MONTI IN PARTENZA PER OBAMALAND PORTA IN DONO LO SCALPO DEI LAVORATORI: “RIFORMA DEL LAVORO ENTRO MARZO” - FIDUCIA SULLA LEGGE 'SVUOTACARCERI', LEGHISTI INSORGONO - REGUZZONI: LEGA DA SOLA ALLE AMMINISTRATIVE, POI RINTUZZA MARONI: CONGRESSO? DECIDE BOSSI - STORACE GODE: “PATRIMONIO AN, SE È VERO, GLI FAREMO FARE LA FINE DI LUSI” - NAPOLITANO VUOLE MODIFICARE LA LEGGE SULLA RESPONSABILITÀ PM - D’ALEMA E ALFANO (CHI?): SOSTEGNO A MONTI MA NO GOVERNISSIMO - ADINOLFI CONTRO BERSANI SU LUSI…

CARCERI: CAMERA, VOTO FIDUCIA DOMANI ALLE 12
(ANSA) - L'Aula della Camera voterà sulla fiducia che il governo ha posto sul dl 'Svuota carceri' domani alle 12, lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo. Le dichiarazioni di voto avranno inizio dalle ore 10.15. Il voto finale sul provvedimento si terrà martedì prossimo: dalle 15 verranno esaminati gli ordini del giorno e dalle 18 alle 19,30 ci saranno le dichiarazioni di voto trasmesse in diretta tv.

CARCERI: SEVERINO, NESSUN DELINQUENTE PERICOLOSO SARA'LIBERO
(ANSA) - "Nessun delinquente pericoloso sarà lasciato libero di circolare per le strade italiane e ci tengo molto a rassicurare di questo l'opinione pubblica". Lo ha sottolineato il Guardasigilli Paola Severino con riferimento ai temuti effetti della detenzione domiciliare per i fermati in flagranza in attesa di giudizio per direttissima.


1 - ANCORA
Jena per "la Stampa" - Tangentopoli vent'anni dopo, un po' invecchiata ma ancora in piena forma.

2 - BREVIARIO
Antonello Caporale per "la Repubblica" - "Iniziano a girare palloni, ma noi siamo pronti. Sono stato chiaro?" - Pierluigi Bersani, segretario Pd

3 - LAVORO: MONTI A WSJ, RIFORMA VICINA, ENTRO FINE MARZO...
(ANSA) - Sulla riforma del lavoro "siamo vicini alla conclusione, che attendiamo non più tardi della fine di marzo". Così il premier Mario Monti, in un'intervista al Wall Street Journal, ha risposto ad una domanda sui "passi che farà l'Italia per cambiare le leggi che contengono le tutele dell'impiego e liberare il mercato del lavoro".

Nella sua risposta - riportata nella trascrizione dell'intervista, pubblicata sull'edizione online del quotidiano statunitense - Monti ha spiegato che "la direzione delle modifiche è ridurre la segmentazione nel mercato del lavoro italiano tra quelli che sono protetti, a volte iper-protetti e quelli, in particolare i giovani, che non possono effettivamente entrare nel mercato del lavoro".

E - ha proseguito il premier nell'intervista, rilasciata alla vigilia dell'incontro con Barack Obama - "noi faremo questo aumentando la complessiva flessibilità del mercato del lavoro, muovendoci, con moderazione, verso modelli che esistono con successo in Nord Europa" a partire dalla "Danimarca, che è la più celebrata in termini di flexsecurity". "Noi - ha concluso Monti - vogliamo permettere più impiego e la rimozione delle barriere che di fatto impediscono l'entrata" al mercato del lavoro.

4 - CRISI: MONTI, ITALIA OGGI MENO ESPOSTA, ANCHE OBAMA PUO' AIUTARE L'UE - IL PREMIER FA IL PUNTO CON L'EMITTENTE AMERICANA PBS PRIMA DEL SUO VIAGGIO NEGLI STATI UNITI ...
Adnkronos/Aki) - L'Italia oggi reagirebbe meglio di due mesi fa ad un eventuale default greco ma la crisi dell'Eurozona continua a mettere a dura prova l'Ue e i suoi cittadini. E' l'analisi della situazione attuale consegnata dal Premier Mario Monti all'emittente pubblica americana Pbs, alla vigilia della sua visita istituzionale a Washington. Oltre dieci minuti d'intervista (preceduti da un filmato sulla manovra e sulle riforme licenziate finora dal governo) rilasciata alla giornalista Margaret Warner e trasmessi integralmente in 'Newshour', il famoso programma serale di approfondimento dell'emittente.

