principe andrea arresto

“IL PRINCIPE ANDREA NON FA CHE LAMENTARSI, SEMBRA PIÙ PREOCCUPATO DA DOVE SISTEMARE I SUOI CAVALLI” – L’ARRESTO NON HA SCALFITO LA SUPERBIA DEL FRATELLO DI RE CARLO. SECONDO LE PERSONE VICINE ALLA FAMIGLIA, CONTINUA NELLE SUE OCCUPAZIONI DI SEMPRE. CIOÈ MALTRATTARE I SUOI SOTTOPOSTI E CROGIOLARSI NELL’AGIO – ROBERT HARDMAN, BIOGRAFO DI ELISABETTA E CARLO, RACCOGLIE LE TESTIMONIANZE DEI VICINI: “È MOLTO MALEDUCATO, VIVE IN UN ALTRO MONDO. NON HA MAI MENZIONATO LO SCANDALO, SEMBRA PIÙ PREOCCUPATO DA DOVE SISTEMARE I SUOI CAVALLI O PARCHEGGIARE L’AUTO. CONSIDERANDO CHE È CARLO A PAGARE, POTREBBE MOSTRARE UN PO’ DI GRATITUDINE. TUTT’ALTRO”. UN RITRATTO CHE FA MOLTO COMODO AGLI ALTRI WINDSOR, IMPEGNATI A FAR CREDERE CHE ANDREA SIA UNA PECORA NERA, E LORO NON ABBIANO NULLA A CHE FARE CON LE SUE SCORRIBANDE INSIEME AL PEDOFILO EPSTEIN. MA È FALSO: TUTTI SAPEVANO, E HANNO TENTATO DI COPRIRLO – LA LETTERA DI SCOTLAN YARD ALL’EX BODYGUARD: “PUOI CHIUDERE QUELLA BOCCA?”

ANDREA, IL MONDO PARALLELO DELL'EX PRINCIPE: «PENSA SOLO A CAVALLI E AUTO, NON ALLO SCANDALO. E NON FA CHE LAMENTARSI»

Estratto dell’articolo di Paola De Carolis per il “Corriere della Sera”

 

LA PRIMA FOTO DEL PRINCIPE ANDREA DOPO L ARRESTO

«È molto maleducato. Vive in un altro mondo». Spetta al biografo di Elisabetta e Carlo, Robert Hardman, rivelare le impressioni di chi abita al fianco di Andrea Mountbatten-Windsor, ex principe, fratello del re, amato figlio di Elisabetta ora sotto inchiesta per possibile abuso di ufficio e al centro di uno scandalo che rischia di incrinare in modo permanente il rapporto tra il Regno Unito e i suoi reali.

 

«Da quando è arrivato non fa che lamentarsi», ha raccontato a Hardman una persona vicina alla famiglia. «Non ha mai menzionato lo scandalo, sembra più preoccupato da dove sistemare i suoi cavalli o parcheggiare l’auto. Considerando che è Carlo a pagare, potrebbe mostrare un po’ di gratitudine. Tutt’altro».

 

principe andrea

Hardman è uno scrittore per il quale i reali aprono gli archivi e che crede fermamente che il re sarà «in grado di trovare la strada giusta per uscire da questa crisi». Il ritratto che fa di Andrea è significativo: è come sottolineare che l’ex principe non ha niente a che vedere con gli altri Windsor. È fatto in un altro modo.

 

Quelle a lui affidate sono confidenze che risalgono a prima della giornata di giovedì, quando con il fermo, l’interrogatorio di undici ore e la perquisizione delle abitazioni di Andrea tutto è cambiato e dai reali, nonché dai loro fidati collaboratori, non trapela una parola su una vicenda che continua a dominare l’attenzione pubblica.

 

epstein files principe andrea

Dopo il durissimo comunicato di Carlo sulla necessità che la legge faccia il suo corso, i Windsor cercano di mostrarsi nella luce migliore. «Continueremo a fare il nostro dovere nel servizio di tutti voi», aveva sottolineato il re, e così in campo scendono le giocatrici più affidabili della squadra: Kate che, bella e sorridente come sempre, ha assistito ieri a una partita di rugby a Twickenham, e Anna, sorella di Carlo e Andrea, indistruttibile, da sempre tra i reali più ligi, lei che pur continuando a lavorare incessantemente aveva voluto per prima evitare ai figli il peso del titolo di Sua altezza reale (il principe Edoardo l’aveva seguita, Andrea no e le figlie Beatrice ed Eugenia continuano a usarlo).

 

Sembra l’inizio di un nuova strategia, gestita da Carlo in persona, sottolineano i royal watchers . Quel che pare evidente è che anche il re sia a favore della rimozione di Andrea dalla linea di successione al trono, dove Mountbatten-Windsor rimane ottavo. [...]

 

regina elisabetta e principe andrea 1

PARLA L'EX BODYGUARD DI ANDREA "SCOTLAND YARD HA INSABBIATO"

Antonello Guerrera per “la Repubblica”

 

Puoi chiudere quella bocca? Fu più o meno questo il messaggio della polizia nei miei confronti, nonostante volessi testimoniare su quel flusso di ragazze senza nome che venivano a trovare l'ex principe Andrea, anche a Buckingham Palace». A parlare è Paul Page, ex membro della sicurezza della Royal Family, che oggi riferisce di una lettera recapitatagli da Scotland Yard lo scorso dicembre.

 

principe andrea

La missiva, con il logo dell'anti-terrorismo, lo esortava a rispettare i suoi «obblighi di confidenzialità e rispetto della privacy dei diretti interessati, ovvero gli agenti che proteggono la famiglia reale». Ciò dopo che Page aveva parlato pubblicamente di un via vai sospetto, negli anni scorsi, di ospiti dell'ex duca di York nelle residenze reali.

Situazioni in cui, continua Page al Times, «venivano infranti tutti i protocolli di sicurezza. Non sapevamo chi fossero queste persone. I superiori ci intimavano di non chiederlo e di non registrare i loro nomi. Anzi, ad alcuni di noi, ci mandavano in giro, a fare da autisti».

 

Page racconta di numerose donne anonime, portate a Buckingham Palace a qualsiasi ora per conto di Andrea, mentre l'unica sempre regolarmente registrata era Ghislaine Maxwell, amica del secondogenito di Elisabetta e soprattutto ex complice del pedofilo americano Jeffrey Epstein.

 

CASINO ROYALE - VIGNETTA BY ROLLI PER LA STAMPA

La polizia inglese smentisce, sottolineando come quella lettera fosse un richiamo sui modi, non sulle intenzioni. Inoltre, Page, membro della sicurezza della Royal Family dal 1998 al 2004, è stato spesso considerato inaffidabile dalle forze dell'ordine, poiché in passato condannato a sei anni di carcere per un giro di scommesse clandestine da 3 milioni di sterline che aveva organizzato in uno spogliatoio di Buckingham Palace, coinvolgendo diversi suoi colleghi. [...]

il principe andrea in compagnia di ghislaine maxwell e alcune ragazze re carlo non risponde alle domande sull arresto del principe andreare carlo non risponde alle domande sull arresto del principe andrearegina elisabetta e principe andrea 5il principe andrea con una ragazza stesa a terra 3regina elisabetta e principe andrea 4le finanze del principe andrea

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO