monopattino elettrico

QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO DEI MONOPATTINI ELETTRICI – LA STRETTA SUGLI “E-SCOOTER”, CHE INTRODUCE L’OBBLIGO DI TARGA E ASSICURAZIONE, DOVEVA PARTIRE A METÀ FEBBRAIO, MA LA PIATTAFORMA PER PAGARE GLI 8,66 EURO PER OTTENERE LA TARGA NON È ANCORA ATTIVA – E COSÌ I CITTADINI RISCHIANO DA 100 A 400 EURO SOLO PERCHÉ LO STATO NON È RIUSCITO A CONSEGNARGLI UN PEZZETTO DI PLASTICA DA 8,66 EURO – NON È L’UNICO PASTROCCHIO SUI MONOPATTINI ELETTRICI: IL NUOVO CODICE HA ANCHE INTRODOTTO UNA SERIE DI NORMATIVE CHE…

Estratto dell’articolo di Vincenzo Borgomeo per "la Stampa"

 

monopattino elettrico

Mobilità dolce. Quella che doveva liberarci dal traffico, dall'inquinamento, dal senso di colpa di possedere un'auto che ingombra il mondo. E che puntava soprattutto su monopattini elettrici. […] Poi è arrivata la riforma del Codice della strada, dicembre 2024, e con esso la solita benedizione italiana: la norma che arriva, ma non funziona. Il decreto ministeriale del Mit del 13 novembre 2025 ha stabilito fra le altre cose che ogni monopattino deve avere la sua brava targa. Costo: 8,66 euro tondi tondi […]Pagamento su PagoPa, poi via sulla piattaforma telematica per il rilascio.

 

Semplice, no? Peccato che la piattaforma non esista. Non è ancora operativa. I 90 giorni previsti dal decreto per metterla in piedi sono scaduti da un pezzo, e nessuno - né il Mit, né la Motorizzazione, […] ha ritenuto urgente accendere il computer. Risultato: targa zero. E quindi anche zero assicurazione (perché l'obbligo scatta solo dopo la targa), e i monopattini continuano a girare come fantasmi senza identità.

 

monopattino elettrico

Assoutenti, che di queste cose si occupa con la pazienza di chi ha già visto tutto, calcola che l'obbligo slitterà almeno ad aprile. E poi altri 60 giorni di grazia per mettersi in regola. In pratica, la primavera del 2026 sarà ancora la stagione dei monopattini senza volto. Intanto il mercato è crollato. Lo sharing in crisi, i negozi che vendono monopattini nuovi hanno l'aria di chi liquida merce avariata, il valore del parco mezzi evaporato in un clima di incertezza totale.

 

Perché il bello è che la norma c'è, è scritta, è persino ragionevole (identificare un mezzo che può ferire un pedone non è un capriccio da statalisti). Ma manca la procedura.

 

[…] E così il cittadino che aveva comprato il monopattino per andare al lavoro senza intasare il centro storico si ritrova con un oggetto che, da aprile in poi, potrebbe costargli sanzioni da 100 a 400 euro solo perché lo Stato non è riuscito a consegnargli un pezzetto di plastica da 8,66 euro.

 

monopattino elettrico

Ma non finisce qui. Perché mentre aspettiamo la piattaforma che non arriva, il nuovo Codice ha già partorito un rosario di regole che trasformano il monopattino da giocattolo ecologico in un mezzo che richiede la laurea per essere usato senza finire multati.

 

Casco obbligatorio per tutti, indipendentemente dall'età […] indicatori di svolta (le frecce, sì, quelle che sugli scooter nessuno usa mai) su entrambi i lati, e freno su entrambe le ruote. Età minima 14 anni, velocità massima 20 km/h su strada e piste ciclabili, ma ridotta a 6 km/h nelle aree pedonali: praticamente un passo di lumaca con le ruote. Si può circolare solo sulle strade urbane dove passano le biciclette (quelle con limite 50 km/h), mai sui marciapiedi salvo che a mano, come un penitente.

 

Di notte o con la nebbia, giubbotto riflettente o bretelle fosforescenti: altrimenti rischi di diventare un fantasma per gli automobilisti distratti. Ma non è finita: vietato trasportare passeggeri, animali, oggetti, trainare o farsi trainare: niente fidanzata in piedi dietro, niente cane al guinzaglio, niente borsa della spesa.

 

monopattino elettrico

Neanche lo zaino sarebbe consentito. E alcol? Limite 0,5, identico all'auto: perché un ubriaco su un monopattino è pur sempre un pericolo pubblico, anche se il mezzo pesa dieci chili.

 

[…]  Motore elettrico con potenza nominale continua non superiore a 0,50 kW (500 watt). Niente sedile: il conducente deve stare in piedi. […] Obbligatorie luci bianche o gialle davanti, rosse dietro, freni efficienti e segnalatore acustico.

 

E le sanzioni? Pesanti. Mancata targa o assicurazione: da 100 a 400 euro. Monopattino non conforme (potenza eccessiva, sedile abusivo, frecce mancanti): da 200 a 800 euro. Mancato uso del casco o superamento dei limiti di velocità: da 50 a 2.000 euro (sì, duemila). Il tutto mentre il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, osserva con la pacatezza di chi ha perso la speranza di stupirsi: «Il nuovo Codice della strada è deficitario di procedure certe ed eque».

 

Tradotto dal burocratese: abbiamo fatto una legge che obbliga tutti, ma non abbiamo previsto come obbedire. E lancia un avvertimento che suona già come una profezia: speriamo che, quando arriverà l'assicurazione obbligatoria (tra i 25 e i 150 euro l'anno), non si ripeta la solita geografia dei premi gonfiati al Nord e svenduti al Sud, o viceversa.

 

monopattini elettrici7

Perché i monopattini sono una «storia nuova», e nulla giustificherebbe che un mezzo identico costi di più a Milano che a Palermo solo perché la compagnia di assicurazioni ha deciso così. Vedremo.

 

Nel frattempo, sui marciapiedi (dove non dovrebbero stare), i monopattini continuano a schizzare tra i pedoni, tra i ciclisti, tra le auto ferme. Senza targa, senza nome, senza colpa. I controlli di fatto non ci sono. E senza targa diventano ancora più difficili perché ovviamente per sanzionare qualcuno lo devi fermare. […]

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO