patrizia mercolino con il figlio in attesa del trapianto di cuore

“PROVO SOLO SCHIFO PER QUELLO CHE HANNO FATTO A MIO FIGLIO” – PARLA PATRIZIA MERCOLINO, LA MAMMA DI DOMENICO, IL BAMBINO MORTO DOPO IL TRAPIANTO DI UN CUORE “BRUCIATO”: “CHI HA SBAGLIATO DOVRÀ CHIEDERE PERDONO. È ARRIVATO IL MOMENTO DELLA VERITÀ. ADESSO, VERAMENTE, BASTA. NON ATTRIBUIRÒ COLPE FINCHÉ NON CONOSCERÒ LA VERITÀ. MA QUALCUNO DOVRÀ PAGARE” -  “HO SAPUTO DELL’ERRORE NEL TRAPIATNO SOLO QUANDO LA NOTIZIA È USCITA SUI GIORNALI.  E QUANDO HO LETTO NON CREDEVO NEPPURE SI TRATTASSE DI MIO FIGLIO. POI UNA DOTTORESSA MI HA DETTO..:”

Estratto dell’articolo di Dario Del Porto per “la Repubblica”

 

patrizia mercolino con il figlio in attesa del trapianto di cuore

«Chi ha sbagliato dovrà chiedere perdono a Domenico. È arrivato il momento della verità. Adesso, veramente, basta». È passata solo qualche ora da quando il "piccolo guerriero" se n'è andato «ed è diventato un angioletto», come dice commossa mamma Patrizia.

 

Ha combattuto per due mesi, attaccato a una macchina, dopo il trapianto di un cuore danneggiato eseguito all'ospedale Monaldi di Napoli. Ma ora comincia un'altra battaglia, quella di questa donna di 44 anni, determinata ad andare fino in fondo per trovare le risposte al dramma che ha commosso l'Italia.

 

Nello studio dell'avvocato Francesco Petruzzi, Patrizia risponde alle domande dei cronisti. E spiega: «Non attribuirò colpe finché non conoscerò la verità. Ma qualcuno dovrà pagare».

 

patrizia mercolino a domenica in

In questi mesi lei potrebbe aver incontrato qualcuna delle persone che rischia di rimanere coinvolta nelle indagini.

«Sicuramente avrò parlato con loro, ci saremo stretti la mano. Ma io ho la coscienza pulita, loro no. Sono loro che dovranno vergognarsi per avermi guardata negli occhi, non io».

 

Con queste persone aveva un rapporto di fiducia. Si è sentita tradita?

«Provo solo schifo. Non per quello che hanno fatto nei miei riguardi, ma verso mio figlio».

 

[...] Facciamo un passo indietro. Quando inizia tutto?

«Il 22 dicembre, alle dieci di sera ci dicono dall'ospedale Monaldi che è disponibile un cuore per il trapianto. Domenico viene ricoverato e io rimango con lui. La mattina successiva entra in sala operatoria».

 

E poi?

DOMENICO - IL BAMBINO DI DUE ANNI A CUI E' STATO TRAPIANTATO UN CUORE BRUCIATO

«Lo accompagno verso le 9.30, le 10. E lo saluto prima di andare via. Il cuore arriverà alle 14.30».

 

Quando finisce l'intervento che cosa le riferiscono i medici?

«Mi chiamano e dicono: "Signora, c'è un problema. Il cuore non parte. Sul momento mi sono arrabbiata. Però mi hanno spiegato che sarebbe stato attaccato all'Ecmo (il macchinario che sostituisce le funzioni cardiache n.d.r.) e che sarebbe stato inserito in lista per un nuovo trapianto. Ma come ho sempre ripetuto in questi giorni, quello che è successo non deve infangare il nome di tutto il Monaldi, né del reparto dove Domenico è stato assistito».

 

Prima di essere operato Domenico come stava?

«Era un bambino pieno di vita. Aveva davvero tanta voglia di vivere. Ho tanti ricordi, ma ora c'è un altro modo per ricordarlo».

 

Quale?

«La fondazione che vogliamo costituire per ricordare lui e aiutare altri bambini. E voglio avvisare tutti di non ascoltare i tentativi di truffa di chi ha messo on line falsi profili nei quali si chiedono donazioni».

 

[...]

patrizia mercolino la mamma e il figlio a cui e stato trapiantato il cuore bruciato

Se non gli avessero trapiantato quel cuore danneggiato suo figlio sarebbe ancora qua?

«Ripeto, io non sto dando la colpa a nessuno. Voglio solo la verità.

Quando uscirà fuori, si saprà chi ha sbagliato. A me interessa solo che venga fatta giustizia».

 

Lei ha appreso che il cuore era stato danneggiato dal contatto con ghiaccio secco solo quando la notizia è uscita sui giornali, vero?

«Sì. E quando ho letto non credevo neppure si trattasse di mio figlio.

Poi una dottoressa mi ha detto: "Scusi se lo ha saputo dai giornali, ma ho aperto un'inchiesta interna e non potevo dirle nulla". Non ho fatto altre domande perché la mia priorità era trovare un cuore per Domenico».

 

[...] Quando ha compreso che non c'erano più speranze?

«Giovedì scorso. Ho visto mio figlio, ho parlato con il nostro medico legale. E ho capito. Così abbiamo deciso di cambiare la terapia. In questi giorni sono rimasta sempre accanto a lui. Ho parlato con lui.

Fino stamattina».

 

Chi dovrà chiedere perdono, signora Patrizia?

patrizia mercolino la mamma del bimbo a cui e stato trapiantato il cuore bruciato

«Fuori da casa nostra hanno esposto uno striscione, con un fascio di fiori accanto. C'è scritto "Domenico, perdonaci". Non è rivolto alla gente comune, ma a chi ha sbagliato».

il piccolo tommaso con la madre patriziapatrizia mercolino la mamma del bimbo a cui e stato trapiantato il cuore bruciato

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