'Le conseguenze di un default greco sarebbero state molto piu' serie se questo fosse avvenuto qualche mese fa', ha risposto Monti alla giornalista. 'Oggi sono fiducioso che l'Italia, di fronte a un'evenienza simile, sarebbe molto meno esposta' perche' 'e' vista dai mercati, dalle istituzioni europee e dalla comunita' internazionale come un Paese che e' stato capace in pochi mesi di adottare misure concrete, sia per il consolidamento del bilancio che per la crescita'. Per gli italiani, spiega successivamente il Premier, si tratta di 'sacrifici necessari' presentati, per evitare contraccolpi, 'non come un'imposizione di Bruxelles, della Germania o della Bce, ma come un passo necessario che gli italiani devono compiere nel loro interesse e in quello delle future generazioni'.

Nell'Ue, invece, ammette Monti, 'la crisi ha sicuramente riportato a galla vecchi fantasmi sui pregiudizi tra il nord e il sud dell'Europa e molto risentimento reciproco'. Incomprensioni che, a suo avviso, vanno prese seriamente in considerazione, 'per evitare che la moneta unica, pensata come il punto culminante della costruzione europea, si trasformi in un fattore di disgregazione'.

5 - PATRIMONIO AN: STORACE, SE VERO FARANNO LA FINE DI LUSI...
(ANSA) - "Oggi farÃ" una riunione con gli avvocati. Quello che si legge sui giornali sul patrimonio di alleanza nazionale fa vergognare. Se è vero, gli facciamo fare la fine di Lusi". E' quanto scrive su Facebook, Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, commentando le notizie di stampa sull'apertura di un fascicolo alla Procura di Roma per la "sparizione" di 26 milioni di euro dal patrimonio di An.

6 - CASO LUSI: FOLLINI (PD), GDF NON POTEVA ENTRARE MA DEPOSITI SIANO RESI PUBBLICI...
(Adnkronos) - Quando arrivera' un provvedimento formale della Procura della Repubblica di Roma, "garantiro' la massima trasparenza e la massima celerita'". Cosi', intervistato da La Repubblica, il senatore del Pd Marco Follini, presidente della Giunta per le immunita' del Senato, ricostruisce la vicenda dell'arrivo della Guardia di Finanza a palazzo Madama per acquisire carte e documenti presso la filiale Bnl del Senato sul conto corrente intestato a Democrazia e Liberta'.

'Dal punto di vista della forma -spiega- ci si e' mossi sicuramente in modo non appropriato. Ma non nego un problema che e' anche di sostanza. Riguarda la trasparenza dei nostri bilanci pubblici e privati, personali e politici. Non possiamo estendere la garanzia e l'immunita' dell'articolo 68 della Costituzione ai conti della politica. Ciascuno di noi deve dare conto all'elettorato di ogni variazione del suo assetto patrimoniale'.

'Occorre -conclude Follini- una buona legge sul finanziamento pubblico ai partiti che leghi le risorse alle regole di democrazia interna delle forze politiche. E' un passaggio ineludibile'.

7 - RESPONSABILITA'TOGHE: GOVERNO, CERCARE INTESA MODIFICA - INCONTRO A PALAZZO CHIGI CON GIUNTA DELL'ANM...
(ANSA) - Il governo attiverà "un dialogo con le forze parlamentari per raggiungere il massimo dell'intesa su una modifica" della norma sulla responsabilità civile dei magistrati. E' quanto si legge in un comunicato della presidenza del Consiglio al termine dell'incontro tra il premier Mario Monti, il ministro Paola Severino e l'Anm.

8 - GIUSTIZIA: PINI (LEGA), GRAVISSIME PAROLE MONTI....
(Adnkronos) - Le parole del premier Mario Monti seguite all'incontro con l'Associazione nazionale magistrati "sono gravissime'. Lo dice all'Adnkronos Gianluca Pini, deputato leghista autore della norma sulla responsabilita' civile diretta dei giudici. A giudizio di Pini, le parole di Monti 'sottintendono una disaffezione, da parte di questo governo, rispetto ai principi democratici della separazione dei poteri. E mostrano la subordinazione con cui i poteri forti in questo paese si muovono rispetto all'ordinamento giudiziario, calpestando cosi' i diritti civili fondamentali dei cittadini".

"Mi sarei aspettato da parte dell'Anm - aggiunge il deputato del Carroccio - una richiesta di confronto con il Parlamento che, per quanto cerchino di delegittimare, e' comunque sovrano e rappresenta i cittadini. Invece noto che continua un livello di scontro inaccettabile e pericoloso", conclude.

9 - GOVERNO: D'ALEMA, SOSTEGNO A MONTI MA SERVE NUOVA PROSPETTIVA POLITICA
(Adnkronos) - Il Pd sosterra' il governo Monti "perche' e' interesse dell'Italia che l'esecutivo possa operare fino alla conclusione naturale della legislatura", ma occorre "una svolta politica sostenuta da una coalizione progressista ed europeista, in grado di imprimere un nuovo corso in Europa e in Italia". Lo afferma Massimo D'Alema, nell'editoriale di 'Italiani Europei', anticipato da L'Unita'.

