donald trump al congresso a seduta plenaria

AMERICA FATTA A MAGLIE - TRUMP STASERA TERRÀ IL SUO PRIMO DISCORSO SULLO STATO DELL'UNIONE IN UNA SITUAZIONE CHE MIGLIORE NON POTREBBE ESSERE, MENTRE VIENE FUORI IL COMPLOTTO TRA FBI E DEMOCRATICI PER TENERLO LONTANO DALLA PRESIDENZA, E ALCUNI PARLAMENTARI DEM MINACCIANO DI BOICOTTARE IL DISCORSO. MA FINIRÀ COME COI GOLDEN GLOBES E GRAMMY: UN'OVERDOSE DI IPOCRISIA DA SALOTTO WEINSTEIN MENTRE QUELLO ANNUNCIA PIANI DI INVESTIMENTO E OFFRE LA REGOLARIZZAZIONE DI 1,8 MLN DI IMMIGRATI

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

 

La verità è che Donald Trump questa sera alle ore 21:00 di Washington terra’ il suo primo discorso sullo Stato dell'Unione in una situazione che migliore non potrebbe essere, e non solo perché l'economia marcia alla grande e rientrano aziende con capitali, pronte a elargire premi di produzione e bonus ai dipendenti perché Incoraggiate dalla riforma delle tasse.

il discorso di donald trump al congresso 6

 

C'è di più. Il complotto per tenerlo fuori dalla presidenza, e poi per sputtanarlo, una volta che presidente è diventato ugualmente, con accuse di collusione con la Russia , ordito a tavolino niente meno che dalla campagna di Hillary Clinton e dal comitato Nazionale democratico, ma con l'attiva complicità dell'FBI e di pezzi della Casa Bianca di Barack Obama, sta venendo fuori grazie a un memorandum che avrebbe dovuto restare segreto e che invece la Camera ha votato per rendere noto agli americani, e grazie alla cacciata, perché di questo si tratta, di rimozione, non di dimissioni, del potente numero 2 dell' FBI Andrew McCabe, al centro del complotto.

 

Se verrà fuori tutto, e così sembra, sarà inutile tentare di minimizzare la portata eversiva, altro che il famoso e mitico Watergate.

 

il discorso di donald trump al congresso 5

Proprio perché il clima è questo, e sempre di più a Washington si dice che il procuratore speciale incaricato del Russia gate, Robert Mueller, concluderà senza risultato alcuno la sua inchiesta, al contrario che un'altra parallela potrebbe essere aperta sul tradimento dei democratici e dell'agenzia federale, al presidente si chiede di fare un discorso impeccabile e non cedere come pure sarebbe legittimo a rabbia e reazioni esagitate, nemmeno di fronte alla provocazione che alcuni parlamentari democratici stanno preparando.

 

Come? Dichiarando che non si presenteranno, che andranno a una cerimonia di discorso alternativo a Hollywood,o inventandosi abiti neri a lutto, rose bianche del Metoo, e manifestazioni folcloristiche simili, alle quali il parterre d'onore dello Stato dell'Unione non è abituato.

 

il discorso di donald trump al congresso 3

 Questo genere di manifestazione l'hanno appena fatto alla cerimonia dei Grammy awards, e a parte il fatto che i molestatori finora conclamati sono tutti dell'elite Democratica e liberal di Hollywood e dintorni, o di Washington e dintorni,a parte il fatto che aver fatto leggere a Hillary Clinton un brano e del libro scandalistico su Trump di Michael Wolf,proprio nei giorni in cui è venuto fuori che la signora coprì personalmente una persona del suo staff accusata di molestie, non è stata una grande idea, a parte il fatto che le lamentele di cantanti neri ricchi sfondati, tutti premiati maschi, sul razzismo dominante, si infrangono sul tasso di disoccupazione dei neri e degli ispanici più basso della storia; a parte tutte queste considerazioni, i Grammy Awards hanno registrato gli ascolti più bassi da quando sono trasmessi in cerimonia televisiva.

lana del rey chrissy teigen e lady gaga ai grammy

 

Ovvero, se fate canzonette non ci rompete le scatole con la vostra politica da salotto, esattamente come per i giocatori negli stadi e gli attori alle cerimonie di premiazione. Gli Oscar sono attesi ansiosamente.

 

Però per il momento il clima non è destinato a migliorare, i vari Chuck Schumer e Nancy Pelosi non intendono cambiare i loro toni, la moderazione che di solito segue alle Ire del primo anno non si vede, forse perché il Partito Democratico questa volta si è veramente spinto troppo oltre,ha veramente scelto l'illegalità per contrastare il fenomeno Trump, e ora quella classe dirigente va cambiata tutta.

 

snoop dogg legge l odiografia su trump fire and fury

 Ma come, le complicità dell’Fbi sono ormai evidenti a tutti e Schumer continua a insultare i suoi colleghi repubblicani che se ne occupano chiamandoli paranoidi? Ma come, Trump raddoppia a un milione e ottocento il numero dei ragazzi stranieri che intende naturalizzare, e la Pelosi risponde che sta lavorando a un'America tutta bianca? Non sono all'altezza, ma certo l'unità della quale gli americani sembrano ora desiderosi perché di guerra in casa si sono stufati, non si vede. Né si potrebbe vedere.

