2026pulci1303

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI – “IL FATTO QUOTIDIANO” PUBBLICA UNA CARTINA DEI NUMEROSI VIAGGI COMPIUTI DAL MINISTRO CARLO NORDIO PER SOSTENERE IL SÌ AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. PECCATO CHE IN REDAZIONE SIANO CONVINTI CHE PALERMO SI TROVI APPENA SOPRA MESSINA, GROSSO MODO DOVE C’È MILAZZO. RIMANDATI ALLA SCUOLA PRIMARIA – “LIBERO”: “LE STELLE AL ‘TRAMONTO DELLA SINISTRA EUROPEA’”. SONO STATE AVVISTATE DELLE STELLE DURANTE IL TRAMONTO DELLA SINISTRA EUROPEA? NO? ALLORA BISOGNAVA SCRIVERE: “AL TRAMONTO LE STELLE DELLA SINISTRA EUROPEA”

Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da "Il Foglio" – Estratto

 

maurizio belpietro

• Boom. Maurizio Belpietro, direttore della Verità, nell’editoriale di prima pagina: «Il referendum servirà soprattutto a stabilire se l’Italia è ancora una repubblica democratica oppure se si avvia a diventare una repubblica giudiziaria. Boom. Lo so che qualcuno penserà che io l’abbia sparata grossa».

 

Beh, il primo a pensarlo pare Belpietro. L’unico boom contemplato dallo Zingarelli 2026 e dal Devoto-Oli (ben distinto dagli altri significati: «periodo di intenso sviluppo economico; rapido incremento; rapido fiorire di un’industria, di un’azienda e simili; improvviso successo, rapida diffusione») è il boom sonico («boato sonico»), generato dai velivoli supersonici, che può raggiungere i 130-135 decibel, detto anche bang sonico.

 

libro di lorenzetto

E infatti per il primo dei dizionari citati è bang la parola che «riproduce il rumore di uno sparo, di un urto o di uno schianto, specialmente nei fumetti». Tenuto conto che la soglia del dolore per l’orecchio umano si raggiunge a 130 decibel, il direttore della Verità l’ha sparata di sicuro grossa.

 

Aggiunge Belpietro: «Mai si era vista, neppure ai tempi di “Resistere, resistere, resistere”, slogan coniato dal procuratore generale di Milano, Francesco Saverio Borrelli, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario nel 2002, una tale mobilitazione del partito dei giudici». Inesatto.

 

Come documenta Stefano Lorenzetto in Chi (non) l’ha detto (Marsilio), il «dizionario delle citazioni sbagliate», lo slogan fu coniato da Vittorio Emanuele Orlando, chiamato alla guida del governo il 30 ottobre 1917, dopo la disfatta di Caporetto.

 

marisa laurito

Nel suo discorso pronunciato alla Camera il 22 dicembre, Orlando disse: «La voce dei morti e la volontà dei vivi, il senso dell’onore e la ragione dell’utilità, concordemente, solennemente ci rivolgono adunque un ammonimento solo, ci additano una sola via di salvezza: resistere! resistere! resistere!». [8 febbraio 2026]

 

Sassi. Titolo da Repubblica.it: «Marisa Laurito: “Camminavo con una borsetta piena di sassi da lanciare contro chi allungava le mani”». La virtù le pesava come un macigno. [8 marzo 2026]

 

il fatto quotidiano palermo spostata

Palermo. Il Fatto Quotidiano pubblica una cartina dei numerosi viaggi compiuti dal ministro Carlo Nordio per sostenere il Sì al referendum sulla riforma della giustizia. Peccato che in redazione siano convinti che Palermo si trovi appena sopra Messina, grosso modo dove c’è Milazzo. Rimandati alla scuola primaria. [6 marzo 2026]

 

• Domanda. Incipit dell’editoriale di Agnese Pini, direttore di Quotidiano Nazionale, Il Giorno, Il Resto del Carlino e La Nazione: «E anche i Giochi smettono di incarnare soltanto un evento sportivo, tornano a essere ciò che sono sempre stati, in fondo, nei momenti di passaggio della storia: uno specchio. Non tanto di ciò che vorremmo essere, quanto di ciò che siamo diventati.

