enrico pazzali

LA PROCURA DI MILANO CHIEDE IL RINVIO A GIUDIZIO PER ENRICO PAZZALI, EX TITOLARE DELL'AGENZIA INVESTIGATIVA "EQUALIZE", ACCUSATO DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE (E ALTRI REATI) NEL CASO DELLE PRESUNTE CYBER-SPIE E DEI DOSSIERAGGI CON ACCESSI ABUSIVI IN BANCHE DATI - PAZZALI È CONSIDERATO “L'IDEATORE” DELL’ATTIVITA’ DI SPIONAGGIO A “SCOPO ESTORSIVO": "CHIEDEVA CONTINUAMENTE REPORT ILLEGALI, ANCHE PER PROPRI INTERESSI POLITICO-IMPRENDITORIALI, E PER ALTRE PERSONE" - I PM MILANESI HANNO CHIUSO UN SECONDO MAXI FILONE DI INDAGINI A CARICO DI 81 INDAGATI. AL CENTRO CI SONO I CLIENTI DELLA SOCIETA' "EQUALIZE". A RISCHIARE IL PROCESSO SONO LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, GIACOMO TORTU (FRATELLO DI FILIPPO) E... -GLI AVVOCATI DI PAZZALI: "NON GLI SONO STATE MAI ELEVATE CONTESTAZIONI DI NATURA ESTORSIVA"

Riceviamo e pubblichiamo dagli avvocati di Enrico Pazzali:

 

1. Al Dr. Enrico Pazzali non sono state mai elevate, nell’ambito di alcun procedimento penale, contestazioni di natura estorsiva;

2. Al Dr. Enrico Pazzali non sono state mai elevate nell’ambito di alcun procedimento penale contestazioni in relazione a (presunte) condotte illecite poste in essere ai danni di Fabrizio Corona, Selvaggia Lucarelli, Ricky Tognazzi, Bobo Vieri, Stefano Donnarumma, Sonia Bruganelli e Gabriele Parpiglia

 

Avv. Federico Cecconi e Natascia Forconi

 

 

Caso Equalize, chiesto processo per Enrico Pazzali

caso equalize - carmine gallo enrico pazzali samuele calamucci - illustrazione di politico

(ANSA) - MILANO, 09 APR - La Procura di Milano, diretta da Marcello Viola, coi pm Francesco De Tommasi e Eugenio Fusco, ha chiesto il rinvio a giudizio per Enrico Pazzali, ex presidente di Fondazione Fiera Milano ed ex titolare dell'agenzia investigativa Equalize, accusato di associazione per delinquere e altri reati per il caso delle presunte cyber-spie e dei dossieraggi con accessi abusivi in banche dati.

 

Allo stesso tempo i pm milanesi hanno chiuso un secondo maxi filone di indagini a carico di 81 indagati, stando a quanto comunicato in una nota della Procura. Seconda tranche con al centro, in particolare, i "clienti" di Equalize.

 

Caso Equalize, chiusa inchiesta su fratello Tortu, Del Vecchio jr e altri

(ANSA) - MILANO, 09 APR - Tra le 81 persone, per le quali oggi la Procura di Milano ha chiuso il secondo filone delle indagini, in vista dell'eventuale richiesta di processo, sui presunti spionaggi e dossieraggi illegali della "squadra" di Equalize, figurano come indagati Leonardo Maria Del Vecchio, uno dei figli del fondatore di Luxottica, Fulvio Pravadelli, ex manager di Publitalia, Stefano Speroni, capo dell'ufficio legale di Eni, e Giacomo Tortu, fratello del velocista Filippo e accusato per il caso che aveva riguardato uno presunto spionaggio ai danni di Marcell Jacobs, e poi ancora Cosimo di Gesù, generale della Gdf.

ENRICO PAZZALI

 

Come emerge dall'avviso di conclusione indagini di 118 pagine e per vari reati, tra cui concorso in accessi abusivi a banche dati, Enrico Pazzali, ex numero uno di Equalize, compare come indagato anche in questo secondo filone appena chiuso e con al centro i "clienti" dell'agenzia investigativa.

 

A suo carico e di altre 14 persone, nel luglio 2025, la Procura aveva già chiuso il primo filone dell'inchiesta con al centro l'associazione per delinquere e altri reati. Per questa tranche per Pazzali e altri i pm oggi hanno chiesto il processo. Tra gli 81 indagati della seconda chiusura indagini anche il banchiere Matteo Arpe e il fratello Fabio.

 

FILIPPO E GIACOMO TORTU

In una nota del procuratore Marcello Viola viene chiarito che nel caso Equalize, che nell'ottobre 2024 portò ad alcuni arresti tra cui quelli dell'ex superpoliziotto Carmine Gallo, morto nel marzo 2025, e dell'esperto informatico Nunzio Samuele Calamucci - entrambi, difesi dalla legale Antonella Augimeri, collaborarono con dichiarazioni alle indagini - "è stata esercitata l'azione penale" nei confronti di "soggetti ritenuti appartenenti ad un sodalizio dedito ad illecito dossieraggio".

 

Ovvero è stato chiesto il processo per Pazzali, accusato di essere stato a capo delle presunte cyber-spie e di aver chiesto continuamente report illegali, anche per propri interessi politico-imprenditoriali, e per altre persone. Alcune posizioni, invece, dovrebbero essere state stralciate in vista di patteggiamenti.

 

Sempre oggi è stato notificato il secondo maxi avviso di conclusione indagini per ipotesi di reato che vanno dall'associazione per delinquere (per altri nomi che non comparivano nella prima tranche) a intercettazioni illegali, intrusione in sistemi informatici di rilevanza pubblica, corruzione per la cessione di dati riservati e calunnia. Sono 102 le imputazioni indicate nell'avviso firmato dai pm milanesi De Tommasi e Fusco e dai colleghi della Dna Antonello Ardituro e Barbara Sargenti.

ENRICO PAZZALI ATTILIO FONTANA

 

In gran parte sono casi già noti, con al centro i clienti dei presunti dossieraggi illeciti di Equalize, come quello che avrebbe visto come vittima il velocista Jacobs, due ori olimpici a Tokyo 2020. Il fratello di Tortu, come noto, è stato indagato per concorso in intercettazioni abusive perché avrebbe commissionato al gruppo di Gallo di acquisire informazioni, riferibili al 2020 e al 2021, su esiti di analisi del sangue di Jacobs, mai coinvolto in vicende di doping, e su contenuti di telefonate e chat tra lui e il suo staff, tra cui pure l'allenatore e il nutrizionista.

 

COSIMO DI GESU

Nella prima chiusura indagini comparivano già 202 capi di imputazione. Tanti i personaggi e vip "spiati", come emerso, da Paolo Scaroni ad Alex Britti. E poi le ricerche, venute a galla dagli atti, su personalità note anche a lui legate e di cui Pazzali avrebbe parlato nelle intercettazioni, come quelle su Ignazio La Russa e i figli, ma non contenute in imputazioni.

enrico pazzali tweet sull ospitata di leonardo maria del vecchio a otto e mezzo 3STEFANO SPERONIFULVIO PRAVADELLI

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