emmanuel macron ventimiglia migranti ocean viking

LA RITORSIONE DI MACRON - DOPO LO SCAZZO PER I MIGRANTI DELLA OCEAN VIKING, LA FRANCIA MILITARIZZA IL CONFINE DI A VENTIMIGLIA INNESCANDO DISAGI E RITARDI PER I 6 MILA LAVORATORI TRANSFRONTALIERI ITALIANI - IL VESCOVO DI VENTIMIGLIA: "DA PARIGI UNA RISPOSTA SPROPOSITATA, COMPORTAMENTO INUMANO E SLEALE" - IL VOLTO (POCO) UMANITARIO DELLA FRANCIA: RESPINGIMENTI INDISCRIMINATI, ABUSI DELLA POLIZIA, MIGRANTI TRATTATI COME DETENUTI…

meme macron soldato

1 - A VENTIMIGLIA CODE SENZA FINE TUTTE LE AUTO PASSATE AL SETACCIO TOTI: "DA ANNI SCELTE UNILATERALI"

Estratto dell’articolo di Silvia Pedemonte per “La Stampa”

 

C'è una coda che supera il chilometro, alla frontiera di Ponte San Ludovico. Ventimiglia da una parte, Mentone dall'altra e un confine che è blindato dai controlli della polizia francese triplicata in ventiquattr' ore. Ogni macchina viene passata al setaccio: gli automobilisti vengono fatti scendere, si controllano sedili e bagagliai.

 

È il pugno di ferro che fa esclamare, al governatore ligure Giovanni Toti: «Quella che la Francia sta mettendo in atto è una violazione sostanziale del Trattato di Schengen». E oggi, con il via vai dei lavoratori transfrontalieri - solo fra Ventimiglia e i Comuni di Vallecrosia, Bordighera e Sanremo si spostano, per lavoro, più di 6mila persone dirette soprattutto verso Monaco e la Costa Azzurra - si teme il peggio.

 

LO SCONTRO DIPLOMATICO ITALIA FRANCIA VISTO DA GIANNELLI

[…] Ventimiglia diventa luogo simbolo del braccio di ferro in corso sui migranti. Fra controlli incrementati e respingimenti. Un muro contro muro divampato dopo il caso della Ocean viking (con i migranti sbarcati a Tolone, dopo il "no" della premier Giorgia Meloni all'approdo della nave della Ong Sos Mediterranée in porti nostrani) e culminato, per il territorio italiano, nei controlli a tappeto di ieri, alla frontiera.

 

[…] Una reazione, quella della Francia, fra controlli incrementati e respingimenti, che viene definita «spropositata» anche dal vescovo di Ventimiglia Antonio Suetta. Che aggiunge: siamo davanti a un comportamento «non umano e poco leale» del governo francese […] «È in corso una violazione del trattato di Schengen? Mi sembra tutto molto strumentale. La situazione a Ventimiglia è così dal 2015 ma c'è chi se ne occupa solo a momenti alterni. Il centro di accoglienza sul Roia ha assistito migliaia di migranti. Quando è stato chiuso, nel 2020, né Toti né altri che ora polemizzano si sono occupati del fatto che ci fossero famiglie con bambini piccoli in strada e sotto i ponti». Enrico Ioculano, già sindaco di Ventimiglia, ora consigliere regionale Pd […]

 

le autorita francesi bloccano i migranti a ventimiglia 3

2 - IL VOLTO (POCO) UMANITARIO DELLA FRANCIA «TRATTANO I MIGRANTI COME DETENUTI»

Estratto dell’articolo di Francesca Pierantozzi per “il Messaggero”

 

Il Centro vacanze del dopolavoro dell'Edf della penisola di Giens, sopra la bella spiaggia della Madrague, a una mezz' ora da Tolone, da venerdì non è più Francia, ma una zona di attesa internazionale. […] Le persone sbarcate dall'Ocean Viking vi sono rinchiuse, un cordone di polizia presidia la zona. Da due giorni sono cominciate, dentro piccoli box, dei colloqui individuali con gli agenti francesi dell'immigrazione per stabilire chi ha diritto all'asilo e chi dovrà tornare indietro […]

 

le autorita francesi bloccano i migranti a ventimiglia 1

Gli aventi diritto verranno smistati in undici paesi europei volontari : la Germania ha già detto che è pronta ad accoglierne ottanta. 44 minori accompagnati sono invece in mano ai servizi sociali. Secondo il ministero dell'Interno francese ci vorranno une ventina di giorni. Al primo sbarco sulle sue coste, la Francia scopre quali difficoltà organizzative e burocratiche comporti l'attracco di una nave carica di migranti. Venti giorni per gestire l'accoglienza di 240 persone dà la misura della complessità della gestione degli arrivi. E senza nemmeno rispettare alla lettera le norme umanitarie. È l'idea di molte associazioni che da giorni criticano la Francia per la gestione di questo sbarco seguito da mezzo mondo.

 

le autorita francesi bloccano i migranti a ventimiglia 4

[…] Il Sindacato degli avvocati di Francia ha da parte sua denunciato una privazione di libertà e chiesto il pieno rispetto dei diritti dei migranti. Si tratta di una scelta politica della Francia, denunciano tutti: la creazione di una zona extraterritoriale è considerata illegittima. Non ci sono le stesse garanzie sui diritti per le persone che si trovano sul territorio nazionale […]

 

[…] Le associazioni umanitarie denunciano regolarmente abusi da parte della polizia alla frontiera. Una commissione parlamentare d'inchiesta sulle migrazioni aveva denunciato alla fine dello scorso anno delle «pratiche illegali che violano i diritti fondamentali delle persone» alla frontiera con l'Italia […]

GIOVANNI TOTI

 

Lo stesso rapporto denunciava «il respingimento sistematico verso l'Italia anche se una persona dichiara la volontà di chiedere asilo e anche se si tratta di minorenni non accompagnati». La direttrice della polizia di frontiera delle Alpes Maritimes Emmanuelle Joubert (che ieri ha confermato l'arrivo di quattro unità mobili alla stazione di Garavan, a Mentone) ha precisato che dall'inizio dell'anno sono stati respinti in Italia 28 mila stranieri in situazione irregolare.

migranti ventimiglia 3frontiere chiuse a ventimigliamigranti ventimiglia1OCEAN VIKINGS - MEME BY CARLI migranti ventimiglia 2TWEET DI SALVINI SUL CASO OCEAN VIKING 1TWEET DI SALVINI SUL CASO OCEAN VIKINGle autorita francesi bloccano i migranti a ventimiglia 2

 

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?