giorgia meloni matteo salvini antonio tajani

UN GOVERNO SENZA PIU’ “FRENI” – IL CASO CONSOB CONFERMA CHE GLI EQUILIBRI NELLA MAGGIORANZA SONO SALTATI. E SIAMO ALLE COMICHE: TAJANI, DOPO AVER BLOCCATO IL “POLITICO” LEGHISTA FRENI, CANDIDA ALLA CONSOB UN ALTRO POLITICO, IL PARLAMENTARE DI FORZA ITALIA, MAURIZIO CASASCO – ALLA FINE SARÀ SCELTO UN “TECNICO”. PER ORA È IN POLE UNO DEI QUATTRO COMMISSARI IN CARICA, FEDERICO CORNELLI – “IL FOGLIO”: “SALVINI PRESENTA IL CONTO: HA BISOGNO DI FONDI PER RINNOVARE LE ACCISE E, COME GIORGETTI, NON VUOLE AUMENTARE LA SPESA IN DIFESA. STANNO GUIDANDO A FARI SPENTI, E NON SI ACCORGONO CHE C’È VANNACCI CHE LI ATTENDE CON IL CARROATTREZZI, DRAGHI CON LO STETOSCOPIO E DOMBROVSKIS IN SALA OPERATORIA…”

1. MELONI IN DIFESA

Estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per “Il Foglio”

 

giancarlo giorgetti guido crosetto

[…]  Esistono due lettere che Crosetto ha spedito a Giorgetti, per sapere cosa fare sui fondi Safe (rese note solo ora da Crosetto) e sono di tono assertivo, da fine pazienza. Scrive Crosetto a Giorgetti: “Devi decidere”, se il Safe (i fondi per la Difesa che mette a disposizione l’Europa) lo chiediamo o no.

 

Giorgetti è dell’opinione che sono prestiti, che l’emergenza è l’energia ma la verità è che le lettere di Crosetto (e a Meloni non dispiacciono) servono a mettergli pressione, a fare di più, per negoziare meglio in Europa.

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti guido crosetto

Parlerà e sceglierà Meloni (ed è orientata al sì) ma cosa accade se Giorgetti e Salvini si rifiutano? Per impallinare Federico Freni alla guida della Consob, Tajani spiega adesso che “servono tecnici” ma da quando questo amore per i tecnici?

 

Per giustificare qualsiasi fuoristrada, il governo grigio Urso, color fumo di ministro, si usa il nome di Marina Berlusconi perché l’adagio è “lo vuole Marina”. Ma è vero? Giorgio Mulé, che è il primo del partito di Marina, risponde: “Giù le mani dal nome di Marina sulla vicenda Consob”. […]

 

MARINA BERLUSCONI DIVENTA CAVALIERA DEL LAVORO

Si chiede Davide Faraone, di Italia Viva, “ma Tajani di Consob è lo stesso Tajani che da due anni blocca la commissione di Vigilanza Rai sul nome di Simona Agnes?”. Il paradosso è un altro. Se Freni fosse andato alla Consob, il governo non avrebbe avuto un sottosegretario capace di seguire una legge di Bilancio, così come non ha un nome vero per Consob.

 

[…]  Si domanda Freni, che da tecnico è passato alla politica, e che oggi si deve sentire dire da Tajani che “servono tecnici”: “Fare politica non può essere considerato un limite, è un tema di dignità. E la mia non ha prezzo.

 

federico freni e giancarlo giorgetti alla camera foto lapresse 4

La mia è quella della politica perché nel dire ‘no’ a un politico, e non a me personalmente, viene messa in discussione la dignità della politica e dell’essere politico”. […]

 

Il ritiro del sottosegretario della Lega racconta che si sta cercando, anche solo inconsapevolmente, la buccia di banana per scivolare meglio verso l’uscita. Il tre giugno, quando al Senato si discuterà di fine vita, Forza Italia lascerà libertà di coscienza e nel partito si dice già: “Rischiamo di votare con il Pd”.

