nuovo ponte genova san giorgio

GENOVA HA DI NUOVO UN PONTE - VIDEO E FOTO DELLA CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DEL VIADOTTO "SAN GIORGIO", CON TANTO DI PIOGGIA E DOPPIO ARCOBALENO AD "ABBRACCIARLO" (CASALINO NON POTEVA SPERARE DI MEGLIO) - I TRE MINUTI DI SILENZIO, LE FRECCE TRICOLORI, SALINI E BONO, BUCCI E TOTI, MATTARELLA CHE INCONTRA I PARENTI DELLE VITTIME SEPARATAMENTE. MA LA GESTIONE (PER ORA) È ANCORA IN MANO AI BENETTON

 

 

 

 

 

giuseppe conte – inaugurazione nuovo ponte di genova 3

E ALLA FINE IL NUOVO PONTE LO CONTROLLANO I BENETTON! - DOPO TANTE CHIACCHERE PER LA NAZIONALIZZAZIONE DI ASPI, A OGGI, GIORNO DELLA PASSERELLA PER L’INAUGURAZIONE, È ANCORA TUTTO IN MANO ALLA FAMIGLIA VENETA

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/fine-nuovo-ponte-controllano-benetton-dopo-tante-243692.htm

 

 

GENOVA, L’INAUGURAZIONE (CON ARCOBALENO) DEL NUOVO PONTE

Da www.corriere.it

 

il nuovo ponte di genova pronto per l'inaugurazione

Alle 19.14 di lunedì 3 agosto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con il taglio del nastro tricolore, ha inaugurato ufficialmente il Ponte San Giorgio a Genova.la cerimonia era iniziata mezz’ora prima con l’inno nazionale e subito dopo la lettura dei nomi delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi il 14 agosto 2018 (la diretta qui).

 

GIUSEPPE CONTE E L'ARCOBALENO SOPRA IL NUOVO PONTE DI GENOVA

A seguire tre minuti di silenzio. La pioggia caduta durante la giornata ha lasciato spazio a un doppio arcobaleno, che ha abbracciato il ponte (la foto sopra è dell’Afp). Il primo a prendere la parola è stato il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione Marco Bucci che ha voluto esprimere un pensiero per le vittime, ricordare chi ha sofferto anche economicamente per il crollo e le centinaia di lavoratori che si sono impegnati per la ricostruzione.

 

marco bucci giovanni toti sergio mattarella inaugurazione nuovo ponte di genova

 

Il progettista Piano

Poi il governatore Giovanni Toti, quindi l’ideatore del progetto, Renzo Piano. Il senatore a vita ha detto «oggi è un giorno di intensa commozione perché questo ponte è figlio di una tragedia e di un lutto. Questo, però, è stato il più bel cantiere che ho mai visto», si è andati avanti «con rapidità ma senza fretta, questo ponte è semplice e forte come Genova».

 

giuseppe conte – inaugurazione nuovo ponte di genova 1

E dunque, anche se «siamo sospesi tra il cordoglio della tragedia e l’orgoglio di aver ricostruito il ponte», la speranza dell’architetto è che questo ponte «sia amato: perché è semplice e forte come questa città».

 

Il premier

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha esordito dicendo che è «troppo acuto il dolore della tragedia. Ma questo nuovo ponte ci restituisce un’immagine di forza e leggerezza. Questo è il Ponte del frutto creativo del genio italico».

 

Il sindaco

«Il ponte sarà aperto tra domani 4 agosto sera e dopodomani 5 mattina», prevede Bucci. «Oggi lanciamo un messaggio di fiducia, competenza e speranza. Così si potrebbero fare tutte le infrastrutture d’Italia, a livello di tutti gli altri Paesi europei. Anzi, anche meglio». A chi gli ha chiesto su chi ricadranno i costi del ponte Bucci ha risposto che «la struttura commissariale ha fatto un contratto a corpo. Stiamo facendo l’esame finale dei conti. Se ci sono motivi validi per giustificare extra costi, saranno fatturati ad Aspi, che ha pagato il ponte finora».

 

pietro salini inaugurazione nuovo ponte di genova

Il Presidente e i parenti delle vittime

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato il Comitato parenti vittime del Ponte Morandi prima della cerimonia in Prefettura: «Vi ringrazio per questo incontro, ci tenevo molto ad incontrarvi — ha detto il capo dello Stato —. La ferita non si rimargina, il dolore non si dimentica e la solidarietà non viene meno in alcun modo. Condivido la vostra scelta di vederci in Prefettura e non sul Ponte, non perché il nuovo Ponte per la città non sia importante ma perché è una occasione di raccolta e non di frastuono. È essenziale aprire il nuovo ponte per la città, ma questo Ponte non cancella quanto avvenuto».

 

Il governatore

giuseppe bono inaugurazione nuovo ponte di genova

Dal fronte istituzionale, il governatore della liguria Giovanni Toti ha postato su Facebook un «Benvenuto Ponte Genova San Giorgio: unisci la città e portaci verso un futuro migliore!». Per poi aggiungere: «Senza dimenticare mai le 43 vittime. Il loro ricordo ci ha accompagnato in ogni giorno di lavoro e sarà così per sempre. Il primo pensiero in questa giornata è per chi non c’è più, per le loro famiglie che aspettano giustizia, e noi la pretendiamo con loro. Perché quel ponte non doveva cadere e qualcuno dovrà pagare.

 

marco bucci giovanni toti inaugurazione nuovo ponte di genova

Ed è per questo che oggi non sarà una festa. Resta però la soddisfazione per l’impresa riuscita grazie al lavoro di donne e uomini che oggi ringrazieremo e che ci hanno fatto rialzare con fierezza e tenacia. Lo avevamo promesso ed è stato così». Toti e Bucci, un tandem che ha accompagnato l’opera nel corso di questi due anni: «Genova non è in ginocchio. Lo avevamo detto con il sindaco Bucci a poche ore dal crollo di Ponte Morandi - ha aggiunto Toti in conferenza stampa - Eravamo stati anche criticati per questo. Invece avevamo ragione e oggi restituiamo a Genova il suo ponte.

renzo piano giuseppe conte all'inaugurazione del nuovo ponte di genova

 

In quelle parole pronunciate a caldo, con il dolore che esplodeva in noi ma con le maniche già rimboccate per lavorare, c’era tutto l’orgoglio e la tenacia tipica dei genovesi...La collaborazione tra le due strutture è stata importante. Abbiamo lavorato bene insieme. Abbiamo fatto come le coppie di poliziotti, dove c’è quello buono e quello cattivo... - ha ironizzato - Io ho fatto il poliziotto buono, Bucci quello cattivo. Lo si vede anche dal fisico, io sono quello pacioso, lui è il duro».

arcobaleno sul nuovo ponte di genova per l'inaugurazione

 

Zingaretti

«Nel giorno dell’apertura del nuovo Ponte di Genova il mio pensiero va prima di tutto alle vittime e alle loro famiglie. Quella tragedia rimarrà per sempre scolpita nella coscienza collettiva del Paese», ha invece scritto il segretario Pd, Nicola Zingaretti, sempre su Facebook. «Il nuovo Ponte è oggi un simbolo dell’Italia che, nella memoria, ritrova la speranza nel riscatto e nel futuro», ha aggiunto Zingaretti. «Grazie a Renzo Piano, alla sua generosità e a quella di un popolo, gli italiani, che nei momenti difficili, ha sempre saputo ritrovare la concordia e la determinazione per rialzare la testa».

arcobaleno sul nuovo ponte di genova per l'inaugurazione 3pietro salini con il figlio il nuovo ponte di genova pronto per l'inaugurazione 1arcobaleno sul nuovo ponte di genova per l'inaugurazione 4giuseppe conte – inaugurazione nuovo ponte di genova 2giuseppe conte – inaugurazione nuovo ponte di genova arcobaleno sul nuovo ponte di genova per l'inaugurazione 1ruspe al lavoro per spezzare i blocchi del ponte morandi le carcasse delle auto sotto il ponte morandi giuseppe conte – inaugurazione nuovo ponte di genovasoccorsi dopo il crollo del ponte morandi giuseppe conte genova ponte assembramentouna veduta del moncone del ponte morandi da una finestra di via fillak il crollo del ponte morandi il video della prima auto che attraversa il nuovo ponte di genova 4arcobaleno sul nuovo ponte di genova per l'inaugurazione 2

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)