imen jane big

SFANCULATA IMEN CHE NON SI DICA - DOPO LA GAFFE CLASSISTA SULLA COMMESSA PALERMITANA, L'INFLUENCER SENZA LAUREA IMEN JANE SI È SCUSATA SU INSTAGRAM, MA HA PERSO OLTRE 30 MILA FOLLOWER E LA SUA EX SOCIETÀ, WILL, HA PRESO ANCORA LE DISTANZE: "IL 30 GIUGNO C'È STATA UNA CESSIONE PARZIALE DELLE QUOTE, NON HA PIÙ IL 30%" - VICE ITALIA, L’AZIENDA PER CUI LAVORA L'AMICA FRANCESCA MAPELLI: "NON RIFLETTE LA NOSTRA COMPAGNIA. STIAMO PROCEDENDO A UN’INDAGINE INTERNA" - VIDEO

 

NUOVO MERDONE PESTATO DA IMEN JANE - "L'ECONOMISTA SENZA LAUREA" IN GITARELLA A PALERMO CON L’AMICA

https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/nuovo-merdone-pestato-imen-jane-quot-39-economista-senza-275552.htm

 

L'ECONOMISTA STAR DI INSTAGRAM NON È UN'ECONOMISTA E NON HA MANCO LA LAUREA: DAGOSPIA SVELA LA GRANDE BUFALA DI IMEN JANE

https://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/rottura-dell-39-imen-39-economista-star-instagram-non-239420.htm

 

1 - IMEN JANE SI È SCUSATA SU INSTAGRAM DOPO LE POLEMICHE

Da www.rollingstone.it

 

le story di imen jane 3

Dopo le polemiche delle ultime ore, causate da una serie di storie Instagram fatte da Palermo in cui Imen Jane e la sua amica e collega Francesca Mapelli si comportavano in maniera da molti giudicata irrispettosa nei confronti della commessa di un negozio e del sud Italia in generale, l’influencer si è esposta pubblicamente chiedendo scusa. L’ha fatto con una serie di storie su Instagram, in cui non ha usato mezzi termini ammettendo subito di aver sbagliato.

 

“Buongiorno a tutti, sono rientrata da Palermo e questa mattina voglio fare questo video perché mi dispiace. Mi dispiace perché le storie che ho pubblicato ieri sono state molto brutte e offensive, me ne sono resa conto immediatamente dopo, e hanno mancato di rispetto a tantissime persone. E di questo voglio scusarmi con tutte le persone che ho offeso direttamente e indirettamente,” ha esordito Imen.

 

meme su imen

E poi ha continuato: “Ho sbagliato a comunicare un messaggio di quel tipo, proprio io che creo che la comunicazione sia una responsabilità enorme, ne ho sempre avuto la consapevolezza ma evidentemente devo ancora migliorarmi in questo”. E ha ringraziato “tutte le persone che da una parte hanno capito, perché mi conoscono, e dall’altra chi mi ha dato i suoi commenti e reazioni per capire e comprendere tutto l’errore che ho commesso”.

 

la risposta di francesca mapelli

“Ho sbagliato due volte”, ha detto Imen, “sia perché da una parte sono venuta meno a tutti i valori e le campagne a cui ho sempre preso parte e ho cercato di raccontare, lo sa bene chi mi segue. Dall’altra parte sono venuta meno alla mia stessa storia: i miei genitori sono immigrati, sono giovani marocchini che sono andati via dal loro paese per cercare altre opportunità che il loro paese non poteva dare loro, nonostante tutti i loro sforzi, nonostante tutti i loro studi. Non dipendeva da loro e quindi hanno dovuto cercare il contesto giusto per farlo venendo in Italia e in Europa, per questo l’ideologia del ‘sei nella condizione in cui sei perché te lo meriti e non fai abbastanza’ non mi appartiene”.

 

LA PRESA DI POSIZIONE DI VICE ITALIA

Anche VICE Italia, l’azienda per cui lavora Francesca Mapelli – l’altra protagonista insieme a Imen della polemica – si è espressa pubblicamente al riguardo su Instagram. “A proposito dei fatti avvenuti a Palermo e che hanno coinvolto una dipendente del dipartimento commerciale di VICE e i-D Italia. La dipendenti si trovava lì a titolo personale, e ogni posizione o frase emersa in quel contesto non riflette in alcun modo la nostra compagnia e i nostri valori. Stiamo procedendo a un’indagine interna e ci dispiace per ogni offesa arrecata”.