 

Si è sempre scritto che l’elemento di instabilità del governo fosse la Lega ma ora si è aggiunta Forza Italia. Marina Berlusconi incontrerà presto, nuovamente, Occhiuto e ogni volta che si viene a sapere dei suoi pranzi Tajani cambia umore. Può un segretario di partito fare il vicepremier e occuparsi di chi presiede il congresso in Calabria?

 

[…]

 

matteo salvini antonio tajani - foto lapresse

Alberto Cirio, con il compito di preparare i congressi regionali ma non si capisce quale si celebra e se si celebra in Campania, Lombardia, Puglia, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Piemonte…

 

In Sicilia, regione commissariata, Schifani ha conquistato il carciofo d’oro come peggiore governatore d’Italia. Sarebbe niente, o almeno riguarderebbe solo una forza di maggioranza, ma la mal’aria di FI si propaga.

 

Meloni apre le porte a Calenda, ai competenti, ma chi vuole avvicinarsi a un governo che li maltratta e li sporca? La vicenda Freni è sempre il barometro. Per ostacolare la corsa, Forza Italia parla di pareri dell’Avvocatura dello stato che avrebbero convinto il governo, e Meloni, a lasciare perdere su Freni per presunta incompatibilità.

 

MAURIZIO CASASCO

Non esistono pareri, in verità uno sì. Risale al 2019, ai tempi di Savona, e aveva stabilito quello che è stato possibile sia con Savona che con Vegas, due ex politici.

 

Se la Lega inizia ad applaudire e rilanciare le agenzie Italia viva (e lo sta facendo), quella di Faraone sullo stallo Rai causato da Tajani, forse davvero sta accadendo qualcosa. In Cdm ieri si sono presentati senza un nome per la Consob ma Tajani ne avrebbe già uno per l’Anac, il magistrato Catello Maresca, in pratica una toga prestata alla politica, e un altro per l’Antitrust.

 

matteo salvini al padiglione russo alla biennale di venezia

Chi? E qui ci sarebbe da sorridere. E’ un politico, come Freni, si tratta di Maurizio Casasco, deputato di Forza Italia, il Gianni Brera di Tajani.

 

Salvini, da parte sua, presenta il conto: ha bisogno di fondi per rinnovare le accise, risorse per autotrasportatori e come Giorgetti non vuole aumentare la spesa in Difesa, il Safe. Stanno guidando così, a fari spenti, e non si accorgono che c’è Vannacci che li attende con il carroattrezzi, Draghi con lo stetoscopio e Dombrovskis in sala operatoria.

 

2. CONSOB INTESA SU CORNELLI

Estratto dell’articolo di Alessandro Barbera e Federico Capurso per “la Stampa”

 

federico freni - giancarlo giorgetti - foto lapresse

[…] Dopo il passo indietro del leghista Federico Freni - le cui ambizioni sono state spente da un parere negativo dell'Avvocatura dello Stato sull'incompatibilità fra l'eventuale nomina e le deleghe ricoperte come sottosegretario - sembra passata la linea di Forza Italia di nominare un tecnico. Sarà con tutta probabilità uno dei quattro commissari in carica, l'anconetano Federico Cornelli, che vanta una lunga esperienza in Europa per conto dell'Associazione bancaria.

 

Dovrebbe avere dunque la meglio sull'altro candidato, Donato Masciandaro, sponsorizzato da Giorgetti ma considerato troppo poco esperto della materia. «Se tecnico deve essere, che sia almeno competente sui mercati», spiega un esponente della maggioranza che dà per certa la preferenza della premier per Cornelli.

 

Federico Cornelli - commissario consob

Nessuno lo conferma, ma durante il vertice si è certamente discusso di contropartite per chi (la Lega) deve incassare la mancata nomina di Freni.

 

Secondo quanto ricostruito, sarà Salvini a indicare il nome del nuovo commissario che sostituirà Cornelli, e la sua parola avrà un peso nella scelta del nuovo presidente dell'Antitrust, anch'esso in scadenza.

 

Qui i candidati ieri erano ancora tre: l'attuale segretario dell'Autorità Guido Stazi, il componente del collegio Saverio Valentino e il segretario generale di Palazzo Chigi Carlo Deodato. […]

matteo salvini antonio tajani - foto lapresseMAURIZIO CASASCO

 

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