giorgia meloni ignazio la russa giorgia meloni

DAGOREPORT – A GIORGIA MELONI NON BASTERÀ UN BANALE CARRO ATTREZZI PER RIMUOVERE LA PITONESSA DAL MINISTERO DEL TURISMO – IL SILENZIO IN FDI SEGUITO AL RINVIO A GIUDIZIO DI DANIELA SANTANCHÈ LA DICE LUNGA SUL MAL DI PANZA DEI “CAMERATI D’ITALIA”, CHE HANNO SEMPRE CONSIDERATO LA PITONESSA UN CORPO ESTRANEO ALLA FIAMMA – UNA ‘’WANNABE” BERLUSCONIANA CHE LA RUSSA HA PORTATO COME DOTE, IMPONENDO A MELONI DI NOMINARLA MINISTRO NONOSTANTE PENDESSERO SULLA SUA TESTA GUAI GIUDIZIARI – A QUESTO PUNTO, LA SANTA DOVREBBE AVER CAPITO CHE NON È PIÙ SOSTENUTA E GIRARE I TACCHI A SPILLO. MA, DA DONNA “PALLUTA”, NON MOLLERA’. BASTERA’ ALLA SANTA ARROCCARSI SUL FIDO DON ’GNAZIO?

DAGOREPORT

DANIELA SANTANCHE

Il silenzio seguito al rinvio a giudizio di Daniela Santanchè la dice lunga sul mal di panza dei “camerati d’Italia”, isole comprese, con epicentro Roma. Rampelli, Donzelli e gli ex Gabbiani di Colle Oppio, la Santadechè l’hanno sopportata in quanto creatura protetta del cofondatore di FdI, ’Gnazio La Russa.

 

Tolta di mezzo la piazza milanese-lombarda, il resto del partito l'ha sempre sentita totalmente estranea alla Fiamma, per la sua storia politica e i suoi casini imprenditoriali. Una ‘’wannabe”  berlusconiana - mai amata dal Cav - che La Russa porta come dote, imponendo a Meloni di nominarla ministro nonostante fosse pendente sulla testa della Pitonessa i tanti guai giudiziari, compresa l’accusa di truffa all’Inps, cioè allo Stato (che per un ministro non è il top).

 

IGNAZIO LA RUSSA E DANIELA SANTANCHE

Che la Pitonessa sia considerata una “abusiva” di via della Scrofa e che un folto gruppo di Fratellini vuole che la Santa si dimetta, diventa lapalissiano considerando la differenza di trattamento che ha ricevuto, appena 24 ore prima, il caso di Augusta Montaruli, bullizzata dalla Rete dei social. In difesa della poverina, la batteria dell'ufficio stampa parlamentare di FdI ha mandato una cinquantina di comunicati in difesa. Per la Dani, una dichiarazione pro forma di Fidanza, il fedele meloncino che la Ducetta si è portato pure a Washington.

 

A questo punto di non ritorno, la Pitonessa dovrebbe aver capito che non è più sostenuta e non le resta che girare tacchi a spillo. Invece no, da donna palluta, tostissima e spregiudicata, con alle spalle esperienze di tutti i tipi, da Bisignani a Sallusti, tutti compagni immancabilmente trasformati in “mogli”, state certi che non molla ora né mollerà mai.

giorgia meloni difende daniela santanche meme by edoardo baraldi

 

Sara sufficiente per la Santa arroccarsi sul suo eterno e fedele compagno di avventure Don ’Gnazio? Chissà. A noi spettatori non resta altro che stare alla finestra e vedere se la seconda carica dello Stato è ancora nelle condizioni politiche per poterla salvare.

 

Ormai anche La Russa si avvia alla (auto)rottamazione. Per età, per carriera istituzionale (è arrivato al massimo di quello che poteva scalare). E anche le sue vicende giudiziarie (figlio e moglie) lo hanno fiaccato. Oltre all'imbarazzo che crea ogni volta che apre bocca (tante “uscite” non sono proprio piaciute al Colle). Comunque, una cosa è certa: per Giorgia Meloni non basterà un banale carro attrezzi per rimuoverla dal ministero del Turismo.

 

SANTANCHÈ, IL GELO DELLA CHAT DI FDI: 

Estratto dell’articolo di Federico Capurso per “La Stampa”

 

GIORGIA MELONI E DANIELA SANTANCHE

Difficile, per Daniela Santanchè, non avvertire il vuoto che le si è fatto attorno. «Non voglio prestarmi a un processo mediatico», dice a La Stampa, ma la sensazione è che quello da cui debba davvero difendersi sia il processo politico già iniziato nel suo partito, Fratelli d'Italia. Per il secondo giorno, i parlamentari si ostinano a non offrirle pubblicamente solidarietà.

 

Nemmeno nella chat interna dei senatori, di cui pure fa parte: alla notizia del suo rinvio a giudizio per falso in bilancio, per dire, reagiscono con una cascata di messaggi di «auguri» ad Antonella Zedda e Sergio Rastrelli, che compiono gli anni. Clima gioviale, mentre fuori la loro ministra rischia di saltare.

 

ignazio la russa daniela santanche 2003

L'unico appoggio arriva da Forza Italia con le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani: «Sono garantista per tutti, per quanto ci riguarda non c'è alcuna richiesta di lasciare il posto di ministro».

 

Santanchè forse è simpatica a pochi, dentro FdI. Può però contare su un rapporto confidenziale con Giorgia Meloni e, soprattutto, sull'amicizia del presidente del Senato Ignazio La Russa. I due si vedono regolarmente in Senato, passano le vacanze estive insieme in lunghe serate di burraco con la moglie di lui e il compagno di lei, e anche in virtù di questo rapporto la "Santa" lo avrebbe contattato – raccontano – mentre La Russa era a Hammamet, in Tunisia, per i 25 anni dalla morte di Bettino Craxi.

 

GIORGIA MELONI E DANIELA SANTANCHE

Vicinanza preziosa nel silenzio in cui è avvolto il partito. Anche se entrambi sanno perfettamente che la difesa e il sostegno di La Russa, per quanto decisi, finiscono dove inizia la volontà della premier.

 

Sarà Meloni, una volta tornata da Washington […], a dover scegliere quale strada prendere. L'idea di una sostituzione lampo spegnerebbe le polemiche delle opposizioni, che tornano a chiedere dimissioni e a minacciare mozioni di sfiducia. D'altro canto, obbligherebbe ad accelerare la ricerca del successore.

 

Continua a circolare il nome dell'attuale consigliere di Santanchè, il deputato Gianluca Caramanna: permetterebbe di dare continuità al lavoro avviato, ma a Palazzo Chigi restano delle riserve perché Caramanna è solo alla prima legislatura. Per questo si ragiona anche sulla possibilità di pescare nella società civile […] ma serve più tempo. Magari quello che può dare l'attesa di un'altra accusa che pende sulla testa della ministra, quella di truffa ai danni dello Stato.

 

ignazio la russa daniela santanche

Su questo caso di imputazione era stata inizialmente fissata la linea rossa da Meloni. A Palazzo Chigi nessuno ha dimenticato però l'errore commesso sul caso Sangiuliano, quando si decise di attendere e difenderlo, e oggi anche questo ha un peso nei ragionamenti.

 

Più facile arrivi un'altra nomina, nel frattempo, con il deputato Salvatore Deidda destinato al ruolo di viceministro dei Trasporti, lasciato libero da Galeazzo Bignami dopo il suo arrivo da capogruppo di FdI alla Camera. Arriverà in concomitanza con il rinnovo delle presidenze di commissione, a febbraio […]

daniela santanche videomessaggio di fine anno 1daniela santanche - foto lapresse

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ DOMANI AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DI DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?