 

Trump deve però fare come a Davos, dove è arrivato nella tana del nemico e li ha incantati tutti, forte dei risultati della spinta all'economia fornita dalla riforma delle tasse in pochissimo tempo.

 

Perciò, stando alle indiscrezioni trapelate dai suoi ghost writers, intende usare il discorso per dimostrare che è pronto a gesti di pacificazione con i democratici, che è pronto a fare accordi bipartisan nel delineare il secondo anno della sua agenda,ribadendo che le sue priorità sono l'immigrazione e le infrastrutture.

john legend legge l odiografia su trump fire and fury

 

Ai democratici l'onere di continuare a rispondere di no a tutto. Un esempio concreto? La proposta sui cosiddetti Dreamers, o DACA, che Trump ha perfettamente sintetizzato in un Tweet

 

“I have offered DACA a wonderful deal, including a doubling in the number of recipients & a twelve year pathway to citizenship, for two reasons: (1) Because the Republicans want to fix a long time terrible problem. (2) To show that Democrats do not want to solve DACA, only use it".

 

Ho offerto un fantastico accordo su DACA che raddoppia il numero dei destinatari e prevede un percorso di 12 anni verso la cittadinanza, per due ragioni. 1)perché i repubblicani vogliono sistemare un problema terribile che dura da troppo tempo,2) per dimostrare che i democratici non vogliono risolvere Daca, solo usarlo.

 

Ovvero, per spiegarlo meglio, l'amministrazione Trump ha un nuovo piano sull'immigrazione per il Congresso che offre a 1,8 milioni di "dreamers" (i giovani immigrati non autorizzati che attendono di diventare americani , e nel Paese studiano, vivono e lavorano), un percorso verso la cittadinanza in 10-12 anni. Il piano però richiede l'eliminazione della "lotteria della carta verde", che distribuisce residenze senza controllo, e limita l'immigrazione familiare di ricongiungimento automatico. Richiede inoltre al Congresso di stanziare 25 miliardi di dollari per un "fondo fiduciario" per la costruzione del muro sul confine tra Stati Uniti e Messico.

 

trump con john f kennedy jr nel 1991

Le ragioni sono chiare, "Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale deve avere gli strumenti per scoraggiare gli immigrati clandestini, la capacità di rimuovere le persone che entrano illegalmente negli Stati Uniti e l'autorità per proteggere la sicurezza nazionale". La proposta non è solo ragionevole, e’ generosa, ma non viene meno all’agenda elettorale

 Che cosa rispondono i democratici, su che cosa questa volta si irrigidiscono? E se dicono di no, come si presentano agli elettori verso novembre del 2018, le fondamentali elezioni di meta’ mandato?

 

 Lo capiremo questa sera quando il discorso di rebuttal, cioè di contestazione di quello del presidente sarà tenuto da John Kennedy, nipote di Robert, uno della Dynasty, che torna a essere rispolverata dopo tanto tempo. Un segnale di grande difficoltà della classe dirigente democratica? Probabilmente sì. Un segnale che si cambia guardia, saltando i vecchi ma soprattutto saltando il potere stabilito da Clinton e Obama? Sarebbe auspicabile ma non è detto.

 

Un altro cavallo di battaglia nel discorso di questa sera, in Italia le 3:00 del mattino, saranno le infrastrutture, ovvero l'ammodernamento di trasporti e strade di cui l'America ha grandissimo bisogno perché casca a pezzi. Trump ha preparato un ambizioso piano per ricostruire strade, ponti, porti, stazioni, tutte cose che riguardano la vita quotidiana.

 

Saranno naturalmente accompagnate nel discorso dai dati sull'economia che va alla grande, sulla sicurezza nazionale migliorata, sul gran sollievo fiscale, sulla riduzione di spesa pubblica e governo. Obiettivamente Trump ha un compito facile se stiamo a risultati, se il discorso sullo stato dell'Unione è appunto il discorso sulle condizioni nelle quali sta oggi il Paese,le condizioni sono buone,e’ tornata a lavorare o ha visto aumentato il proprio salario gente che stava nella disperazione.

donald trump

 

Ma Trump è forte anche in altro. Quando parla di commercio non sbilanciato a sfavore degli Stati Uniti, quando difende Israele, quando ribadisce l'imperativo della sicurezza ai confini della patria, quando tuona contro gli sprechi delle Nazioni Unite, punta il dito contro la Cina complice della Corea del nord, chiede ai membri della NATO di fare il loro dovere, quando rivendica di aver sradicato l’ Isis, di aver sfidato l’Iran nel Golfo Persico; non sono vane promesse, sono cose fatte.

 

Manca l'unità del Paese, quella One Nation under God che alla fine gli americani vogliono a tutti i costi. Inutile raccontare storie, Trump potrà fare un discorso conciliatorio, e lo dovrà fare, ma nelle prossime settimane le vicende dei dossier fasulli, della doppiezza dell’Fbi,, della complicità del governo di Obama, terranno banco e divideranno ancora di più e metteranno alla prova l'informazione.

 

Una tremenda responsabilità e’ sulle spalle dei media, giornali e televisioni che hanno perso la credibilità così solida nel sistema di informazioni americano, e che rischiano di vivere una Watergate al contrario. A Hollywood possono fare tutti i film che vogliono per celebrare i fasti del Washington Post, ma oggi che vanto possono menare?

 

 

 

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