guido crosetto global flotilla fregata marina militare fasan

LA FLOTTILLA FINIRA’ IN POLTIGLIA? L’ARMATA BRANCALEONE DEI MARI TRA DOMANI NOTTE E GIOVEDÌ ARRIVERA’ NELLA ZONA ROSSA MILITARIZZATA DA ISRAELE - L’ALLARME DI 007 DELLO STATO EBRAICO E DEL GOVERNO ITALIANO: “ANCHE NELL’ABBORDAGGIO SI RISCHIA IL MORTO” – IL MINISTRO CROSETTO: “SIAMO PREOCCUPATI, VISTO ANCHE L'INCIDENTE AVVENUTO NEL 2010 IN QUELLA ZONA, IN CUI SONO MORTI DIECI TURCHI. LE BARCHE SONO TROPPE. E IL GRAN NUMERO DI NAVI AUMENTA ANCHE IL RISCHIO DI INCIDENTI” - IL GOVERNO MELONI AMMETTE LA PROPRIA IMPOTENZA E CONFIDA NELLA NAVE ALPINO, DELLA MARINA MILITARE, CHE HA RICEVUTO IL MANDATO SOLO DI SOCCORRERE E SALVARE I PASSEGGERI SE FINIRANNO IN MARE...

global sumud flotilla

Francesco Grignetti Ilario Lombardo per “la Stampa”  - Estratti

 

Gli attivisti continuano verso Gaza, nonostante gli appelli, nonostante l'annuncio dell'accordo tra Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, e nonostante la minaccia sempre più concreta che un altro attacco per dissuaderli possa avvenire in queste ore, prima che si avvicinino alla zona rossa militarizzata da Israele. 

 

Il punto di contatto lungo il blocco navale imposto da Israele di fronte alla Striscia è previsto tra domani notte e giovedì. Una volta lì, può succedere di tutto.

 

Nelle triangolazioni tra l'intelligence israeliana e gli 007 di alcuni Paesi europei, tra cui l'Italia, emerge il timore che negli abbordaggi ci scappi il morto con effetti disastrosi.

 

Questo è l'incubo dei servizi segreti dello Stato ebraico, rimbalzato da Bruxelles. Troppe le navi che compongono la Flotilla, una cinquantina, molte di più di tutte le altre missioni umanitarie sabotate da Israele in questi anni.

IL VIAGGIO DELLA GLOBAL SUMUD FLOTILLA

 

In quella parola poi, «abbordaggio», risuona tutto il terrore di rivivere la tragedia della nave Mavi Marmara, avvenuta nel 2010. Un'altra Freedom Flotilla diretta a Gaza, un altro stop israeliano inascoltato, un altro tentativo di forzare il blocco, un epilogo drammatico con dieci attivisti morti.

 

Il ministro della Difesa Guido Crosetto sa che nel timore espresso da Israele è nascosto un avvertimento, e così è ancora lui ad assumersi la responsabilità di rilanciarlo su Raiuno: «Siamo preoccupati, visto anche l'incidente avvenuto anni fa in quella zona, in cui sono morti dieci turchi. 

Quello che sto dicendo alle persone sulle barche: non conta la volontà o il sentimento ma i rischi che si possono trovare davanti». Crosetto naturalmente auspica che non ci siano conseguenze fatali, anche alla luce del fatto che il presidente della Repubblica di Israele Isaac Herzog ha assicurato che l'ordine è di «non usare la forza letale». Ma questo non basta ad avere la certezza che il peggio verrà scongiurato: «La cosa che mi preoccupa di più è che le imbarcazioni saranno intercettate e il gran numero di navi porta anche il rischio di incidenti». 

 

IL VIAGGIO DELLA GLOBAL SUMUD FLOTILLA

Anche quel giorno di quindici anni fa i soldati dello Stato ebraico avrebbero dovuto solo affiancare le imbarcazioni della missione umanitaria, e portare a terra gli attivisti. Gli israeliani sono addestrati a non fidarsi e, come riportano fonti diplomatiche, nessuno può dare loro la certezza che a bordo non ci siano armi o malintenzionati. Anche questa è una preoccupazione trasmessa al governo italiano, che lo stesso ministro degli Esteri Antonio Tajani ha implicitamente tradotto ai microfoni di fronte a Palazzo Chigi: «Non sappiamo chi c'è a bordo». 

 

Il governo ammette la propria impotenza e confida nella nave Alpino, della Marina Militare, che ha ricevuto il mandato solo di soccorrere e salvare i passeggeri se finiranno in mare. È però fuorviante la voce che il governo italiano avrebbe dato ordine alla fregata di fermarsi a 100-120 miglia marine da Gaza.

Global Sumud Flotilla

 

Ambienti vicini alla Difesa chiariscono meglio le indiscrezioni: è vero che ci si interroga su quando la nave debba fermarsi. Ma non è a 100-120 miglia. Semmai lì si moltiplicheranno le invocazioni dirette alla Flotilla da parte dell'equipaggio militare, perché ci si starà avvicinando al punto di non ritorno. 

 

crosetto meloni schlein

Il blocco navale è indicato nei documenti ufficiali del governo israeliano: la zona interdetta inizia a 50 miglia nautiche dalla linea delle 12 miglia delle acque territoriali. Acque che secondo molti attivisti e anche molti governi dovrebbero essere considerate di sovranità palestinese, ma anche queste Israele le contesta in mancanza di uno Stato di Palestina.

 

La vera "linea rossa", insomma, che Israele ha tracciato sul mare, che la si consideri legittima oppure no, scatterebbe a 62 miglia dalla costa. 

 

Nel 2010, nella tragedia della Mavi Marmara, gli israeliani abbordarono 5 delle 6 navi della Flotilla a 72 miglia dalla costa. 

 

Global Sumud Flotilla

Su quell'abbordaggio ci sono state due commissioni d'inchiesta, una in Israele e una in Turchia, totalmente in disaccordo, e due Report delle Nazioni Unite. Quello che fa fede e che in questi giorni è squadernato sulle scrivanie a Palazzo Chigi, alla Farnesina e alla Difesa, è il cosiddetto Rapporto Palmer, dal nome di un ex premier della Nuova Zelanda che fu chiamato a mettere ordine sull'accaduto. 

 

In quel Rapporto è scritto che un "blocco navale" come quello di Israele su Gaza per motivi di sicurezza è legittimo, e che lo Stato ebraico ha il diritto di ispezione in mare, dando con ciò copertura giuridica anche agli abbordaggi.

global sumud flotilla scuderiglobal sumud flotilla scotto corradoattacco di droni contro la flotillaGUIDO CROSETTO - DIFESA E RIARMOGlobal Sumud Flotilla

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI ERA MILENA GABANELLI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”