giorgia meloni

LA COPERTURA È CORTA, IL GOVERNO È IN AFFANNO – LA MANOVRA DA 35 MILIARDI TORNA IN COMMISSIONE BILANCIO PERCHE’ LA RAGIONERIA GENERALE CHIEDE 44 CORREZIONI SU ALTRETTANTE MISURE CHE SONO SENZA COPERTURA FINANZIARIA. TRA QUESTE ANCHE LA NORMA SULLO SMART WORKING PER I FRAGILI – I TECNICI DEL MINISTERO DELL'ECONOMIA HANNO ANCHE CHIESTO DI STRALCIARE L'EMENDAMENTO CHE STANZIA 450 MILIONI PER I COMUNI…

Da www.lastampa.it

 

giancarlo giorgetti con la manovra

Dallo stralcio delle cartelle fino a 1.000 euro alla proroga (con incremento) del «Bonus psicologo»; dal via libera a Quota 103 al rialzo delle pensioni minime e alla mini proroga per il Superbonus 110. E poi alcune novità, come il fondo per i collegamenti con Sardegna e Sicilia, il «reddito alimentare», il piano «Bici in comune», la norma sui cinghiali.

 

Intanto la manovra, che in totale vale 35 miliardi, torna in Commissione questa mattina. Motivo: la proposta sui Comuni, votata nella maratona notturna, destinava 450 milioni all'Anci, ma non era coperto. Dunque, torna in discussione. E il provvedimento passerà poi all'esame dell'Aula.

 

finanziaria legge di bilancio rosato richetti

Tra le modifiche anche la caccia ai cinghiali in città, la perdita del reddito di cittadinanza per chi rifiuta un'offerta di lavoro e la proroga per i dehors. Tra mille polemiche, compresa l’occupazione dell’aula della Commissione Bilancio della Camera, ora occorre fare in fretta per evitare l’esercizio provvisorio. Vediamo, punto per punto, le principali novità.

 

Reddito alimentare

Voluta dal Pd e passata in Commissione, arriva il «reddito alimentare». Di che si tratta? L’intenzione è quella di fare fronte allo spreco dei pacchi alimentare: quelli invenduti della distribuzione alimentare andranno a soggetti in povertà assoluta.

 

Pensioni minime e mutui

le slide del governo sulla manovra 1

Un cavallo di battaglia di Forza Italia, c’è l’ok alla rivalutazione delle pensioni minime per il prossimo anno e anche per il 2024. Solo per gli over 75 e soltanto per il 2023 le pensioni minime salgono a 600 euro. L’incremento sarà del 6,4% e adeguato all’andamento dell’inflazione.

 

Bonus mobili

Fissato a 10 mila euro fino al 31 dicembre di quest’anno e dal precedente governo – in previsione – portato a 5 mila euro per il 2023, l’esecutivo di Giorgia Meloni porta gli sgravi sui mobili per chi è in ristrutturazione a 8 mila euro. Solo nel 2024 scenderà a 5 mila.

 

Bonus psicologo

Sembrava dovesse sparire, invece viene addirittura incrementato. Nato come elemento di supporto post pandemia, diventa strutturale. Si tratta del bonus psicologo che arriva a 1500 euro e con tetto Isee a 50 mila euro.

finanziaria legge di bilancio conte

 

Smart working

Proroga del lavoro da casa, ma salta la possibilità di smart working fino al 31 marzo per chi ha figli under 14. Varrà solo per i fragili. Vale sia per il pubblico che per il privato.

 

Nuove infrastrutture

Capitolo Stretto di Messina, argomento caro al capo della Lega e vicepremier Matteo Salvini (oltre che ministro delle Ifrastrutture): il progetto sarà una delle priorità del governo. Insieme al rinforzo della linea M4 del metrò di Milano e a quella di Napoli. Viene approvato un fondo anche per migliorare i collegamenti da e verso Sardegna e Sicilia. Per questo è stato istituito un fondo da 5 milioni per il 2023 e da 15 milioni per il 2024.

 

La Ragioneria generale

giancarlo giorgetti giorgia meloni

Stralciare l'emendamento che stanzia 450 milioni per i Comuni e altre 44 correzioni di altrettanti emendamenti, in gran parte sempre per problemi di coperture. Sono i rilievi avanzati dalla Ragioneria sulle modifiche approvate alla manovra che tornerà quindi all'esame della commissione Bilancio della Camera.

giancarlo giorgetti giorgia meloni meloni giorgettigiorgia meloni giancarlo giorgetti finanziaria legge di bilancio

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…