donald trump e xi jinping - meme by edoardo baraldi

XI JINPING HA PREPARATO UN BELL’INVOLTINO PRIMAVERA PER TRUMP – LA CINA È CAMBIATA RADICALMENTE DALL’ULTIMA VISITA DEL TYCOON, NOVE ANNI FA: PUNTANDO TUTTO SULL’AUTOSUFFICIENZA E SUGLI INVESTIMENTI IN TECNOLOGIA, ORMAI PECHINO SENTE DI AVERE IL MONDO IN PUGNO. E COSÌ È, GRAZIE ALLA MIOPIA OCCIDENTALE CHE GLI HA REGALATO IL MONOPOLIO DELLE TERRE RARE E DELLE TECNOLOGIE GREEN (AUTO ELETTRICHE E PANNELLI SOLARI). MA RESTA DIPENDENTE DAGLI USA SUI CHIP – IL NODO DI TAIWAN: PER SBLOCCARE LA SITUAZIONE IN IRAN, XI JINPING PRETENDERÀ UN DISIMPEGNO AMERICANO...

Estratto dell’articolo di Gianluca Modolo per "la Repubblica"

 

TRUMP XI JINPING

Costruire una fortezza. Consapevole che solamente rafforzando la ricerca dell'autosufficienza — tecnologica, scientifica, militare, alimentare ed energetica — può continuare a metterlo al riparo dalle restrizioni e resistere così alle pressioni statunitensi.

 

E affinare al tempo stesso l'arsenale legale per essere in grado di contrastare quelli che considera gli sforzi sempre più intensi dell'America per frenare l'ascesa di Pechino.

 

Guadagnare tempo, è la mossa di Xi Jinping: dialogando con gli Usa ed evitando rotture, per continuare a costruire, appunto, una Cina più forte.

 

La partita su Taiwan

XI JINPING - TAIWAN E CINA

Per questo il leader cinese […] vuole dall'americano principalmente tre cose: un prolungamento della tregua commerciale sui dazi raggiunta lo scorso ottobre; un allentamento delle restrizioni statunitensi sulle esportazioni verso la Cina di semiconduttori avanzati;

 

un cambio di postura Usa su Taiwan: non basta più che Washington non sostenga l'indipendenza dell'isola, si deve opporre, e magari rallentare o ridurre la vendita di armi così Taipei si sentirebbe più isolata e Pechino avrebbe più margine di manovra per continuare a fare pressioni al di là dello Stretto.

 

Il nodo di Homuz

xi jinping Ali Khamenei

[…] Entrambi i Paesi vogliono la riapertura dello Stretto […]. Ma bisogna vedere se Pechino è disposta ora a sporcarsi le mani e quale contropartita chiederebbe, nel caso, in cambio a Washington. Xi però non ama mosse spettacolari e non vuole mostrarsi subordinato alle richieste americane. […]

 

L’arma delle terre rare

[…] Trump venne qui l'ultima volta nove anni fa: atterra ora in una Pechino molto cambiata, più capace di tenergli testa. Più autosufficiente, più forte militarmente, più immune alle mosse americane.

 

ROBOT UMANOIDE CINESE GIOCA A TENNIS

La Cina ha raggiunto o superato gli Stati Uniti in tecnologie quali le batterie e la robotica. E sa come rispondere alle minacce trumpiane. Lo si è visto durante la guerra dei dazi dello scorso anno quando ha reagito colpo su colpo tenendo testa a Washington, limitando le esportazioni di terre rare di cui gli Usa hanno bisogno (l'arma principale nelle mani di Xi e compagni per ottenere concessioni visto che Pechino controlla circa il 90% della catena di produzione mondiale) e costringendo gli Stati Uniti a una tregua nella guerra commerciale.

 

DONALD TRUMP XI JINPING

Lo si vede ora, indirettamente, con la guerra in Iran che, sebbene preoccupi la Cina dal punto di vista energetico e commerciale, ha messo in luce come Pechino sia stata meglio preparata finora a far fronte a choc del genere.

 

L'arsenale legale

Pechino ha affinato anche il proprio arsenale legale. A inizio maggio, in risposta alle sanzioni Usa su cinque raffinerie cinesi legate al commercio di petrolio iraniano, ha ordinato alle aziende del Paese di ignorare quelle sanzioni, facendo ricorso per la prima volta ad una legge del 2021: una risposta molto più ferma che in passato.

Sull'intelligenza artificiale il mese scorso, poi, ha bloccato l'acquisizione della startup Manus da parte di Meta.

 

CINA TERRE RARE

Gli sforzi della Cina per diventare più autosufficiente erano già ben avviati prima che Trump entrasse alla Casa Bianca. Xi ha dato un'ulteriore spinta a tutto ciò dopo la guerra commerciale lanciata dal tycoon nei confronti della Cina nel 2018. E vuole continuare a farlo.

 

Gli investimenti

La strategia della fortezza prevede grandi investimenti nell'innovazione e potenziamento delle industrie emergenti per far crescere le tecnologie nazionali e ridurre la dipendenza della Cina dai prodotti americani, come i semiconduttori.

 

Sui chip, nonostante i molti progressi, la Cina rimane però limitata dalle restrizioni sull'accesso a quelli più avanzati necessari per competere nell'era dell'intelligenza artificiale.

 

melania e donald trump xi jinping e peng liyuan

Xi predilige calma e stabilità, e non una rottura, nei rapporti con gli Usa. Sarà disposto a fare alcune concessioni a Trump per allentare le tensioni. Guadagnare tempo per rafforzarsi ancora e guardare già al prossimo negoziato.

TEMPTATION ISLAND - VIGNETTA BY ROLLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA

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