freccero --nomine_rai__carlo_freccero__una_vita_in_televisione__la_biografia_.jpg

RENZI ATTACCA CAMPOSANTO DALL’ORTO? E FRECCERO LO DIFENDE - IL TETTO AGLI STIPENDI DELLE STAR DISTRUGGE LA RAI, TAGLIA LE RISORSE PUBBLICITARIE – “ANZALDI? LO RICORDO BENE, LO FECI LAVORARE A RAI2” - A PROPOSITO: VI SEMBRA NORMALE CHE LO STATO PAGA IL DEPUTATO ANZALDI PER FARE IL PORTAVOCE DI RENZI?

 

Paolo Conti per il Corriere della Sera

 

 

carlo    freccerocarlo freccero

Carlo Freccero, consigliere di amministrazione Rai, pensa che l' audizione di domani del Consiglio in commissione di Vigilanza farà emergere le nubi politiche che si addensano sul direttore generale Antonio Campo Dall' Orto?

«Certamente. Si parlerà di tre temi: l' Anticorruzione che chiede chiarimenti sulle nomine di alcuni dirigenti; il piano dell' informazione; il tetto ai compensi. Su questo punto, da amministratore dell' azienda e non da massmediologo o da teorico della tv, dirò una cosa veramente importante alla Vigilanza, cioè al Parlamento».

 

Quale, Freccero?

RENZI CAMPO DALLORTORENZI CAMPO DALLORTO

«Limitare i compensi delle star a un tetto prefissato, indipendentemente dalle leggi di mercato intoccabili in ogni altro ambito, significa di fatto legiferare sulla Rai senza una legge specifica. E quindi far passare l' azienda da un sistema pubblico-privato, finanziato da canone e pubblicità, a un sistema solo pubblico sorretto unicamente dal canone. Cioè puntare a una Rai destinata a uscire dal mercato, non più interessata a produrre audience».

 

E questo che c' entra con un' eventuale ostilità verso Campo Dall' Orto?

bruno vespabruno vespa

«C' entra. Perché questa Rai sarebbe in aperta contraddizione con l' attuale condizione del direttore generale, che è un amministratore delegato di una vera azienda destinata alla competizione sul mercato. Il tetto solo apparentemente genera risparmio: in realtà distrugge economicamente la Rai perché taglia via le risorse pubblicitarie. Io sono d' accordo col ruolo pedagogico dell' azienda: ma il messaggio dev' essere destinato al pubblico più vasto possibile, garantito dal sistema pubblico-privato. Non a una minoranza. E a me non sembra che il recente contratto di servizio proponga una tv pubblica marginale. Altra contraddizione».

 

Il dg è sotto attacco?

«I segnali sono molti. Per esempio, la pronuncia dell' Istat nell' ottobre scorso che colloca la Rai nell' ambito della pubblica amministrazione».

 

E gli attacchi di Michele Anzaldi, commissario di Vigilanza del Pd e attuale portavoce di Matteo Renzi?

«Anzaldi lo conosco da anni, lo feci a suo tempo lavorare a Raidue. Quando parla, lo ascolto nella sua veste, per me importantissima, di membro della Vigilanza. Se sia o meno portavoce di Renzi non mi interessa. So che manifesta sfiducia verso questa gestione».

 

Dal Pd arriva un' accusa: questa Rai è antirenziana.

MICHELE ANZALDIMICHELE ANZALDI

«Ma per favore, mi sembra una domanda fuori luogo. Io penso che il direttore generale abbia ceduto, con la politica, sulle nomine per i tg. Io capisco che il Tg1 sia, per esempio, una sorta di Messa cantata. Ma è bene che ci siano anche spazi aperti al confronto: ed è ciò che ha fatto Campo Dall' Orto. Penso a Report , a #Cartabianca . Alle inchieste di Riccardo Jacona, agli speciali di Michele Santoro, agli approfondimenti in terza serata di Gad Lerner. Al progetto per le news online di Milena Gabanelli. Un' offerta diversificata in cui c' è anche Bruno Vespa. Dirò di più. Penso sia arrivato il tempo di un talk show di destra che affiderei a Giancarlo Loquenzi. Lo seguo alla radio, potrebbe farcela benissimo».

renzi orlando emilianorenzi orlando emiliano

 

Secondo Andrea Orlando e Michele Emiliano per le primarie del Pd occorre un confronto anche su una rete Rai, oltre che quello su Sky fissato per il 26 aprile.

«Ringrazio Orlando ed Emiliano per la loro disponibilità. Penso che la stessa Rai debba al più presto proporre questo confronto ai tre candidati senza attendere che la domanda provenga dalla politica. Non avanzare la richiesta sarebbe un grave segno di debolezza».

 

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...