E GIUSTIZIA E' SFATTA! - ARRIVA LO SCUDO PER LE CHAT SUL “CONCERTO OCCULTO” E L'ANOMALA VENDITA OVERNIGHT DEL 15% DI MPS AGLI "AMICI DEL QUARTIERINO" DA PARTE DEL MEF DI GIORGETTI CHE VEDE INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO –L'ARMATA BRANCA-MELONI VUOLE ESTENDERE LA TUTELA DELLA CORRISPONDENZA DI DEPUTATI E SENATORI: L’OBIETTIVO È NON PERMETTERE AGLI INQUIRENTI NEMMENO DI VISIONARE LE CHAT DI NOVE POLITICI (TRA CUI I MINISTRI GIORGETTI E SALVINI) CON L’EX DG DEL MEF, MARCELLO SALA - NELLA RELAZIONE DI FRONTE ALLA GIUNTA PER LE AUTORIZZAZIONI DI MONTECITORIO È STATO ANCHE MESSO IN DISCUSSIONE L’OPERATO DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PURE HA INTERPRETATO NELLA MASSIMA ESTENSIONE LA PREROGATIVA COSTITUZIONALE CHE DIFENDE LA RISERVATEZZA DELL’ATTIVITÀ PARLAMENTARE (HA CHIESTO L’AUTORIZZAZIONE DOPO CHE SALA HA AVVISATO DELL’ESISTENZA DELLE CHAT)
Estratto dell’articolo di Ilaria Proietti per “il Fatto quotidiano”
Il centrodestra è pronto a rimbalzare la Procura di Milano che indaga sulla scalata a Mediobanca di Mps benedetta dal governo Meloni.
Ieri è toccato proprio a Fratelli d’Italia mettere in chiaro che i messaggi via chat di alcuni deputati e senatori (compresi i ministri Giorgetti e Salvini) con l’ex dg del ministero dell’Economia Marcello Sala non potranno nemmeno essere visionati dagli inquirenti perché già questa attività violerebbe le loro prerogative di parlamentari.
E pensare che neppure è certo esistano davvero: è bastato che Sala facesse cenno a quelle conversazioni […] per costringere i magistrati di Milano a chiedere un’autorizzazione preventiva alla Camera e al Senato. Dove la maggioranza si prepara a estendere ulteriormente la già ampissima tutela garantita alla corrispondenza degli eletti: uno scudo totale dalle inchieste che possano anche solo sfiorare la politica.
“La Camera non è chiamata a conoscere il contenuto delle comunicazioni, né a sostituirsi all’autorità giudiziaria nella valutazione della loro rilevanza penale. Essa deve però essere posta in condizione di verificare che l’accesso richiesto sia ben delimitato, in modo da non concedere autorizzazioni in bianco”, ha spiegato il relatore della pratica, il meloniano Dario Iaia.
MATTEO SALVINI E GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE
Che poco prima aveva premesso che la sentenza del 2023 con cui la Corte costituzionale ha messo una pietra tombale sull’inchiesta di Firenze su Fondazione Open (annullando il sequestro delle chat di Matteo Renzi ritenendole corrispondenza protetta dalla guarentigie parlamentari): per Iaia si può configurare una violazione delle prerogative degli eletti già anche con “la semplice visione del contenuto” delle conversazioni via whatsapp con parlamentari “pur non seguita da immediato deposito o utilizzo processuale”.
roberto pellicano pierantonio zanettin marcello viola commissione banche al senato foto lapresse
Non è tutto. Ieri nella relazione di fronte alla Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio è stato anche messo in discussione l’operato della Procura di Milano che pure ha interpretato nella sua massima estensione la prerogativa costituzionale posta a presidio della riservatezza dell’attività parlamentare.
La Procura ha precisato che l’attività di estrazione delle corrispondenze in questione sarebbe stata sospesa prima del loro inserimento nella copia fine. […]