Una svolta, sottolinea D'Alema, "non contro l'attuale governo del nostro paese, ma rispetto ad una lunga stagione politica dominata dalle destre conservatrici e populiste. Un progetto per l'Italia che tenga insieme crescita e giustizia sociale, opportunita' per le nuove generazioni, innovazione e competitivita' non puo' che essere concepito in una visione europea. Il centrosinistra italiano, dentro una nuova coalizione progressista ed europeista, puo' candidarsi ad interpretare e guidare questa fase".

In ogni caso, "e' ineludibile rinnovare la classe dirigente, puntando sul talento e la qualita' e sul talento che non mancano nelle nuove generazioni", insieme ad un indispensabile riavvicinamento tra politica e cittadini, "anche attraverso riforme, a cominciare dalla legge elettorale, in grado di ridurre il distacco e la sfiducia".

10 - RIFORME: ALFANO, NESSUN GOVERNISSIMO, RIDAREMO POTERE DI SCELTA A CHI VOTA
(Adnkronos) - Il Pdl e' "disponibile alla collaborazione tra le principali forze del Paese per fare alcune riforme di iniziativa parlamentare in questa legislatura e sotto questo governo". Ad affermarlo e', in una intervista al Corriere della Sera, il segretario del Pdl Angelino Alfano.

"Certamente, in ambito elettorale ci presenteremo con una coalizione che speriamo possa essere ampia, vasta e che possa portarci al successo. Crediamo che i cittadini debbano sapere in anticipo da chi saranno governati, perche' questa e' una grande conquista dalla quale non vogliamo tornare indietro", spiega Alfano, che aggiunge come occorra "restituire ai cittadini il diritto di scelta del loro parlamentare, ma senza eliminare la possibilita' di scegliere il premier, o il saldo finale sarebbe negativo".

Tra le riforme istituzionali da portare avanti anche "la riduzione del numero dei parlamentari, senza perdite di tempo e gia' a partire dalla prossima legislatura", ma soprattutto una legge elettorale che stabilisca "un rapporto piu' diretto tra eletti ed elettori". Alle preferenze, Alfano dice di preferire "i collegi", mentre sul sistema "quel che conta e' arrivare a un consolidamento del bipolarismo con un meccanismo elettorale che metta il cittadino nelle condizioni di scegliere parlamentare e premier, senza totem ne' tabu' e senza dover necessariamente copiare sistemi altrui". Infine, "serve uno sbarramento molto alto: se da un lato si pensa di limitare il premio di maggioranza per rendere piu' effettiva la corrispondenza con i voti presi, dall'altro non si puo' frammentare in modo esasperato il Parlamento, pena l'ingovernabilita' del Paese".

11 - ALFANO, CON LEGA ALLEANZA NON E' ARCHIVIATA...
(Adnkronos) - L'alleanza tra Pdl e Lega "non e' archiviata". Lo dice il segretario del Pdl Angelino Alfano in una intervista al Corriere della Sera. "Pensiamo -spiega- che il filo del rapporto tra noi e la Lega non sia reciso e la nostra alleanza non sia archiviata".

"Speriamo che anche in queste amministrative, nonostante arrivino nel momento di massima turbolenza, si possa collaborare, come il Pd sta facendo con Idv e Sel, che pure si oppongono al governo Monti almeno quanto la Lega".

12- REGUZZONI, AD AMMINISTRATIVE CORREREMO DA SOLI
(ANSA) - "Quando sarà il momento, Bossi prenderà la decisione definitiva ma mi pare che al momento le condizioni portino a una corsa solitaria: non possiamo essere allo scontro in Parlamento e insieme al governo delle regioni. E' diverso dove abbiamo un programma comune presentato anni fa e abbiamo preso impegni con gli elettori". Lo ha detto l'ex capogruppo della Lega, Marco Reguzzoni, intervenuto questa mattina alla Telefonata di Belpietro su Canale5, a proposito delle chance di un'alleanza con il Pdl alle prossime amministrative.

Per quanto riguarda la possibilità che il sindaco di Verona Flavio Tosi presenti una propria lista, Reguzzoni sottolinea: "é una questione che devono vedersi all'interno della Liga Veneta ma mi pare che ci sia una certa unanimità nella non presentazione della lista Tosi, poi credo ci potrebbero essere liste civiche ma non so". In ogni caso "tutti devono remare insieme per la Lega senza personalismi e credo che il mio caso sia un esempio". Infine, a Belpietro che gli chiedeva se a suo avviso il congresso del Carroccio ci possa essere quest'anno, il leghista ha replicato: "può essere ma dipende da molti fattori, a partire da quando si va a votare".

12 - LEGA: REGUZZONI, CONGRESSO? FORSE ENTRO FINE ANNO...
(Adnkronos) - Il Congresso federale della Lega potrebbe tenersi entro fine anno. Lo ha detto l'ex capogruppo del Carroccio alla Camera Marco Reguzzoni nel corso de 'La telefonata' su Canale5. Quanto alle prossime amministrative, "Bossi decidera' quando sara' il momento. Al momento -ha aggiunto Reguzzoni- si va verso una corsa solitaria della Lega. Dove invece c'e' programma comune con gli alleati e impegni presi anni fa con gli elettori, il discorso e' diverso".

Per quel che riguarda la Lombardia, Reguzzoni ha sottolineato coe Roberto Formigoni abbia "amministrato fino ad ora in maniera corretta. Certo, preoccupano gli scandali che stanno emergendo". C'e' anche il 'caso' Tosi, che ha annunciato una sua lista a Verona: "e' una questione -risponde Reguzzoni- che devono valutare soprattutto all'interno della Liga veneta, ma c'e' una certa unanimita' a non consentire una lista Tosi. In ogni caso, l'importante e' che tutti si mettano a remare per la Lega".

Le tensioni all'interno del Carroccio sono costate a Reguzzoni il posto da capogruppo alla Camera. "A me -risponde- non interessano le poltrone, il nostro e' un progetto ben piu' importante. La Lega e' unita con Bossi. Forse ci ho guadagnato sotto il profilo personale, e ee ho dovuto fare un passo indietro, chi se ne frega".

13 - CASO LUSI: ADINOLFI, SE NESSUNO SAPEVA, BERSANI RISPONDA A MIE DOMANDE...
"Se, come dice Bersani, è una stupidaggine asserire che qualcuno sapesse di Lusi nel Pd, allora non dovrebbe avere difficoltà a rispondere alle domande che gli ho posto. Cinque semplici domande" Così Mario Adinolfi, dalle pagine online del suo "The Week" http://thedailyweek.it/. "Il caso di Luigi Lusi, l'ex tesoriere della Margherita e senatore del Pd, appena espulso dal partito, e quello di Filippo Penati, di pochi mesi fa, tornano a far risuonare la questione morale nel centrosinistra. Penati è stato il capo della campagna di Bersani nelle Primarie del 2009, e poi suo capo segreteria, ecco perché pongo al segretario del Pd 5 semplici domande, nella speranza che possa chiarire alcuni dubbi e così confermare che, come dice lui, quello di Lusi è un caso isolato. Di cui nessuno poteva sospettare. Se mi risponderà allora dovrò seriamente preoccuparmi, visto che dice di aver dato ai suoi avvocati le mie dichiarazioni".

Ecco le cinque domande che il giornalista, fondatore del Partito Democratico ed ex membro dell'assemblea nazionale ha posto a Bersani: 1) Per farsi eleggere segretario alle primarie '09 la sua campagna è costata più o meno del limite a 250.000 euro? 2) Perché ha scelto Filippo Penati prima come coordinatore del suo comitato di elezione, poi come capo segreteria? 3) Perché Lusi non è stato ascoltato dai garanti che lo hanno espulso, mentre Penati sì? 4) Come giudica il fatto che alle ultime regionali abbia ottenuto 52 milioni di € di rimborsi su una spesa di 14? 5) Quanto pesano i soldi, anche gestiti dalle fondazioni, nella determinazione degli equilibri politici nel Pd?

14 - DIFESA:C.SUPREMO;GARANTIRE MISSIONI MA CONTENERE ONERI...
(ANSA) - Nel corso della riunione del Consiglio supremo di difesa in corso oggi al Quirinale è stata "confermata la necessità di proseguire nel processo già in corso volto a qualificare ulteriormente i contributi garantiti alle missioni internazionali, in modo da accrescerne l'efficacia, contenendone, nel contempo, gli oneri".

 

PAOLA SEVERINO GIORGIO NAPOLITANO ELSA FORNERO MARIO MONTI ANNA MARIA CANCELLIERI resize ELSA FORNERO E MARIO MONTI BARACK OBAMA E LA MOGLIE MICHELLE jpeg6an10 storace alemanno finiPIERLUIGI BERSANI PIERFERDINANDO CASINI MARCO FOLLINI Vincino su Napolitano e magistrati MENTINE DELLA FINOCCHIARO PER DALEMA ANGELINO ALFANO MARCO REGUZZONI BOSSI MARONI MARIONE ADINOLFI CON LA COMPAGNA PREGMANT Di Paola

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”