shazam! furia degli dei

CIAK, MI GIRA - VOGLIA DI SUPEREROI? NON TROPPA… “SHAZAM! FURIA DEGLI DEI”, IL SEQUEL DI UN FILM DELLA D.C. DEL QUALE NESSUNO SENTIVA DAVVERO BISOGNO, È PRIMO MA CON MODERAZIONE NEL SUO PRIMO GIORNO IN SALA CON 84 MILA EURO E 12.484 SPETTATORI. NON È UN GRAN RISULTATO PER UN FILM DI SUPEREROI. MA NEMMENO SHAZAM È POPOLARE COME SUPERMAN O BATMAN - SALE AL SECONDO POSTO, MALGRADO GLI INCASSI NON PROPRIO APPETITOSI, “L’ULTIMA NOTTE DI AMORE” CON 64 MILA EURO, 10 MILA SPETTATORI... - VIDEO

LUCY LIU HELEN MIRREN SHAZAM! LA FURIA DEGLI DEI

Marco Giusti per Dagospia

 

Voglia di supereroi? Non troppa… Anche se “Shazam! Furia degli dei” di David F. Sandberg è il sequel di un film di supereroi della D.C. del quale nessuno sentiva davvero bisogno, a parte forse il protagonista Zachary Levi che ha tolto il costumino rosso dalla naftalina e Helen Mirren, che per la prima nel Salento, ammesso che ci sia ancora una sala aperta, ha offerto 500 biglietti ai ragazzi che abitano vicino alla sua bella masseria, è primo ma con moderazione nelsuo primo giorno in sala con 84 mila euro e 12.484 spettatori. Non è un gran risultato per un film di supereroi. Ma nemmeno Shazam è popolare come Superman o Batman.

 

CREED III

Sale al secondo posto, malgrado gli incassi non siano proprio appetitosi, “L’ultima notte di Amore” di Andrea Di Stefano con Pierfrancesco Favino senza trucco e protesi facciali, Linda Caridi e Antonio Gerardi, con 64 mila euro, 10 mila spettatori e un totale di 1, 2 milioni. Terzo posto per “Creed III” con Michael B. Jordan e Jonathan Majors con 58, 726 euro, 8.132 spettatori e un totale di 5, 8 milioni. Forte dei 7 Oscar appena vinti “Everything Everywhere All At Once” dei Daniels con Michelle Yeoh e Jamie Lee Curtis è quarto con una cifra di poco inferiore, 58.214 euro, ma con più spettatori, 8.909, probabilmente i signori attempati che pagano metà biglietto il pomeriggio, e un totale di 1, 1 milioni.

everything everywhere all at once 5

Ho rivisto il film ieri al Nuovo Olimpia di Roma in versione originale (in italiano penso sia impossibile proprio vederlo), e credo che proprio il suo linguaggio da film di supereroi Marvel, in fondo i produttori, per la A24, sono i fratelli Russo, mischiato con un cast di signore d’età e una storia adatta a un pubblico di genitori, ne abbia fatto un cult in America, ma che lo renda qualcosa di intollerabile per un certo pubblico anziano italiano. Niente. Ne vedono un quarto d’oro e escono incazzati dalla sala. O non ci vanno proprio dopo aver visto il trailer.

 

brendan fraser the whale

 Hai voglia a spiegare che in fondo è una storia di diversità (la figlia lesbica con fidanzata bianca…) che vanno accettate, di minoranze che vanno rispettate (i cinesi martoriati dall’ufficio delle tasse in America…), di orgoglio delle sessantenni che riprendono in mano la loro vita. Quello che per il pubblico americano ha funzionato, per il nostro pubblico funziona da sfollagente. Infatti il nostro pubblico preferisce “The Whale” con Brendan Fraser spiaggiato sul divano. Un film che capisce, che lo fa commuovere, che vedono come degno di Oscar. “The Whale” ieri era quinto con 48.349 euro, 7.330 spettatori e un totale di 2,4 milioni di euro.

piano piano 3

 Lo segue “Scream Vi” con Jenna Ortega con 41 mila euro, 5.917 spettatori e un totale di 1 milione. Si scende parecchio nell’incasso con il giovanil-napoletano “Piano piano”, distribuito da I Wonder, diretto da Nicola Prosatore con il Massimiliano Caiazzo di “Mare fuori”, la Dominique Donnarumma del “Commissario Ricciardi”, Lello Arena, Giovanni Esposito, Antonia Truppo, 12.277 euro, 1.612 spettatori. Sempre di più di “Mixed by Erry” di Sydney Sibilia, che si ferma ieri all’ottavo posto con 12.019 ma più spettatori di “Piano piano”, 1.760, e un totale miserello di 637 mila euro.

educazione fisica 3

Nono posto per la commedia anglo-indiana “What’s Love?” con Lily James, 9.772 euro, 1.597 spettatori, seguito da un altro campione italiano, “Educazione fisica” di Stefano Cipani, scritto dai fratelli D’Innocenzo, con Claudio Santamaria, Sergio Rubini, Giovanna Mezzogiorno, 9.241 euro con 1.622 spettatori. Diciamo che non sembra un successo. Infine. Sono andato a controllare, tra i 100 peggiori film della storia del cinema per Rotten Tomatoes, se ci fossero film italiani e ne ho trovati due. “Pinocchio” di Roberto Benigni, gradimento 0% e “Quello che so sull’amore” di Gabriele Muccino, gradimento 2% . Ahi.

HELEN MIRREN SHAZAM! LA FURIA DEGLI DEI what s love got to do with it 2what s love? claudio santamaria in educazione fisicaeducazione fisica di stefano cipani 1giovanna mezzogiorno in educazione fisicaeducazione fisica 1educazione fisica 2MIXED BY ERRYMIXED BY ERRY MIXED BY ERRYshazam! furia degli dei 3shazam! furia degli dei 4pierfrancesco favino l ultima notte di amore HELEN MIRREN SHAZAM! LA FURIA DEGLI DEI piano piano 4piano piano 1piano piano 2pierfrancesco favino l ultima notte di amore the whale brendan fraser e darren aronofskyScream VI Scream VI Scream VI the whale brendan fraserthe whale locandinapierfrancesco favino l ultima notte di amore shazam! furia degli dei 1

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO