hitler casa austria

“IMPEDIREMO PELLEGRINAGGI DI NAZISTI” - DOPO AVER VINTO LA DISPUTA CON LA VECCHIA PROPRIETARIA, L’AUSTRIA E’ PRONTA A RISTRUTTURARE LA CASA NATALE DI ADOLF HITLER PER IMPEDIRE QUALSIASI FORMA" DI "ATTIVITÀ SOVVERSIVA NAZIONALSOCIALISTA" - LO STATO GESTISCE L’IMMOBILE GIÀ DAL 1972 E CI AVEVA INSTALLATO UN CENTRO PER DISABILI MA POI LA CAUSA LEGALE PER L’INDENNIZZO…

Da https://www.ilfattoquotidiano.it

 

LA CASA IN CUI E NATO HITLER

È finita la disputa legale che ancora impediva allo Stato austriaco di trovare una destinazione d’uso alla casa natale di Adolf Hitler: una soluzione che consenta di tagliare i ponti con il suo passato e, soprattutto, scoraggiare i pellegrinaggi di nostalgici neonazisti. L’Ogh, la Corte suprema austriaca, ha respinto infatti il ricorso presentato dall’ex proprietaria della casa in cui nel 1889 nacque il dittatore nazista. La donna, Gerlinde Pommer, riteneva inadeguato l’indennizzo di 812 mila euro stabilito per l’espropriazione con un pronunciamento dell’aprile scorso che aveva quasi dimezzato un precedente importo di 1,5 milioni.

casa di hitler a berghof

 

Ora può essere avviato il riutilizzo dell’edificio previsto dalla legge “per impedire qualsiasi forma” di “attività sovversiva nazionalsocialista“, come ha sottolineato il ministro dell’Interno austriaco Wolfgang Peschorn, confermando l’intenzione di lanciare un concorso architettonico per ristrutturare l’edificio a tre piani situato nel centro di Braunau-am-Inn, cittadina al confine tedesco. L’obbiettivo dichiarato è quello di dargli una destinazione d’uso che lo distanzi dal suo passato che ancora attira neonazisti.

hitler a casa wagner

 

Già l’anno scorso la Corte europea dei diritti dell’uomo aveva posto la parola fine alla questione dell’esproprio giudicando infondato un ricorso nel merito presentato nel 2011. Ma la questione dell’indennizzo, almeno finora, bloccava la definitiva ristrutturazione del giallo edificio indissolubilmente legato alle tragedie del XX secolo e al genocidio ebraico di cui Hitler fu ideatore.

 

Lo Stato austriaco gestisce l’immobile già dal 1972 e ci aveva installato in maniera significativa un centro per disabili, categoria vittima della follia eugenetica nazista. “Per pace, libertà e democrazia. Mai più fascismo, è il monito di milioni di morti”, si legge su una stele davanti palazzina a tre piani del 1826 in stile Biedermeier. L’iscrizione però non ha allontanato simpatizzanti del regime che negli Quaranta portò alla distruzione dell’Europa. I pellegrinaggi avvengono soprattutto il 20 aprile per il compleanno del “Fuhrer” e in passato la stele è stata profanata da vandali con vernice.

 

 

LA CASA IN CUI E NATO HITLER

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...