 

2 - PERCHÉ NON È COLPA DEI GIOVANI SE SONO SFRUTTATI, SPIEGATO A IMEN JANE E ALLA SUA AMICA

Tommaso Coluzzi per www.fanpage.it

 

francesca mapelli

Perché hai scelto di essere povera? Si potrebbe parafrasare così la domanda dell'amica di Imen Jane – influencer e fondatrice di Will – ad una malcapitata ragazza che lavora come commessa a Palermo. Su Instagram Jane racconta di quando la sua amica e collega Francesca Mapelli ha chiesto alla commessa la storia del negozio, domanda alla quale lei non ha saputo rispondere causando una grande delusione.

 

Poi però ha osato precisare di non essere pagata abbastanza per informarsi. A quel punto Imen Jane racconta che alla commessa è stato fatto notare che "se si fosse informata abbastanza avrebbe potuto avere l'occasione di essere pagata tre volte tanto come guida turistica".

 

Da domani "anziché prendere tre euro l'ora te ne prendi trenta per fare la guida a noi milanesi rompicoglioni", dice Mapelli. Facile no? D'altronde è evidente che se guadagni poco è colpa tua.

 

la bio di imen jane

Le due, che in questo caso calzano a pennello nello stereotipo "influencer del Nord", non ci pensano due volte a colpevolizzare un'altra donna, sfruttata e sottopagata. Prendendola anche in giro. Insomma, se sei povera è colpa tua, se non hai studiato è colpa tua, se non sei riuscita a realizzarti è colpa tua.

 

le story di imen jane 2

O ancora: se vuoi fare la commessa nella vita è colpa tua. Nelle parole, nelle battute, nelle risatine, nell'ironia. C'è tutto il disprezzo di chi è riuscito nel proprio campo ad avere successo e guarda gli altri come fossero un branco di pezzenti. Perciò se fai la commessa a Palermo per 3 euro l'ora non sei vittima del sistema che comprende lo Stato assente, le politiche del lavoro inesistenti, un datore che ti sfrutta senza che sia perseguito in alcun modo. No, per loro sei solo scema.

 

 

Forse Jane e Mapelli farebbero meglio ad andare a guardare il tasso di disoccupazione giovanile, che è al 33,7%. Potrebbero considerare che la pandemia ha messo in crisi l'occupazione femminile più di quanto già non lo fosse prima.

 

le story di imen jane 1

Il Sud è distante più di trenta punti dalla media dell'Unione europea: nell'anno segnato dal Covid il tasso di occupazione femminile medio in Europa è stato del 62,4%, nel Sud Italia è stato del 32,2%, nelle Isole del 33,2%. Vogliamo parlare della spesa pubblica per l'istruzione? È tra le più basse nell'Unione europea: in Italia rappresenta il 4% del Pil contro il 4,6% medio.

 

Ma nel nostro Paese l'istruzione è anche l’8,2% della spesa pubblica totale, dato peggiore in Europa, dove la media è 9,9%. E dato che parliamo di Sud: il tasso di abbandono scolastico è tra i più alti in Ue, nonostante la tendenza a ribasso. Nel Mezzogiorno nel 2019 il 16,7% dei giovani tra i 18 e i 24 anni hanno abbandonato precocemente gli studi. La media europea è del 10,2%.

 

alessandro tommasi di will ita prende le distanze da imen 5

Magari Imen Jane e la sua amica hanno ragione. Magari se quella ragazza potesse studiare lo farebbe, anziché lavorare per tre euro l'ora. Certo magari lo farebbe se lo Stato la mettesse in condizione di studiare, o magari sarebbe soddisfatta di essere pagata adeguatamente per fare la commessa, semplicemente.

 

Dopo una simile discussione in un negozio a Palermo, forse sarebbe stato il caso di fare questo di ragionamento, anziché umiliare e ridicolizzare una persona sfruttata come se fosse colpa sua. Complice dei suoi aguzzini. Ma è più facile sfoderare una buona dose di classismo, mescolarla con abbondante cinismo e servirla con menefreghismo e un pizzico di ironia, che non guasta mai. Tanto più se serve a fare il pieno di like.

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