matteo salvini federico sboarina flavio tosi

“DALLA LEGA UN POPULISMO INCOMPATIBILE CON LE CAPACITÀ DI GOVERNO” – UNA BOMBA SI ABBATTE SUL “CAPITONE” A VERONA: FLAVIO TOSI, EX SINDACO, ARRIVATO TERZO AL PRIMO TURNO DELLE AMMINISTRATIVE, ATTACCA SENZA PELI SULLA LINGUA IL CARROCCIO GUIDATO DAL “CAPITONE” E PASSA A FORZA ITALIA, “UNICO BALUARDO RIMASTO DI PRAGMATISMO E CAPACITÀ DI GOVERNO”  – TOSI SI È DETTO DISPONIBILE ALL’APPARENTAMENTO DELLE LISTE CON IL MELONIANO SBOARINA, CHE AL BALLOTTAGGIO SFIDERÀ DAMIANO TOMMASI, E ASPETTA UNA CHIAMATA…

Francesco Olivo per www.lastampa.it

 

flavio tosi antonio tajani

Molti dei nodi del centrodestra si fanno e si disfano a Verona. Oggi l'ultimo capitolo di una saga, che non dà l'idea di finire presto: Flavio Tosi, sindaco per dieci anni della città scaligera, è passato a Forza Italia, accusando la Lega di «un populismo incompatibile con le capacità di governo». Silvio Berlusconi gli dà il benvenuto: "Amministratore stimato e di grande esperienza, è stato artefice di un risultato importante anche in questa tornata di elezioni amministrative".

 

flavio tosi.

Tosi era stato espulso dalla Lega, nel 2015, dopo un lungo conflitto con Matteo Salvini, ma anche con il governatore veneto Luca Zaia. Il colpo di scena arriva tra il primo e il secondo turno delle comunali, l'ex sindaco si è candidato contro l'attuale primo cittadino Federico Sboarina che prova la riconferma con l'appoggio di Fratelli d'Italia (partito nel quale è confluito nel corso della consiliatura) e della Lega.

 

matteo salvini federico sboarina giorgia meloni luca zaia

Tosi invece aveva trovato il sostegno di Forza Italia. Per essere rieletto Sboardina deve superare il candidato del centrosinistra Damiano Tommasi e quindi ha un tremendo bisogno dei voti del suo predecessore. I rapporti tra i due sono pessimi e questo complica di molto l'operazione, Tosi si è detto disponibile a un apparentamento, ma aspetta che Sboarina lo chiami.

 

Da Fratelli d'Italia si sta facendo pressione affinché questa telefonata venga fatta, perché perdere Verona significherebbe mutilare una vittoria alle amministrative che finora è sembrata netta.

matteo salvini giorgia meloni federico sboarina

 

L'ex sindaco di Verona ha spiegato così la sua scelta: «Oggi la casa naturale senza populismi è Forza Italia, è l'unico baluardo rimasto di pragmatismo e capacità di governo. La Lega ha scelto di essere populista e questo cozza evidentemente con le capacità di governo. Si vede anche nei risultati, infatti oggi non sta raccogliendo i consensi che potrebbe».

 

matteo salvini e flavio tosi 2

Il passaggio è stato ufficializzato dopo una telefonata con Berlusconi: «Mi riconosco nell'area pragmatica con capacità di governo che Forza Italia rappresenta senza urlare e essendo in grado di rappresentare il territorio. Così come mi riconosco in quei valori positivi che distinguono FI dal resto della coalizione». Per Berlusconi è il segnale che mancava per poter portare avanti la sua tesi: «Forza Italia è in forte ripresa, cuore e fulcro del centro destra: continueremo a lavorare per renderla ancora più forte». Messaggi di benvenuto sono arrivati anche dalla capogruppo al Senato Anna Maria Berinini.

matteo salvini e flavio tosi 5salvini meloni e zaia insieme per sboarinamatteo salvini e flavio tosi 6matteo salvini e flavio tosi 1flavio tosi passa a forza italia annamaria bernini flavio tosi antonio tajani paolo barelli matteo salvini e flavio tosi 4matteo salvini e flavio tosi 7flavio tosi antonio tajani

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO