misuzulu zulu

IL TRONO DI SPADE ZULU - SCELTO IL NUOVO RE DEGLI 11 MILIONI DI  ZULU IN SUDAFRICA: È STATO INCORONATO IL 46ENNE MISUZULU, FIGLIO DEL VECCHIO SOVRANO APPENA MORTO DI DIABETE, DOPO CHE ANCHE LA REGINA E' DECEDUTA (SI SOSPETTA PER AVVELENAMENTO) - L’HA SPUNTATA SU 26 FRATELLI, OGNUNO DEI QUALI HA QUALCOSA DA RIVENDICARE: LE PROPRIETÀ DELLA FAMIGLIA VALGONO DIVERSI MILIONI DI DOLLARI E GLI SCAZZI TRA PARENTI SONO APPENA INIZIATI...

INTRIGO REALE - LA MORTE DELLA REGINA DEGLI ZULU È UN GIALLO: SI SOSPETTA L’AVVELENAMENTO

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/intrigo-reale-morte-regina-zulu-39-giallo-si-269121.htm

 

MISUZULU ZULU

Vittorio Sabadin per “La Stampa

 

Gli 11 milioni di Zulu che vivono principalmente nella provincia del KwaZulu-Natal, in Sudafrica, hanno un nuovo re. Il vecchio sovrano, Goodwill Zwelithini, che ha regnato per 50 anni, è morto in ospedale di diabete un mese fa. Gli è succeduta, come reggente, la sua terza moglie Shiyiwe Mantfombi Dlamini Zulu, ma solo per poche settimane: è morta anche lei il 30 aprile.

 

IL NUOVO RE MISUZULU AL CENTRO

Ora il suo figlio maggiore, Misuzulu Zulu, è stato incoronato sulla base di un testamento della madre, ma i parenti dicono che il documento è falso e che Mantfombi è stata avvelenata. Di parenti stretti, Misuzulu Zulu, 46 anni, ne ha fin troppi. Suo padre aveva avuto sei mogli e 26 figli, ognuno dei quali ha adesso qualcosa da rivendicare.

 

Forse è proprio per rimettere al loro posto i fratelli che Misuzulu Zulu si è presentato venerdì mattina alla cerimonia commemorativa della madre sostenuto dal canto e dalla danza di alcuni reggimenti zulu, pronti a convincere con le buone o con le cattive chiunque avesse dubbi sulla legittimità della successione.

 

zulu

Il testamento della madre era stato letto in tv poche ore prima dall'avvocato Griffiths Madonsela: «Con la presente nomino Misuzulu Zulu come mio successore al trono». La lettera era datata 23 marzo, il giorno prima che Mantfombi fosse nominata reggente.

 

zulu 3

Dopo la lettura, un fratello del designato si era alzato per obiettare qualcosa, ma è stato messo a tacere. Altri parenti hanno invece avuto modo in seguito di esprimere le loro perplessità: sostengono che la firma del defunto re apposta sulla lettera è un falso e che ci sono dubbi concreti sulle cause della morte improvvisa della regina reggente.

 

shifiwe mantfombi dlamini e marito

Contro Misuzulu Zulu si sono subito schierate le figlie della prima moglie di re Zwelithini, la quale sostiene che le firme sono false e che lei e le sue figlie devono avere la precedenza: il suo matrimonio con l'ultimo re è stato celebrato civilmente nel 1969 e non con riti tribali come quelli delle altre mogli.

 

Shiyiwe Mantfombi Dlamini Zulu era stata nominata reggente proprio per poter decidere con calma a chi toccasse la successione. Le discussioni avrebbero dovuto cominciare dopo tre mesi di lutto, ma la morte improvvisa della reggente, e l'altrettanto improvvisa comparsa del testamento, ha scatenato la guerra tra le varie fazioni della famiglia.

 

zulu 2

Il re degli Zulu non ha alcun potere esecutivo, ma esercita molta influenza su un sesto degli abitanti del Sudafrica, riceve sussidi pubblici, controlla milioni di ettari di terra attraverso un trust, e possiede numerose mandrie di bestiame.

 

shifiwe mantfombi dlamini e marito 2

Le proprietà del sovrano valgono diversi milioni di dollari ed è comprensibile che i 26 figli avanzino tutti delle pretese. Colpa di re Goodwill Zwelithini, che si è goduto le sue ricchezze senza pensare a designare chiaramente un erede. Ma bisogna capirlo: i parenti lo avrebbero sfinito con le loro rimostranze, guastandogli gli ultimi anni di vita. E magari accorciandoglieli pure.

shifiwe mantfombi dlamini 2goodwill zwelithini 4goodwill zwelithini 6Guerrieri Zulu verso il funerale di MAdiba goodwill zwelithini 7goodwill zwelithini goodwill zwelithini 2goodwill zwelithini 3shifiwe mantfombi dlamini goodwill zwelithini 5goodwill zwelithini 8famiglia zuluGUERRIERI ZULUgoodwill zwelithini 2goodwill zwelithiniimagesschermata 2021 05 05 alle 10.32.02shifiwe mantfombi dlamini 3shifiwe mantfombi dlamini 4

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…