 

Dunque, riformuliamo la domanda: che tipo di pace siamo in grado di immaginare in un mondo che vive in stato di allerta permanente?». Riformuli pure la domanda, ma prima veda di formularla, perché nel pezzo la precedente versione della medesima non c’è. [8 febbraio 2026]

 

agnese pini

• Stelle. Libero titola così un editoriale di Lodovico Festa: «Le stelle al tramonto della sinistra europea». Sono state avvistate delle stelle durante il tramonto della sinistra europea? No? Allora bisognava scrivere: «Al tramonto le stelle della sinistra europea». [10 febbraio 2026]

 

• Meet. Alessandro Sala sul sito del Corriere della Sera: «Non è mai troppo tardi. Se non avete partecipato alla sfida del Veganuary, ovvero adottare per l’intero mese di gennaio una alimentazione solo vegetale, proposto dal movimento veg in tutto il mondo, potete in alternativa ripiegare sulla “Meet Free Week” del Wwf, una settimana in cui si abbandona la carne».

 

libero stelle al tramonto

Il titolo conferma: «“Meet Free Week”: il Wwf lancia la settimana senza carne per incentivare un’agricoltura più sostenibile». Incontri non carnali. (Meet in inglese significa «raduno, incontro», ma qui si parla di meat, carne). [26 gennaio 2026]

 

Cit. Incipit dell’editoriale di Tommaso Cerno, direttore del Giornale, in prima pagina: «Meno male che Donald Trump era un dittatore. E che a sentire il pateravegloria dei nostri esperti rossi d’America, rappresentava la fine degli Stati Uniti, il crollo della democrazia, l’Apocalisse dell’Occidente finora conosciuto. Era un bullo (cit.), un delinquente (cit.), un mitomane (cit.)». La sigla cit. sta per citato: non si capisce chi siano gli autori delle tre definizioni citati da Cerno in precedenza. Inoltre, manca la virgola dopo «E che». [21 febbraio 2026]

bresciaoggi l'albero taglia il titolare

 

• Accamparsi. Incipit di un articolo dello storico Luigi Mascilli Migliorini, socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei, nell’inserto culturale del Sole 24 Ore: «Fine della storia ed eterogenesi dei fini sono due parole-chiave che la forza della loro attualità si accampano in questo libro sin dalle sue prime pagine». Tutto chiaro. [1° febbraio 2026]

 

Virgola. Sommario dal Corriere della Sera: «Netanyahu. C’è un leader israeliano che reagisce a chi, come l’Iran, vuole distruggere il suo Paese, e alimenta il terrorismo». Il segno di punteggiatura dopo «Paese» rappresenta quella che Cesare Marchi definiva «la virgola assassina». Qui, infatti, fa alimentare il terrorismo a Netanyahu, anziché all’Iran. [8 marzo 2026]

 

tommaso cerno

• Minniti. Nella finanziaria, grazie a un emendamento, sono stati assegnati 400.000 euro alla Fondazione Med-Or, sigla in cui Med sta per Mediterraneo mentre Or non sta per oro, come si potrebbe credere per la pronta disponibilità all’incasso, bensì per Oriente. La fondazione, che «dovrà trovare i putiniani in Europa e Africa» (così il titolo), è presieduta da Marco Minniti.

 

Il quale dichiara a Gianluca Roselli del Fatto Quotidiano: «L’iniziativa non parte da noi, ma abbiamo accettato». Immaginiamo lo sforzo. «Il fatto che l’emendamento sia stato approvato all’unanimità da tutte le forze politiche è un’ulteriore garanzia che l’iniziativa non si presta a interpretazioni ambigue». Dopo di che Roselli, ambiguamente, qualifica Minniti come «ex ministro della Difesa», quando invece è stato ministro dell’Interno nel governo Gentiloni. [28 dicembre 2025]

 

marco minniti

Spese. Titolo dal Corriere della Sera: «“Tetti e regole alle spese, il Garante ignorò l’invito”. Il Collegio: andiamo avanti». Spesa e spese devono accompagnarsi alla preposizione di, quando sono riferite a un ambito o a una materia: regole di spesa, vincoli di spesa, tetti di spesa. A e alle sono ammessi solo in usi concreti o idiomatici: vivere a spese di qualcuno, vivere alle spese di qualcuno, quest’ultima locuzione contrassegnata peraltro sullo Zingarelli 2026 dall’obelisco (†), riservato agli arcaismi. [19 gennaio 2026]

 

• Leatherface. Titolo dal sito di Bresciaoggi: «Tignale, muore colpito da un albero che stava tagliando il titolare del ristorante Il Calderone». Come Leatherface, il serial killer della saga horror Non aprite quella porta, l’albero assassino sega il ristoratore e, contemporaneamente, colpisce a morte un altro tizio innominato. [3 marzo 2026]

luigi mascilli migliorini stefano lorenzetto con bruno manfellotto e gli imprenditori matteo lunelli e giovanni ranacartina della sicilialeatherfacevittorio emanuele orlando resistere resistere resistere

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO