PIOVE, GOVERNATORI LADRI! COME OGNI ANNO IL MALTEMPO FA MORTI E DISPERSI, MA SI SCOPRE CHE ALCUNE REGIONI NON HANNO NEANCHE I CENTRI DI MONITORAGGIO!

1. AMBIENTE: GABRIELLI, PAESE CADE A PEZZI, INTERVENIRE SUBITO
ALLENTARE PATTO DI STABILITA' PER PERMETTERE INTERVENTI COMUNI

(ANSA) - L'Italia "sta letteralmente cadendo a pezzi" e bisogna "intervenire subito in maniera strutturale oppure andremo sempre a fare una sorta di elenco di disgrazie e morti". Lo ha detto il capo della protezione civile Franco Gabrielli nel corso di una audizione alla Commissione Ambiente della Camera sulla riforma della Protezione civile.

Il prefetto Gabrielli ha anche detto che occorre allentare il patto di stabilita' interno per permettere ai Comuni di intervenire a difesa dell'Ambiente contro il dissesto idrogeologico", aggiungendo di ricevere "costantemente dai territori grida di aiuto da parte dei comuni che non riescono a fare interventi. Ci sono situazioni che sono in cofinanziamento, con fondi che non possiamo spendere perche' i comuni non sono in grado di cofinanziarli per i limiti del patto di stabilita'". "Comprendo - ha aggiunto Gabrielli - la condizione di salute delle casse dello Stato ma questo grido di dolore non puo' essere sottovalutato. Serve un impegno in termini di priorita' sul patto
di stabilita'".

2. DISSESTO SUOLO: GABRIELLI, CENTRI CDF ATTIVI SOLO 11 REGIONI
PREVENZIONE A MACCHIA DI LEOPARDO;IN ITALIA BABELE DI COMPETENZE

(ANSA) - In Italia previsione e prevenzione per quanto riguarda il dissesto idrogeologico sono "a macchia di leopardo" e solo 11 regioni hanno centri funzionali decentrati (CDF), i capisaldi del sistema di allertamento, pienamente funzionanti.

Lo ha detto il capo della Protezione civile Franco Gabrielli durante l'audizione in Commissione Ambiente della Camera, aggiungendo che "a distanza di nove anni" dalla direttiva istitutiva della presidenza del Consiglio, solo "Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Campania e le province autonome hanno centri funzionali decentrati pienamente funzionanti. Le regioni non ancora attive sono sei: Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Basilicata, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Altre quattro, Umbria, Lazio, Molise, Calabria, hanno invece attiva solo la parte idro e hanno il supporto del dipartimento per la parte meteo". Secondo Gabrielli, la prevenzione dei disastri o almeno la loro mitigazione oggi e' frenata in Italia da una "babele di competenze" su cui occorre mettere mano: "sul dissesto idrogeologico hanno competenza Autorita' di bacino, Province, Comuni, Regioni". E ha aggiunto che se oggi si verificasse un evento paragonabile all'alluvione del 1966 a Firenze, "pagheremmo ancora molti guai".

Il prefetto Gabrielli ha anche ricordato il disastro del Vajont, definendolo "una ferita aperta", "un monumento alle cose che in Italia ancora non vanno nel rapporto tra ambiente e territorio". "C'e' bisogno di un nuovo patto sociale su questi temi - ha aggiunto -. I sindaci hanno della responsabilita' ma c'e' anche una responsabilita' dei cittadini. I temi dell'autoprotezione non appartengono alla nostra
cultura".

3. AMBIENTE: REALACCI, GRAVE ALLARME LANCIATO DA GABRIELLI
RAFFORZARE SISTEMA PROTEZIONE CIVILE ED ELIMINARE OSTACOLI

(ANSA) - E' "grave l'allarme lanciato dal Prefetto Gabrielli sul fatto che solo meta' delle nostre Regioni hanno Centri Funzionali Decentrati (Cfd) pienamente funzionanti". Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commentando l'audizione del Prefetto Gabrielli nella stessa Commissione.

"In particolare - spiega - sono Valle D'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto Province autonoma di Bolzano e Trento, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Campania, ad avere Cfd pienamente operativi, mentre Umbria, Lazio, Molise e Calabria hanno Cfd parzialmente attivi e in ben sei Regioni, ossia Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Basilicata, Puglia, Sicilia, Sardegna, tali centri che sono la base del sistema di previsione e allertamento non sono attivi".

E' necessario, secondo il deputato, "tanto piu' nel cinquantesimo anniversario della tragedia del Vajont, rafforzare il sistema della Protezione Civile garantendogli di poter intervenire in tempi certi, senza filtri paralizzanti". Realacci definisce poi assolutamente condivisibile "quanto affermato da Gabrielli in merito alla prevenzione: bisogna mettere in atto serie e coerenti politiche di prevenzione e messa in sicurezza del nostro fragile territorio per evitare di piangere altre vittime innocenti. Necessario e imprescindibile anche - continua - rivedere il Patto di Stabilita' interno e consentire cosi' agli Enti Locali che hanno risorse di investirle in interventi di prevenzione e manutenzione del territorio e di contrasto al dissesto idrogeologico. E' quanto chiede la stessa risoluzione sul dissesto idrogeologico approvata all'unanimita' dal questa Commissione, risoluzione che impegna il Governo a stanziare gia' dalla Legge di Stabilita' 500 milioni annui per la difesa del suolo".

4. DISSESTO IDROGEOLOGICO. BONACCORSI (PD): DELRIO AGISCA SU REGIONI
INADEGUATE ANCHE PUGLIA E BASILICATA, COLPITE IN QUESTI GIORNI.

(DIRE) "E' grave l'allarme lanciato dal capo della Protezione civile Franco Gabrielli, quasi meta' delle regioni sono inadempienti sul campo del sistema di allertamento e previsione contro il maltempo. Il ministro agli Affari regionali Graziano Delrio valuti se non sia il caso di intervenire". Lo dichiara la deputata del Partito democratico, Lorenza Bonaccorsi, in riferimento all'audizione del prefetto Gabrielli in commissione Ambiente alla Camera.

"Secondo quanto riferito da Gabrielli- spiega Bonaccorsi- solo la meta' delle regioni e' dotata di centri funzionali decentrati pienamente funzionanti. Si tratta della fondamentale rete di allertamento che monitora il territorio, i centri rappresentano il fulcro del sistema di prevenzione contro le calamita' e il maltempo.

Tra le regioni inadeguate ci sarebbero Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Basilicata, Puglia, Sicilia, Sardegna. Proprio Puglia e Basilicata sono state colpite in queste ore da violenti nubifragi, che hanno provocato vittime e dispersi". Il ministero degli Affari regionali, aggiunge la parlamentare Pd, "verifichi per quale motivo alcune regioni non sono dotate di centri funzionali attivi e altre hanno centro attivi solo parzialmente. Si tratta di una inadempienza in riferimento a una normativa di ben nove anni fa".

 

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