuscisse a parlargli, però, è stato avvisato che si trattava di uno scherzo. Anche Berlusconi è stato informato di tutto domenica e s'è divertito moltissimo. Difficilmente invece si divertiranno gli italiani alle prese con i tagli. V. D.

4. LE GAFFE DI GASPARRI/2 - MAURIZIO IN ONDA...
Il clima da "intercettazione perenne" lamentato da Berlusconi tiene sulla corda tutto il Pdl, tanto da imporre un freno all'euforia anche per l'approvazione della manovra finanziaria in commissione al Senato. Almeno così la pensa il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, che ha giudicato inopportuno che il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, si sia affannato, dalla serata inaugurale della Summer School, a telefonare alle direzioni del Tg1 e del Tg5 per chiedere di dare "immediatamente" (ore 20,20 del 4 settembre) la notizia dell'agognato via libera. "Maurì, ma che fai? E se ti intercettano?", ha ammonito il sottosegretario. G. C.

5. DERIVATI - ALEMANNO È UNA BOMBA...

C'è una bomba a orologeria dentro al bilancio del Comune di Roma. Rischia di esplodere ma il sindaco Alemanno preferisce minimizzare. Si tratta dei 9 contratti derivati, siglati dalla passata amministrazione, relativi a prestiti per un ammontare di circa 3 miliardi. Nella recente risposta all'interrogazione popolare presentata dal radicale Riccardo Magi, Alemanno ha ammesso un passivo di oltre 147 milioni di euro.

Senza considerare il rischio rappresentato dalle banche controparti dei derivati i cui investimenti possono essere "pericolosissimi". Così del resto si è espressa la Corte dei conti nella relazione in cui ha messo in guardia sull'utilizzo di quei prestiti per le spese correnti, che è vietato. Sulla vicenda c'è anche un'indagine della Procura. All'interrogazione dei radicali il sindaco ha risposto lo scorso 21 luglio riepilogando i dati, ma ribadendo che della questione, secondo lui, si deve occupare il commissario per il debito del Comune di Roma, Massimo Varazzani, uomo di Tremonti, incaricato anche di salvaguardare le partecipazioni del Comune di Parma, oberato di debiti. S. C.

6. PISTOLETTO INVADE BORDEAUX...
Da Biella a Bordeaux. Nella città francese, Michelangelo Pistoletto metterà in pratica la sua concezione dell'attività artistica come vettore di trasformazione sociale. Il maestro (che da fine settembre sarà in mostra in cinque città italiane nella mega rassegna sull'"Arte povera" curata da Germano Celant) è stato chiamato anche a dirigere "Evento 2011", un appuntamento che, dal 6 al 16 ottobre, proporrà un ricco programma culturale intitolato "Arte per una ri-evoluzione urbana".

Invitando artisti da tutto il mondo, l'autore della "Venere degli stracci" porterà arte, design, fotografia, musica, danza e teatro in ogni angolo della città, per "trasformare Bordeaux in una vasta piattaforma di sperimentazione, al fine d'inventare una nuova maniera di vivere assieme". Vasto programma, direbbe il generale De Gaulle. F. Gam.

7. PARLAMENTO IN CIFRE...
62 sono i giorni effettivamente lavorati dai senatori dall'inizio dell'anno ad oggi. Nello stesso periodo, un normale lavoratore (non considerando i sabati e le domeniche e gli altri festivi) è stato occupato per 160 giorni. Il dato è stato ottenuto trasformando le 498 ore di sedute di aula (298) e commissioni (200) in giornate lavorative di 8 ore. Fino al 31 agosto, cioè in 8 mesi, i senatori hanno nel frattempo riscosso, tra indennità e altri compensi, ben 118.288 euro. Quindi, un giorno di lavoro degli eletti di Palazzo Madama è costato 1.907 euro, un'ora 237.

8. SENATO - COMMESSI NEL MIRINO...

Malcontento diffuso tra i commessi (ma non chiamateli così, si arrabbiano: loro preferiscono la denominazione di "assistenti parlamentari") di Palazzo Madama. Motivo: il nuovo badge di cui sono stati dotati. Il tesserino elettronico pare sia provvisto di un microchip che permette all'amministrazione di identificare, e quindi di registrare, ogni spostamento del dipendente tutte le volte che varca le porte d'ingresso dei diversi palazzi del Senato.

Ovviamente in questo modo si vuole evitare che qualche dipendente "fannullone" timbri il tesserino, si allontani dal luogo di lavoro e magari vada a prendere un caffè o a sbrigare le proprie faccende personali fuori. Il malumore è accresciuto anche dal fatto che l'amministrazione ha dotato del nuovo badge solo i commessi. In tempi brevi, però, dovrebbero esserne equipaggiati anche tutti gli altri dipendenti. Funzionari compresi. S. T.

9. TOSCANA ALLA RISCOSSA - UN PO' DI DECORO! ...
Cartoline, grembiuli e boxer osée di celebri monumenti della regione. Avanza la Toscana cafonal. Sindaci e vescovi contro il degrado dell'immagine della Toscana felix. Dopo Matteo Renzi, che a Firenze ha fatto approvare un regolamento che vieta nella pubblicità messaggi contro il decoro, anche il sindaco di Pisa Marco Filippeschi ha dichiarato guerra ai bancarellai che vendono souvenir hard della torre di Pisa.

Intanto a Cortona, la città di Jovanotti, che nelle sue canzoni si scaglia contro il degrado, si è tenuta nei giorni scorsi la prima di una serie di eventi per rilanciare l'immagine della Toscana felix. Si chiama "Tuscan serenade: ritratti fotografici al chiaro di luna". Molte le coppie di turisti che si sono fatte fotografare. Foto come souvenir. Belli e romantici. M. La.

10. TANTO DI CAPPELLACCI...
Ventisette assessori in due anni e mezzo di governo regionale, quest'estate Ugo Cappellacci ha superato se stesso: cancellata la sua giunta-bis dai giudici perché formata da soli uomini, il governatore ha mandato a casa il medico Antonello Liori che si occupava di sanità e ha affidato la delega più delicata del nuovo esecutivo alla giornalista Simona De Francisci, priva di esperienze amministrative ed eletta nel listino del presidente.

Di fronte ai colleghi attoniti che le chiedevano quali soluzioni avrebbe elaborato per un settore in gravissime difficoltà, l'imbarazzata ex conduttrice dell'emittente Videolina ha chiesto due mesi di tempo per studiare. M. Lis.

11. VIGILANTES SU INTERNET...

Nessuno era mai arrivato a tanto: proporre di stravolgere i capisaldi della libertà di Internet, derivanti dalla normativa europea, pur di proteggere gli interessi dell'industria del copyright. L'ha fatto il leghista Giovanni Fava, con un ddl da poco presentato. La proposta di legge infatti vuole modificare le norme - derivanti dalla disciplina europea - secondo cui i fornitori di servizi Internet (operatori telefonici o soggetti come Google, eBay) non sono responsabili di quanto fatto dai loro utenti e non sono obbligati a vigilare su di loro.

Il legislatore voleva evitare così il fenomeno Grande Fratello, con fornitori che sorvegliano e censurano per evitare di pagare per i reati commessi dagli utenti. Tutto sbagliato, secondo Fava: per combattere questi ultimi, propone proprio che i fornitori vigilino e li prevengano, con un sistema di filtri. E se non li adottano o se non denunciano un illecito quando lo scoprono, ne diventano responsabili civilmente. A. L.

12. BUNGA BUNGA - UN CASTELLO PER RUBY...
Dopo vari sopralluoghi dei futuri sposi, a Sestri Levante è tutto pronto per le nozze di Ruby Rubacuori e dell'ex proprietario di locali notturni Luca Risso. La scelta è caduta sull'affitto del castello che domina le baie di Sestri, mentre è top secret la data, comunque un giorno di settembre. Ruby è tornata dal viaggio in Messico con colui che la lanciò nei night più noti di Genova, e la sua pancia cresce a vista d'occhio.

Il parto è previsto per dicembre e il nome della bambina sarà Aida. Che non è una citazione verdiana, ma pare sia un omaggio alla showgirl Aida Yespica. L'autunno giudiziario di Ruby, del resto, si presenta di scarso impegno: non si è costituita parte civile al processo contro Silvio Berlusconi per prostituzione minorile e il suo unico cruccio è se invitare o meno "papi Silvio". S. B.

13. MENÙ MODELLO SENATO...
"Anche per voi i piatti con i prezzi riservati ai nostri politici": così l'eclettico Sergio Dussin, titolare di tre noti ristoranti nel Vicentino, si è messo ad offrire primi piatti low cost, con un menù speciale ribattezzato "Ristorante Palazzo Madama". Un risottino all'inglese a un euro e 60, stesso prezzo per i tagliolini fatti in casa; due euro e 50 per uno spaghettino al pomodoro e basilico. "Il filetto di orata a 5,23 euro proprio non posso offrirlo", scherza Dussin, "altrimenti dovrei vendermi la macchina".

Dussin ha deciso di proporre il menù della Casta dopo aver visto gli articoli dell'"Espresso": "Non ce l'ho solo con i privilegi dei politici, qui tutti ci accusano di evadere le tasse mai io mantengo 40 persone e produco reddito, al contrario di chi ha delocalizzato in India e Cina". I clienti hanno apprezzato e il menù a prezzi stracciati verrà prolungato. "Uno su cinque sceglie quei piatti", spiega, "ma il mio obiettivo era fare una provocazione intelligente". P. C.

 

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