cortina gianpietro ghedina

“STATEVENE A CASA VOSTRA” – IL SINDACO DI CORTINA D’AMPEZZO GIANPIETRO GHEDINA È SUL PIEDE DI GUERRA: NELLA LOCALITÀ TURISTICA ALTRI SETTE CONTAGIATI, FACENDO SALIRE IL NUMERO A SESSANTA POSITIVI AL VIRUS, L’1% DELLA POPOLAZIONE – ADESSO LA PAURA È CHE CHI HA UNA SECONDA CASA NEL PAESE POSSA PENSARE DI ANDARCI PER PASQUA: “NON CI SI DEVE SPOSTARE. CI SARANNO VERIFICHE NELL’ARCO DELLE 24 ORE, ANCHE DI NOTTE…”

Marco Dibona per "www.leggo.it"

 

Gianpietro Ghedina

Altri sette contagiati in un giorno a Cortina d'Ampezzo, perla delle Dolomiti venete. In tutto sessanta cortinesi positivi al virus: circa l’1 per centto dei residenti su una popolazione ufficiale di circa 5.800 abitanti. Una percentuale che può variare a seconda del numero degli occupanti delle seconde case, che sfuggono ad ogni rilevazione. Una situazione che «non deve assolutamente peggiorare, la prossima settimana, per Pasqua, quando ci sarà un forte contrasto all’arrivo di altre persone»: un avvertimento che arriva direttamente dal Comune.

un malato di coronavirus trasportato in ospedale

 

È lo stesso sindaco Gianpietro Ghedina ad aggiornare le statistiche, sui canali social: «Lunedì 30 marzo c’era stato un rallentamento dei positivi al virus, mentre martedì ci sono stati questi nuovi casi, così da portare il totale a sessanta. Mi conforta però il continuo aggiornamento che ho dalla locale sezione della Croce Bianca: i loro mezzi di soccorso sono usciti pochissime volte nelle giornate di domenica, lunedì e martedì, per trasportare malati all’ospedale.

 

cortina d'ampezzo

È una situazione ben diversa dal picco di interventi che c’era stato fra il 26 e il 27 marzo. Ed è oltremodo positivo il fatto che il 90 per cento dei contagiati sia in buone condizioni; pochi sono ricoverati all’ospedale di Belluno; nessuno è in terapia intensiva. Confido che tutti loro possano andare verso una stabilizzazione e che dalla prossima settimana ci siano le prime guarigioni, certificate dai successivi tamponi».

 

coronavirus

Sull’alta percentuale di contagi nella sua comunità, il sindaco riflette: «Questo primato negativo è dato ovviamente dal fatto che Cortina è una destinazione turistica importante. La spiegazione è molto chiara: sino al fine settimana del 7 e 8 marzo qui in valle c’erano trentamila persone.

 

Chi non ha flussi turistici, nel proprio paese, ha una situazione completamente diversa. Nel numero di contagiati siamo in linea, o forse un po’ al di sotto, con altre località invernali, in particolar modo quelle ladine delle Dolomiti, a cui facciamo riferimento: le valli Badia, Fassa, Gardena, destinazioni come Ortisei, Corvara, Canazei. Questo andamento dei contagi, in forte crescita sino al 23 marzo, ora sembra davvero assestarsi e faremo il possibile perché non ci sia una nuova accelerazione».

 

cortina d'ampezzo

E chi è entrato a contatto con il virus sul lavoro ha poi coinvolto i colleghi, oppure la cerchia dei familiari. «La gran parte dei positivi è di Cortina, residente o domiciliato; qualcuno era qui per lavoro, per la stagione invernale. La percentuale dei forestieri è marginale», calcola Ghedina, che ora guarda con apprensione alle prossime settimane: «Per quanto riguarda Pasqua e Pasquetta, l’augurio è di trascorrere una buona festa. A casa. Chiedo davvero che tutti se ne stiano a casa, anche chi dovesse avere l’intenzione di spostarsi, meglio che se ne stia nei propri luoghi di residenza».

 

coronavirus

L’ALTOLÀ

Ieri la prefettura di Belluno ha convocato una riunione proprio per contrastare le migrazioni verso le case di vacanza: «Eravamo collegati in videoconferenza con il prefetto, con i comandi delle forze di polizia, con i sindaci di altre località turistiche della provincia. Abbiamo chiesto maggiori controlli sulle strade. Per Pasqua non ci si deve spostare.

 

cortina d'ampezzo

Ci saranno verifiche nell’arco delle ventiquattro ore, anche di notte. Si ricorrerà alla lettura elettronica delle targhe, alla videosorveglianza, anche all’impiego degli elicotteri. Saranno adottate tutte le azioni previste dalle norme: oltre alle sanzioni si potrà configurare il reato di provocato contagio, che prevede conseguenze penali rilevanti».

cortina d'ampezzo

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