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CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI – “IL FATTO QUOTIDIANO” PUBBLICA UNA CARTINA DEI NUMEROSI VIAGGI COMPIUTI DAL MINISTRO CARLO NORDIO PER SOSTENERE IL SÌ AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. PECCATO CHE IN REDAZIONE SIANO CONVINTI CHE PALERMO SI TROVI APPENA SOPRA MESSINA, GROSSO MODO DOVE C’È MILAZZO. RIMANDATI ALLA SCUOLA PRIMARIA – “LIBERO”: “LE STELLE AL ‘TRAMONTO DELLA SINISTRA EUROPEA’”. SONO STATE AVVISTATE DELLE STELLE DURANTE IL TRAMONTO DELLA SINISTRA EUROPEA? NO? ALLORA BISOGNAVA SCRIVERE: “AL TRAMONTO LE STELLE DELLA SINISTRA EUROPEA”

Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da "Il Foglio" – Estratto

 

maurizio belpietro

• Boom. Maurizio Belpietro, direttore della Verità, nell’editoriale di prima pagina: «Il referendum servirà soprattutto a stabilire se l’Italia è ancora una repubblica democratica oppure se si avvia a diventare una repubblica giudiziaria. Boom. Lo so che qualcuno penserà che io l’abbia sparata grossa».

 

Beh, il primo a pensarlo pare Belpietro. L’unico boom contemplato dallo Zingarelli 2026 e dal Devoto-Oli (ben distinto dagli altri significati: «periodo di intenso sviluppo economico; rapido incremento; rapido fiorire di un’industria, di un’azienda e simili; improvviso successo, rapida diffusione») è il boom sonico («boato sonico»), generato dai velivoli supersonici, che può raggiungere i 130-135 decibel, detto anche bang sonico.

 

libro di lorenzetto

E infatti per il primo dei dizionari citati è bang la parola che «riproduce il rumore di uno sparo, di un urto o di uno schianto, specialmente nei fumetti». Tenuto conto che la soglia del dolore per l’orecchio umano si raggiunge a 130 decibel, il direttore della Verità l’ha sparata di sicuro grossa.

 

Aggiunge Belpietro: «Mai si era vista, neppure ai tempi di “Resistere, resistere, resistere”, slogan coniato dal procuratore generale di Milano, Francesco Saverio Borrelli, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario nel 2002, una tale mobilitazione del partito dei giudici». Inesatto.

 

Come documenta Stefano Lorenzetto in Chi (non) l’ha detto (Marsilio), il «dizionario delle citazioni sbagliate», lo slogan fu coniato da Vittorio Emanuele Orlando, chiamato alla guida del governo il 30 ottobre 1917, dopo la disfatta di Caporetto.

 

marisa laurito

Nel suo discorso pronunciato alla Camera il 22 dicembre, Orlando disse: «La voce dei morti e la volontà dei vivi, il senso dell’onore e la ragione dell’utilità, concordemente, solennemente ci rivolgono adunque un ammonimento solo, ci additano una sola via di salvezza: resistere! resistere! resistere!». [8 febbraio 2026]

 

Sassi. Titolo da Repubblica.it: «Marisa Laurito: “Camminavo con una borsetta piena di sassi da lanciare contro chi allungava le mani”». La virtù le pesava come un macigno. [8 marzo 2026]

 

il fatto quotidiano palermo spostata

Palermo. Il Fatto Quotidiano pubblica una cartina dei numerosi viaggi compiuti dal ministro Carlo Nordio per sostenere il Sì al referendum sulla riforma della giustizia. Peccato che in redazione siano convinti che Palermo si trovi appena sopra Messina, grosso modo dove c’è Milazzo. Rimandati alla scuola primaria. [6 marzo 2026]

 

• Domanda. Incipit dell’editoriale di Agnese Pini, direttore di Quotidiano Nazionale, Il Giorno, Il Resto del Carlino e La Nazione: «E anche i Giochi smettono di incarnare soltanto un evento sportivo, tornano a essere ciò che sono sempre stati, in fondo, nei momenti di passaggio della storia: uno specchio. Non tanto di ciò che vorremmo essere, quanto di ciò che siamo diventati.

 

Dunque, riformuliamo la domanda: che tipo di pace siamo in grado di immaginare in un mondo che vive in stato di allerta permanente?». Riformuli pure la domanda, ma prima veda di formularla, perché nel pezzo la precedente versione della medesima non c’è. [8 febbraio 2026]

 

agnese pini

• Stelle. Libero titola così un editoriale di Lodovico Festa: «Le stelle al tramonto della sinistra europea». Sono state avvistate delle stelle durante il tramonto della sinistra europea? No? Allora bisognava scrivere: «Al tramonto le stelle della sinistra europea». [10 febbraio 2026]

 

• Meet. Alessandro Sala sul sito del Corriere della Sera: «Non è mai troppo tardi. Se non avete partecipato alla sfida del Veganuary, ovvero adottare per l’intero mese di gennaio una alimentazione solo vegetale, proposto dal movimento veg in tutto il mondo, potete in alternativa ripiegare sulla “Meet Free Week” del Wwf, una settimana in cui si abbandona la carne».

 

libero stelle al tramonto

Il titolo conferma: «“Meet Free Week”: il Wwf lancia la settimana senza carne per incentivare un’agricoltura più sostenibile». Incontri non carnali. (Meet in inglese significa «raduno, incontro», ma qui si parla di meat, carne). [26 gennaio 2026]

 

Cit. Incipit dell’editoriale di Tommaso Cerno, direttore del Giornale, in prima pagina: «Meno male che Donald Trump era un dittatore. E che a sentire il pateravegloria dei nostri esperti rossi d’America, rappresentava la fine degli Stati Uniti, il crollo della democrazia, l’Apocalisse dell’Occidente finora conosciuto. Era un bullo (cit.), un delinquente (cit.), un mitomane (cit.)». La sigla cit. sta per citato: non si capisce chi siano gli autori delle tre definizioni citati da Cerno in precedenza. Inoltre, manca la virgola dopo «E che». [21 febbraio 2026]

bresciaoggi l'albero taglia il titolare

 

• Accamparsi. Incipit di un articolo dello storico Luigi Mascilli Migliorini, socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei, nell’inserto culturale del Sole 24 Ore: «Fine della storia ed eterogenesi dei fini sono due parole-chiave che la forza della loro attualità si accampano in questo libro sin dalle sue prime pagine». Tutto chiaro. [1° febbraio 2026]

 

Virgola. Sommario dal Corriere della Sera: «Netanyahu. C’è un leader israeliano che reagisce a chi, come l’Iran, vuole distruggere il suo Paese, e alimenta il terrorismo». Il segno di punteggiatura dopo «Paese» rappresenta quella che Cesare Marchi definiva «la virgola assassina». Qui, infatti, fa alimentare il terrorismo a Netanyahu, anziché all’Iran. [8 marzo 2026]

 

tommaso cerno

• Minniti. Nella finanziaria, grazie a un emendamento, sono stati assegnati 400.000 euro alla Fondazione Med-Or, sigla in cui Med sta per Mediterraneo mentre Or non sta per oro, come si potrebbe credere per la pronta disponibilità all’incasso, bensì per Oriente. La fondazione, che «dovrà trovare i putiniani in Europa e Africa» (così il titolo), è presieduta da Marco Minniti.

 

Il quale dichiara a Gianluca Roselli del Fatto Quotidiano: «L’iniziativa non parte da noi, ma abbiamo accettato». Immaginiamo lo sforzo. «Il fatto che l’emendamento sia stato approvato all’unanimità da tutte le forze politiche è un’ulteriore garanzia che l’iniziativa non si presta a interpretazioni ambigue». Dopo di che Roselli, ambiguamente, qualifica Minniti come «ex ministro della Difesa», quando invece è stato ministro dell’Interno nel governo Gentiloni. [28 dicembre 2025]

 

marco minniti

Spese. Titolo dal Corriere della Sera: «“Tetti e regole alle spese, il Garante ignorò l’invito”. Il Collegio: andiamo avanti». Spesa e spese devono accompagnarsi alla preposizione di, quando sono riferite a un ambito o a una materia: regole di spesa, vincoli di spesa, tetti di spesa. A e alle sono ammessi solo in usi concreti o idiomatici: vivere a spese di qualcuno, vivere alle spese di qualcuno, quest’ultima locuzione contrassegnata peraltro sullo Zingarelli 2026 dall’obelisco (†), riservato agli arcaismi. [19 gennaio 2026]

 

• Leatherface. Titolo dal sito di Bresciaoggi: «Tignale, muore colpito da un albero che stava tagliando il titolare del ristorante Il Calderone». Come Leatherface, il serial killer della saga horror Non aprite quella porta, l’albero assassino sega il ristoratore e, contemporaneamente, colpisce a morte un altro tizio innominato. [3 marzo 2026]

luigi mascilli migliorini stefano lorenzetto con bruno manfellotto e gli imprenditori matteo lunelli e giovanni ranacartina della sicilialeatherfacevittorio emanuele orlando resistere resistere resistere

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